Perché il calo olandese non abbassa i prezzi suini italiani?
Le quotazioni CUN del 17 settembre mostrano carcasse e singoli tagli suini italiani scollegati dal ribasso deciso dai macelli olandesi.
Il calo dei tagli suini olandesi, segnalato nella seconda metà di settembre 2026 dai principali macelli del Paese, non trova un riscontro speculare nelle quotazioni italiane della stessa settimana. Le rilevazioni di mercato indicano per Vion un prezzo del suino attorno a 1,21 euro/kg in più settimane del 2026, ma non risultano confermati ribassi contestuali di 15 centesimi applicati nello stesso giorno anche da Compaxo e Van Rooi, né un allineamento dei tre operatori sul livello di 1,21 euro/kg.
In Italia il segnale è diverso: le cosce suine sono quotate a 5,92 euro/kg e le pancette hanno guadagnato 11 centesimi, superando i 4 euro/kg. Per chi gestisce l'allevamento o programma le consegne al macello, la divergenza tra i due mercati è l'indicatore da seguire più della singola cifra, perché segnala che i circuiti nazionali si muovono con logiche proprie.
Quotazioni dei tagli suini italiani: aumenti e cali a confronto
Il taglio olandese più penalizzato nella fase di ribassi di settembre è la coscia disossata, insieme alla coppa disossata: entrambe hanno perso 14 centesimi. Seguono coppe in osso, ritagli e filetto di testa, scesi di 10 centesimi, mentre spalle e tronchi hanno ceduto 7 centesimi. Il carré ha perso 6 centesimi e le pancette 5 centesimi, chiudendo la lista dei ribassi registrati nei macelli olandesi.
Il quadro italiano racconta un'altra fase del ciclo. Le cosce suine restano sopra i 5,90 euro/kg e le pancette salgono ulteriormente, un movimento opposto a quello registrato nei Paesi Bassi nella stessa finestra temporale. Questa asincronia tra i due mercati è già emersa in estate, quando i tagli olandesi avevano vissuto un rialzo consistente prima della correzione di inizio autunno.
Tra luglio e agosto 2026 i listini olandesi hanno mostrato rincari sensibili per cosce e spalle, con aumenti che hanno preceduto di poche settimane la successiva inversione di tendenza. Chi segue le quotazioni per calibrare vendite o acquisti di materia prima trova in questa sequenza un ciclo completo: salita estiva, correzione autunnale, mentre il mercato italiano prosegue lungo una traiettoria propria.
Cosce, lombi e pancette: i prezzi CUN del 17 settembre
La CUN, la Commissione Unica Nazionale che rileva i prezzi settimanali dei tagli suini italiani, conferma per il 17 settembre un quadro in cui non tutti i tagli si muovono nella stessa direzione. Cosce fresche per crudo DOP pesante e pancette risultano tra i tagli in crescita decisa, mentre altre voci della griglia, come le coppe, hanno mostrato flessioni nella stessa rilevazione, a differenza dell'andamento uniformemente negativo osservato in Olanda.
Per un'azienda che programma la vendita dei capi o valuta i margini di trasformazione, la lettura utile non è il singolo prezzo ma il confronto tra tagli: una coscia sopra i 5,90 euro/kg e una pancetta oltre i 4 euro/kg raccontano una domanda che si concentra su voci specifiche della carcassa, non un mercato uniformemente in rialzo o in calo. Questo scenario si inserisce in un contesto in cui i costi dell'alimentazione zootecnica restano elevati e incidono direttamente sui margini degli allevamenti suinicoli, rendendo la lettura disaggregata dei tagli ancora più rilevante per chi decide tempi e modalità di vendita.
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