Amilcare Merlo si è spento. Presidente della Merlo spa di San Defendente Cervasca (Cuneo), una delle case costruttrici di sollevatori telescopici, trattori telescopici e mezzi speciali più importanti e conosciute a livello internazionale.

L'addio al Cavaliere è accaduto durante il secondo giorno di EIMA 2022, la fiera forse a cui il fondatore di Merlo teneva di più.

E in ragione del lutto all'interno dello stand Merlo è stato tirato un simbolico cordone nero a circondare tutti i modelli di sollevatori esposti in occasione di EIMA 2022.

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Chi vi scrive ha avuto la fortuna di conoscerlo davvero Amilcare Merlo e si associa al lutto che non può che coinvolgere tutto il mondo dell'agromeccanica e del construction.

Amilcare Merlo è stato molte cose. Un pioniere della meccanica industriale appassionato ma soprattutto lungimirante e avanti coi tempi. Ma anche un imprenditore "pulito" che aveva a cuore la propria azienda e il benessere dei propri dipendenti, come ha dimostrato in numerose occasioni. La stessa Merlo rappresenta la vera fotografia di cosa è stata tutta la vita imprenditoriale.

Il Cavaliere ha  sempre cercato e ho avuto dei riferimenti molto chiari, che erano la innovazione, la curiosità, la tenacia per portare avanti un’idea. 

Amilcare ha sempre puntato sui giovani ai quali soleva ripetere:

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Osate tutto quello che è possibile, chi non osa non riceverà mai nulla. Non fermatevi, cercate, siate curiosi, mettete anche in conto che sarà difficile, richiederà molto sacrificio. 

Non ci si può fermare alla prima sconfitta. Fermarsi in mezzo all’oceano sarebbe un disastro. Bisogna arrivare dall’altra parte. 

 

Merlo: 110 anni di storia

C'è tanto di Amilcare Merlo nelle tappe fondamentali nel percorso storico dell’industria fondata nel 1911 da Giuseppe Merlo e che i figli Amilcare e Natalina, nel 1964, hanno trasferito nell’attuale sede di San Defendente di Cervasca, per arrivare oggi a un superficie industriale di oltre 300 mila metri quadrati, oltre 1.400 dipendenti, 6 filiali nel mondo, un fatturato che nel 2019 ha superato i 500 milioni.

Tra gli ottanta brevetti, Somà ha citato il Dumper Merlo (1966), il celebre SM30 che da sempre è chiamato «Il Merlo», la torretta girevole «Roto» e le innovazioni più recenti, come il primo modello di telescopico ibrido e la tecnologia di produzione modulare.

E ha sottolineato la capacità di proporsi sui mercati internazionali inventando nuove macchine e soluzioni, con un’intuizione che oggi chiameremmo multidisciplinarità. L'ing Merlo ha sempre mantenuto il ruolo di imprenditore – ha aggiunto - con la partecipazione attiva allo sviluppo tecnico e ingegneristico, ha appassionato i collaboratori, i particolare i giovani, trattenendo i migliori cuneesi e trainando tecnici dall’Italia, facendoli sentire parte attiva di un progetto e di un’azienda in una continua sfida.

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Un visionario, un anticipatore dei tempi, e più propriamente, come diciamo noi, un vero ingegnere, con grandissima attenzione alla tecnologia, capace di proporre anzitempo idee avveniristiche.

L'omaggio di FederUnacoma

La Federazione dei costruttori di macchine agricole FederUnacoma esprime - per voce del presidente Alessandro Malavolti e del direttore generale Simona Rapastella, e a nome del personale e di tutte le imprese associate - sentimenti di cordoglio e di vicinanza alla famiglia e all’azienda.

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La notizia della scomparsa di Amilcare Merlo è giunta nel giorno di inaugurazione di EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola in svolgimento alla fiera di Bologna – ha detto il presidente Malavolti – della quale Amilcare Merlo è stato negli anni grande protagonista, lasciando come eredità la passione per la meccanica e per l’innovazione in agricoltura.

La scomparsa di Amilcare Merlo – ha aggiunto il direttore generale Simona Rapastella - è la perdita di una persona che ci ha insegnato a vivere il contesto lavorativo con una vitalità ed una visione del futuro che ci porteremo sempre dentro come una fortunata eredità.