Mais più basso, stessa attrezzatura: la svolta Bayer
Preceon Smart Corn System già in Italia, Vyconic resta al 2027: Bayer punta su mais basso e soia a 5 erbicidi
Bayer ha comunicato il 2 settembre 2026 di essere entrata nella fase di lancio commerciale dei suoi prodotti "blockbuster" per la divisione Crop Science, con due tecnologie già disponibili in alcuni mercati: l'insetticida Plenexos e il sistema per mais a ciclo corto Preceon Smart Corn System. Quest'ultimo, in particolare, risulta già coltivato in aziende agricole di Messico, Spagna e Italia, non si tratta quindi di un annuncio su tecnologia futura ma di un sistema già presente sul campo europeo.
Per chi gestisce colture di mais e soia in Italia la notizia riguarda soprattutto le strategie di diserbo e la gestione delle resistenze, non un obbligo di rinnovo del parco macchine. Bayer ha infatti presentato anche Vyconic, la nuova piattaforma soia con tolleranza a cinque erbicidi, la cui introduzione commerciale è programmata per la prossima annata in Nord America, mentre per l'Italia restano centrali le soluzioni erbicide già in portafoglio.
Cosa c'è davvero in arrivo per mais e soia
Il Preceon Smart Corn System è la novità più concreta per le aziende italiane: si tratta di un sistema di mais a bassa statura già in fase di coltivazione commerciale, pensato per ridurre l'altezza della pianta mantenendo la resa. Una minore statura può semplificare alcuni passaggi macchina, in particolare i trattamenti in post-emergenza tardiva, senza richiedere barre irroratrici o trattrici diverse da quelle già in uso.
Sul fronte soia, Vyconic rappresenta il vero salto tecnico annunciato: tolleranza combinata a cinque erbicidi (glifosate, glufosinate, dicamba, 2,4-D e mesotrione), con lancio limitato previsto per il 2027 e non ancora disponibile per le semine italiane. In parallelo, Bayer lavora a Intacta 5+, evoluzione della piattaforma soia con tratti insetticidi specifici, ma con finestra di lancio dichiarata per la stagione 2027/2028 e mercato di riferimento brasiliano.
Per le aziende che oggi coltivano soia in Italia, gli strumenti operativi restano quelli già noti: erbicidi come Sencor (metribuzin), attivo in pre e post-emergenza su un ampio spettro di infestanti, o pre-emergenza come Momiji (pyroxasulfone), con azione di soppressione delle malerbe fino a 30-35 giorni. Chi vuole approfondire come cambierà il disseccamento chimico della soia trova indicazioni utili per pianificare la campagna in corso.
Gestione delle resistenze senza cambiare le attrezzature
Il punto agronomico centrale riguarda la gestione delle infestanti resistenti, un problema che in Italia interessa soprattutto amaranto e specie graminacee su mais. La logica dietro Vyconic e i futuri sistemi a più tolleranze erbicide è ampliare le combinazioni di principi attivi utilizzabili in rotazione, riducendo la pressione selettiva su singole molecole senza modificare gli irroratori già presenti in azienda.
Per il mais, resta operativo Laudis (tembotrione), erbicida post-emergenza a largo spettro su graminacee e dicotiledoni, mentre negli Stati Uniti l'agenzia ambientale ha già registrato Convintro, erbicida di pre-emergenza di gruppo 12 mirato su Amaranthus palmeri e amaranto a radice rossa. Non è ancora disponibile in Europa, ma indica la direzione in cui Bayer sta orientando la ricerca su infestanti difficili da controllare.
Nel lungo periodo, Bayer dichiara di lavorare a una sesta generazione di tolleranza erbicida per la soia, che includerà il nuovo erbicida Icafolin come molecola e come sistema integrato coltura più prodotto. È materiale ancora in sviluppo, non disponibile sul mercato, ma segnala che l'integrazione tra genetica e chimica resterà la strada principale anche dopo Vyconic. Per chi segue le strategie di difesa più ampie, il quadro si inserisce nel peso crescente della soia nella pipeline Bayer, confermato anche dai risultati trimestrali della divisione Crop Science.
Implicazioni pratiche per le aziende italiane
Chi coltiva mais a ciclo corto con il sistema Preceon non deve prevedere investimenti obbligatori su trattrici o barre, la tecnologia agisce sulla genetica della pianta e non sull'attrezzatura di campo. La riduzione di statura può però modificare i tempi di intervento in post-emergenza, un aspetto da verificare con il tecnico di riferimento prima di impostare il piano di diserbo della prossima campagna.
Per la soia, l'arrivo di Vyconic e Intacta 5+ resta un orizzonte 2027-2028: nel frattempo le aziende italiane continuano a lavorare con le combinazioni erbicide già disponibili, integrando pre-emergenza come Momiji con interventi mirati in post-emergenza. Chi gestisce anche vigneti o altre colture specializzate può confrontare l'approccio con le novità sui nuovi agrofarmaci per il vigneto 2026, dove la logica di rotazione dei principi attivi segue criteri simili.
Il quadro complessivo, secondo quanto dichiarato dal management Bayer, si inserisce in un piano di crescita quinquennale per la divisione Crop Science che prevede altre tappe di lancio fino alla fine del decennio. Le aziende italiane di mais e soia vedranno quindi arrivare gradualmente nuovi strumenti, senza una rottura improvvisa rispetto alle pratiche di diserbo e difesa già consolidate in campo.
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