Scoperta shock nel Foggiano: 1.036 piante di cannabis
1.036 piante tra Lesina, Serracapriola e fiume Fortore: 330 kg, THC confermato, valore oltre 3 milioni di euro.
Tra i comuni di Lesina e Serracapriola, nel Foggiano, la Guardia di Finanza ha sequestrato una piantagione di cannabis estesa su circa 400 metri quadrati, nascosta nella vegetazione fitta lungo il fiume Fortore. Sono state estirpate 1.036 piante, per un peso complessivo di circa 330 chilogrammi.
La coltivazione era organizzata su filari regolari e alimentata da un impianto di irrigazione con pompa immersa nel fiume, segno di una gestione stabile e non improvvisata. Il valore delle piante sul mercato illecito è stimato in oltre 3 milioni di euro, mentre gli accertamenti tecnici sui campioni hanno confermato la presenza di tetraidrocannabinolo (THC).
Cosa è stato sequestrato nel Foggiano
Oltre alle piante, i militari hanno sequestrato attrezzi agricoli e strumentazione tecnica utilizzati per la gestione della coltivazione, elementi che accompagnano di norma questo tipo di operazioni quando la piantagione ha carattere organizzato e non occasionale. Il Testo unico stupefacenti (DPR 309/1990) prevede che il sequestro comprenda, oltre alle piante, anche impianti di irrigazione, pompe e attrezzature connesse alla produzione.
La normativa consente inoltre la confisca obbligatoria di piante e materiali quando ricorrono i presupposti previsti dalla classificazione tabellare vigente, proprio per impedire la reiterazione della coltivazione illecita. Interventi analoghi, con sequestro di attrezzature per irrigazione e coltivazione, sono stati documentati di recente anche nel Vibonese, dove i Carabinieri hanno individuato una piantagione di cannabis indica da 50 piante.
Area da 400 metri quadrati e piante trovate
Il conteggio delle piante distingue due varietà con caratteristiche molto diverse: 556 esemplari di Cannabis sativa, alti mediamente circa due metri, e 480 di Cannabis indica, con altezza media di soli 60 centimetri. Le infiorescenze, descritte come rigogliose e prossime alla raccolta, indicano una coltivazione arrivata quasi a completare il proprio ciclo produttivo.
La convivenza di due varietà a stadio vegetativo diverso nello stesso appezzamento non è un'anomalia isolata: episodi recenti, come quello di Marsala con piante tra 50 centimetri e 2 metri più esemplari già essiccati, confermano che nelle coltivazioni illecite è frequente gestire più fasi di crescita in parallelo. Il sequestro del Foggiano si inserisce in un'attività di controllo del territorio che ad agosto ha portato, nella stessa provincia, a 12 operazioni ad Alto Impatto e 71 servizi straordinari, con sequestri complessivi di circa 870 kg di sostanze stupefacenti.
Le aree rurali lungo il Fortore non sono nuove a questo tipo di scoperte: nei giorni scorsi un'altra operazione nel Foggiano ha portato al sequestro di circa 860 kg di marijuana nascosta in tre casolari di campagna, insieme al materiale per lavorazione ed essiccazione. Il fenomeno riguarda anche la sicurezza generale delle zone agricole, un tema che si intreccia con altre criticità denunciate di recente, come i furti di trattori nelle aree rurali pugliesi o il caso della refurtiva agricola recuperata nel Vercellese, entrambi segnali di un controllo del territorio sempre più necessario nelle campagne.
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