Servizio Civile Agricolo: bando per 1000 giovani, 507 €/mese
Servizio Civile Agricolo: bando per 1000 giovani, assegno di 507 euro al mese. Ecco tutto quello che c'è da sapere
Il Servizio Civile Agricolo prende ufficialmente il via con l'apertura del bando che coinvolgerà mille giovani tra i 18 e i 28 anni. I partecipanti percepiranno un assegno di 507 euro al mese per 25 ore settimanali di servizio, simile a quanto previsto per il Servizio Civile Universale.
Il progetto, fortemente voluto dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, prevede uno stanziamento di 7 milioni di euro per la fase sperimentale, con scadenza del bando il 28 novembre 2024. Parallelamente, è stato pubblicato anche il bando per il Servizio Civile Ambientale, finanziato dal PNRR.
Il Servizio Civile Agricolo si propone come un’opportunità per i giovani di acquisire nuove competenze e di contribuire alla crescita del settore agricolo. Tuttavia, il dibattito politico e sociale rimane acceso, con opinioni contrastanti sulla validità e le implicazioni di questo progetto.
Servizio Comniivile Agricolo: bando per 1000 Giovani, Assegno di 507 Euro al Mese
L'obiettivo del Servizio Civile Agricolo
L'iniziativa ha l'obiettivo di avvicinare i giovani al settore agricolo e agroalimentare, offrendo loro competenze trasversali in diversi ambiti.
I progetti copriranno attività terapeutiche, educative e sociali, coinvolgendo scuole, centri estivi e orti sociali. Saranno inoltre promossi il Made in Italy, la corretta alimentazione e la sostenibilità, con un focus particolare sulla lotta allo spreco e ai disturbi alimentari.
Polemiche sul Ministro Lollobrigida
Nonostante l'intento formativo e sociale, il progetto ha suscitato polemiche, con alcune voci dell'opposizione che hanno accusato il governo di voler introdurre una sorta di “caporalato di Stato” o di "ripristinare la leva". In particolare, il ministro Lollobrigida è stato oggetto di critiche per il compenso mensile di 507 euro, giudicato insufficiente.
Dal palco dell'Assemblea di Legacoop Agroalimentare, Lollobrigida ha difeso l'iniziativa, affermando che le accuse sono infondate:
Dire che chi guadagna 507 euro al mese è sfruttato è un’assurdità. Questo vale non solo per l’agricoltura, ma anche per chi partecipa al servizio civile in altri ambiti, come la tutela ambientale. Non si può parlare di sfruttamento solo perché il settore coinvolto è quello agricolo.
Le critiche dei Sindacati
Tra i critici più accesi vi è la Flai Cgil, che ha espresso preoccupazione per il possibile effetto negativo sul settore agricolo:
Lo Stato dovrebbe combattere lo sfruttamento, non incentivarlo.
Il lavoro agricolo deve essere valorizzato e adeguatamente retribuito, non ridotto a un’esperienza di servizio civile che rischia di abbassare gli standard retributivi già precari del settore.
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