Rivoluzione Syngenta: porta in Europa un biofungicida
L’intesa Syngenta–Amoéba introduce in Europa un biofungicida di nuova generazione contro septoriosi e ruggine gialla del frumento
Syngenta e Amoéba hanno firmato un accordo di distribuzione esclusiva per il mercato europeo, che porterà agli agricoltori cerealicoli una nuova soluzione biofungicida. Il prodotto, basato sulla tecnologia sviluppata da Amoéba, è destinato al controllo della septoriosi del frumento e della ruggine gialla, due delle malattie fungine più diffuse sui cereali, insieme ad altre patologie che colpiscono queste colture.
L'intesa arriva in un momento in cui il numero di prodotti fungicidi convenzionali disponibili per la difesa dei cereali si sta progressivamente riducendo, anche per effetto delle restrizioni normative su alcune sostanze attive. La nuova soluzione di biocontrollo si inserisce quindi come strumento aggiuntivo nelle strategie di difesa, con l'obiettivo dichiarato di contribuire a limitare lo sviluppo di resistenze nei patogeni target.
Un accordo esclusivo per il biocontrollo in Europa
L'accordo assegna a Syngenta i diritti di distribuzione esclusiva in Europa per il biofungicida sviluppato da Amoéba, azienda specializzata in tecnologie di biocontrollo. La partnership riguarda specificamente il comparto cerealicolo, dove le due principali malattie fungine, septoriosi e ruggine gialla, comportano perdite di produzione significative quando non gestite in modo tempestivo con strategie di difesa integrate.
Il prodotto viene descritto come una soluzione fungicida di nuova generazione nel campo del biocontrollo, categoria di prodotti fitosanitari che si basa su organismi viventi, loro metaboliti o meccanismi naturali di azione, in alternativa o in affiancamento ai fungicidi di sintesi chimica tradizionali. Secondo quanto dichiarato dalle due aziende, la tecnologia è stata concepita per intervenire anche su altre malattie fungine dei cereali oltre alle due principali indicate.
Il contesto: meno molecole convenzionali, più pressione sulle resistenze
La riduzione del numero di sostanze attive convenzionali autorizzate per la difesa dei cereali è un tema che riguarda da tempo il settore agricolo europeo, alle prese con revisioni normative sempre più restrittive. In questo scenario, la disponibilità di nuove opzioni di biocontrollo assume un peso maggiore nelle strategie di rotazione dei principi attivi, necessarie per contenere la selezione di popolazioni fungine resistenti ai trattamenti esistenti.
Le stesse dinamiche di gestione delle resistenze interessano anche altre colture cerealicole: sull'orzo, ad esempio, la lotta alla ramularia richiede strategie fungicide compatibili con un numero sempre più limitato di molecole disponibili. Un problema che rende strutturale, e non occasionale, la ricerca di soluzioni alternative come quella oggetto dell'accordo tra Syngenta e Amoéba.
Le prospettive dichiarate dalle due aziende
Sia Syngenta che Amoéba hanno presentato l'accordo come una risposta alle esigenze di diversificazione degli strumenti di difesa fitosanitaria a disposizione degli agricoltori cerealicoli europei. La distribuzione esclusiva permetterà a Syngenta di integrare il biofungicida nel proprio portafoglio di soluzioni per la protezione delle colture, mentre Amoéba potrà contare su una rete commerciale già consolidata sul territorio europeo.
Il tema della protezione dei cereali si inserisce in un più ampio lavoro di aggiornamento delle strategie agronomiche portato avanti dalle aziende del settore, che spazia dalla difesa fungicida alla gestione delle infestanti, come nel caso delle soluzioni per il controllo delle infestanti nel mais già proposte da Syngenta. Anche sul fronte delle lavorazioni, del resto, cresce l'attenzione verso la combinazione tra strategie fungicide e gestione dei residui colturali tramite le lavorazioni del terreno.
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