I soldati russi rubano trattori e mietitrebbiatrici John Deere agli agricoltori ucraini, ma vengono beffati e il colpo non va a buon fine. Sembra quasi una vendetta per le immagini dello scorso marzo, quando gli agricoltori ucraini erano stati immortalati mentre letteralmente occultavano i tank russi trainandoli coi loro trattori.

Oggi, a ruoli inversi, oltre alle devastazioni che provocano in terra ucraina ormai quotidianamente da fine febbraio febbraio 2022, alcuni soldati russi hanno pensato di arrecare un ulteriore danno, milionario, agli agricoltori locali, rubando loro alcune attrezzature di fondamentale importanza per la semina e raccolta, del valore complessivo di quasi 5 milioni di dollari.

Trattori John Deere ucraini rubati dai russi

Ma il furto va a di là della semplice rappresaglia, considerato che i mezzi agricoli non sono stati semplicemente distrutti ma inviati, a bordo di semirimorchi, in Cecenia.

Il traffico di trattori John Deere

La storia dei trattori John Deere rubati è stata riportata dalla Cnn che ha anche aggiunto quanto il furto non sia andato a buon fine: dopo un viaggio lunghissimo durato oltre 700 miglia, i ladri non sono potuti arrivare a destinazione e quindi rivendere nulla di quanto confiscato, perché i mezzi agricoli oggetto del furto sono stati bloccati in remoto dalla stessa John Deere.

Il fatto è stato raccontato da un dealer della zona, che al canale televisivo americano ha dichiarato che questa pratica va avanti già da diverse settimane: i russi arrivano, devastano e rubano tutte le attrezzature che hanno a che fare con grano e campi, inclusi materiali da costruzione, per non parlare del saccheggio delle case bombardate.

Trattori John Deere ucraini rubati dai russi

Come avviene il traffico

I trattori John Deere e di altri marchi vengono caricati sui trailer militari russi che hanno appena scaricato il materiale bellico per la guerra.

La Cnn ha scoperto che questo materiale è stato sottratto da una concessionaria Agrotek a Melitopol, occupata dalle forze russe già ai primi di marzo. Una fonte ha dichiarato inizialmente l'azione è partita in sordina, con il furto soltanto di un trattore, di una seminatrice e due mietitrebbie; successivamente sono state rubate circa 27 di questi macchinari come mostrerebbe anche la ripresa di una telecamera con la classica "Z" bianca impressa sul lato esterno del camion militare russo.

Ma il sistema StarFire di John Deere. montato a bordo dei mezzi, ha consentito di individuare dove venivamo portati: ultimo contatto con il villaggio di Zakhan Yurt, in Cecenia per essere rivenduti agli agricoltori locali.

Trattori John Deere ucraini rubati dai russi

Tanta strada per nulla

La magra consolazione degli agricoltori ucraini derubati è che tutti i macchinari agricoli John Deere giunti in Cecenia sono risulltati inutilizzabili.

"Quando gli invasori hanno portato le mietitrici rubate in Cecenia, si sono resi conto che non potevano nemmeno accenderle, perché le mietitrebbie erano bloccate a distanza", ha affermato lil dealer, specificando però che i ladri stiano contattando alcuni tecnici in grado di sbloccarli e farli funzionare.

"Anche se vendono mietitrebbie per pezzi di ricambio, guadagneranno comunque tanti soldi dei soldi".

Non solo trattori, anche il grano va... a ruba

Altre fonti a Melitopol hanno informato che il furto da parte delle truppe russe si sarebbe esteso anche a tutto il grano conservato nei silos dedicati, per un totale di centinaia di tonnellate.

Sembra, tra l'altro, che le milizie russe stiano offrendo, in alcuni casi, agli agricoltori locali di condividere i loro profitti dal 50% al 50% sul grano venduto. In molti altri casi si tratta invece di saccheggi veri e propri a danno di depositi di cereali.