GX 9.6 e Mixta: raccolta più veloce, 22 hl e 190 CV
Grégoire GX 9.6, GX 9 Mixta e Vitibot Bakus: 22 hl, 190 CV, doppia raccolta uva-olive e sottofila robotizzato
Anticipi di vendemmia, finestre di raccolta sempre più strette e margini sotto pressione costringono chi lavora la vite a riorganizzare il parco macchine. In questo quadro, l’annuncio di cinque nuove soluzioni viticole firmate Grégoire e Vitibot, già in commercializzazione sul mercato francese, è un segnale chiaro: la meccanizzazione in vigneto si sta specializzando per coprire l’intero ciclo, dalla vendemmia al sottofila.
SDF ha messo a portafoglio queste macchine accanto ai propri trattori, puntando su raccolta, trattamenti, sfalcio ed ecimatura con piattaforme dedicate e robotiche. Per i viticoltori e i contoterzisti il punto è capire dove queste novità si inseriscono: capacità e potenza per gestire grandi volumi di uva, compatibilità degli atomizzatori con diversi portattrezzi e nuovi utensili sui robot Bakus per lavorare tra i filari quando il diserbo chimico è sotto forte restrizione.
GX 9.6 e GX 9 Mixta: raccolta e flessibilità
La prima novità è la vendemmiatrice autotrasportata Grégoire GX 9.6, ora disponibile in Francia, pensata per vigneti ad alta produzione che devono chiudere la raccolta in pochi giorni utili. Il tunnel di raccolta è abbinato a benne con capacità fino a 22 hl, che riducono il numero di scarichi e i tempi morti, mentre la struttura resta compatibile con filari stretti tipici della viticoltura intensiva.
Sotto al cofano della GX 9.6 lavora un motore Deutz 6 cilindri da 190 CV, dimensionato per affrontare pendenze, annate calde e turni lunghi senza restare corto di potenza con tutti gli organi in funzione. Accanto a questo modello, la GX 9 Mixta è configurata per la doppia raccolta uva e olive, opzione interessante per chi gestisce aree miste o per i contoterzisti che vogliono ammortizzare la macchina su più campagne di lavoro.
Optima II: trattamento portato e multi-brand
Per la difesa fitosanitaria, Grégoire presenta il pulvérisateur portato Optima II, che sposta il baricentro dell’offerta dai portattrezzi proprietari verso una maggiore apertura. L’irroratrice è infatti compatibile con portatori di altre marche, caratteristica che permette di inserirla su trattori specializzati già presenti in azienda senza cambiare l’intera piattaforma di lavoro, aspetto decisivo per chi valuta l’investimento solo sulla botte.
L’Optima II è proposto con due capacità di serbatoio, 1000 l e 1500 l, per adattarsi sia ai piccoli appezzamenti collinari sia ai vigneti pianeggianti di maggior estensione, ottimizzando autonomia e peso complessivo. Per chi sta valutando anche altre soluzioni di difesa dedicata al vigneto può essere utile confrontare le scelte tecniche delle irroratrici e trince per vigneto presentate a Enovitis, con particolare attenzione alla gestione dei volumi distribuiti e alla riduzione della deriva.
Vitibot Bakus S e L: ecimatura e sottofila robotizzati
Sulla parte bassa e alta del filare entra in gioco Vitibot con i robot Bakus S e Bakus L, piattaforme elettriche già diffuse con oltre 200 esemplari in vigneti francesi e internazionali. La novità annunciata riguarda le scie per l’ecimatura, che consentono una larghezza di rognatura regolabile tra 0,25 m e 0,75 m, adattandosi sia alle forme di allevamento strette sia a chi preferisce chiome più larghe per ombreggiare i grappoli nelle annate calde.
Accanto alle scie, Vitibot ha sviluppato uno strumento di diserbo con denti scalpe dedicato alla gestione meccanica del sottofila, in linea con la stretta sull’uso di erbicidi. Se, per esempio, un’azienda ha già robot Bakus impegnati nello sfalcio o nel trasporto, può ora aggiungere ecimatura e scalpe senza cambiare piattaforma, costruendo una vera flotta multifunzione. Per valutare il posizionamento di Bakus rispetto ad altre soluzioni autonome è utile guardare alle esperienze con i trattori e robot presentati a Enovitis in Campo e al robot autonomo New Holland R4 in fase di lancio.
Cosa cambia per chi investe in meccanizzazione viticola
L’ingresso coordinato di queste cinque novità nel portafoglio SDF porta due effetti operativi per chi deve aggiornare il parco macchine. Da un lato, con GX 9.6 e GX 9 Mixta la raccolta viene coperta su più colture e con capacità elevate, rispondendo agli anticipi di vendemmia che stanno diventando la norma in aree come Champagne e Sud della Francia. Dall’altro, Optima II e gli utensili Vitibot spingono verso la specializzazione di trattamenti e sottofila su piattaforme già presenti in azienda.
Il fatto che l’Optima II sia multi-brand e che le nuove attrezzature per ecimatura e diserbo si montino su robot Bakus esistenti permette strategie di investimento graduali: prima la piattaforma, poi gli utensili specifici. Chi sta già valutando l’adeguamento dei propri trattori da vigneto può incrociare queste scelte con le evoluzioni su idraulica intelligente per trattori specializzati e con le soluzioni attrezzate viste tra le attrezzature per vigneto a Enovitis 2026, così da costruire un sistema coerente su raccolta, trattamenti e gestione dei filari.
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