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Trattori autonomi senza comprarne uno? AgXeed e TIM lo fanno

AgXeed, TIM, Isobus AEF TIM e TraXwise: retrofit sui trattori esistenti, fino a 1.800 ore sugli AgBot dal 2022

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Foto di: OmniTrattore.it

Portare l’autonomia sui trattori già in azienda interessa chi ha flotte miste e non vuole fermare mezzi che lavorano. Con la VCU di AgXeed, collegata tramite Isobus TIM, l’automazione diventa un retrofit da applicare a trattori esistenti, mentre la connettività mobile di TIM è la componente prevista come infrastruttura di campo per dati, correzioni RTK e supervisione remota, ancora in fase di sviluppo e ottimizzazione.

Il passaggio dalla semplice guida assistita a operazioni pianificate e monitorate cambia la gestione del lavoro, ma non toglie il conducente dall’equazione: AgXeed richiede comunque la presenza in cabina. Chi gestisce l’azienda agricola deve quindi capire quali trattori sono compatibili, quali lavorazioni si prestano davvero e dove la rete TIM potrà fare la differenza man mano che i servizi saranno disponibili, evitando di confondere un kit retrofit con un trattore nato autonomo.

AgXeed e TIM, retrofit di autonomia sui trattori esistenti
Con la VCU di AgXeed, collegata tramite Isobus TIM, l’automazione diventa un retrofit da applicare a trattori esistenti OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

AgXeed e TIM, com’è costruito il retrofit

Il cuore del retrofit AgXeed è la Vehicle Control Unit, una centralina che prende il controllo dei comandi del trattore configurato come server Isobus TIM, mentre la VCU agisce come client. A questa si affianca un modulo TCU dedicato all’attrezzatura, in modo da monitorare parametri operativi e preservare le funzioni standard Isobus già presenti in azienda.

La VCU dialoga con il software TraXwise, che gestisce pianificazione e monitoraggio dei lavori, ed è la stessa piattaforma usata sui robot-trattori AgBot T2 5-series e 7-series, in campo dal 2022 con alcune macchine che hanno raggiunto fino a circa 1.800 ore di lavoro autonomo documentate. Il pacchetto prevede un abbonamento per RTK, trasmissione dati e servizi software collegati alla gestione della flotta e della sicurezza in campo.

Nel quadro della collaborazione, TIM porta la componente di connettività 4G sulle superfici agricole, con servizi di smart agriculture basati su rete mobile 4G, 5G e NB-IoT. La rete mobile è pensata per consentire la sincronizzazione dei dati macchina, l’accesso alle correzioni RTK in tempo reale e l’integrazione con altre soluzioni di agricoltura smart, in linea con quanto descritto anche sulle tecnologie smart per un’agricoltura sostenibile, ma le funzionalità specifiche legate al retrofit AgXeed risultano ancora in sviluppo e non descritte come servizio già diffuso su larga scala.

Compatibilità con i trattori già in flotta

Per installare la VCU serve un trattore dotato di Isobus e certificazione AEF TIM, condizione oggi sempre più frequente sulle macchine recenti ma non scontata sulle generazioni precedenti. Chi gestisce la flotta deve quindi partire da un censimento delle predisposizioni elettroniche, verificando cablaggi, prese Isobus posteriori e, se presenti, predisposizioni in cabina.

La presenza dell’Isobus apre anche la strada ad altre soluzioni, come rendere il trattore pronto per Isobus con kit di aggiornamento, passaggio spesso necessario sui mezzi intermedi. Per le lavorazioni, i retrofit AgXeed sono pensati per operazioni ripetitive e lineari, come semina, coltivazione interfilare, preparazione del letto di semina o sfalcio, dove percorso e velocità restano entro margini prevedibili.

  • Trattori con Isobus TIM certificato AEF e cablaggi in ordine.
  • Attrezzature compatibili con Isobus e monitorabili da TCU.
  • Lavorazioni di campo ripetitive, a bassa complessità manovre.
  • Copertura di rete sufficiente per dati e correzioni RTK.
  • Cabina idonea a ospitare schermi e comandi aggiuntivi.

Chi valuta il retrofit può usare anche il noleggio di trattori per provare l’agricoltura di precisione e testare la combinazione di guida automatizzata, Isobus e connettività prima di impegnare capitali su più kit VCU. Un’altra strada è confrontare l’approccio retrofit con soluzioni nate autonome, come i trattori autonomi presentati da Kubota o i robot Fendt Xaver GT, per capire quale combinazione si adatta meglio a dimensioni e organizzazione dell’azienda.

Limiti operativi e ruolo del conducente

La VCU di AgXeed non trasforma il trattore in un mezzo senza cabina: l’azienda richiede espressamente che un conducente sia sempre presente durante l’uso del sistema. L’autonomia riguarda quindi soprattutto la ripetibilità del percorso e la gestione automatica delle sequenze di lavoro, riducendo l’affaticamento ma lasciando al trattorista il controllo di sicurezza.

Il limite pratico principale resta la qualità dei dati e della rete: se la copertura mobile è scarsa o assente in alcune parcelle, la continuità del servizio RTK e della telemetria può risentirne. In queste situazioni è necessario prevedere strategie miste, con tratte gestite in puro Isobus locale e altre connesse, e valutare come l’idraulica intelligente sui trattori da vigneto o altre automazioni di bordo si integrano con il sistema retrofit.

Un altro elemento da considerare sono i costi ricorrenti: il retrofit non è solo investimento hardware, ma comporta abbonamenti software e servizi di assistenza annuali. Chi gestisce l’azienda agricola dovrebbe confrontare questi oneri con quelli di un mezzo nuovo nato autonomo e con l’impatto reale in ore lavorate, analizzando se le superfici e il tipo di colture giustificano il livello di automazione offerto dal kit retrofit rispetto ad alternative robotiche come i concept visti con i robot CNH ad Agritechnica 2025.