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Sgravi contributivi 2026 per le aziende agricole nella ZES

ZES unica, INPS 56/2026, Decontribuzione Sud esclusa: per l'agricoltura restano bonus ZES, under 35 a 650 euro, donne a 800

Sgravi contributivi 2026 per le aziende agricole nella ZES
Foto di: OmniTrattore.it

Sgravi contributivi 2026 nelle ZES: cosa possono davvero utilizzare le aziende agricole?

Per le imprese agricole che operano nelle regioni della Zona Economica Speciale (ZES) unica del Mezzogiorno, il 2026 porta un panorama di agevolazioni contributive che richiede una lettura attenta. Non tutto ciò che vale per le altre imprese vale anche per il settore primario: alcune misure escludono esplicitamente l'agricoltura, altre sono invece pienamente accessibili. Capire esattamente dove si collocano le opportunità reali — e dove invece ci sono porte chiuse — è il punto di partenza per una pianificazione delle assunzioni economicamente consapevole.

Sgravi contributivi 2026 per le aziende agricole nella ZES

La nuova decontribuzione Sud esclude esplicitamente il settore agricolo: le imprese del comparto primario che operano nella ZES devono orientarsi verso altri strumenti di agevolazione per le proprie assunzioni.

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Decontribuzione Sud: l'agricoltura è esplicitamente esclusa

La notizia meno favorevole riguarda la misura più strutturata disponibile nella ZES: la nuova decontribuzione Sud, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, prevede esplicitamente l'esclusione del settore agricolo insieme ai contratti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato.

Per le aziende degli altri comparti produttivi presenti nella ZES, questo strumento offre uno sgravio del 20% dei contributi previdenziali fino a 125 euro mensili per 12 mensilità per ciascun lavoratore a tempo indeterminato nel 2026 e nel 2027, con un tetto che scende a 100 euro nel 2028 e la percentuale che cala al 15% fino a 75 euro nel 2029. Una misura pluriennale e progressiva, che però per le imprese agricole semplicemente non è percorribile.

Bonus ZES: accessibile alle aziende agricole, ma con regole precise

Lo strumento principale su cui le aziende agricole nelle ZES possono contare è il bonus ZES 2026, che non prevede l'esclusione del settore primario. Tuttavia, la circolare INPS 56/2026 ha chiarito con precisione i limiti di utilizzo: il bonus ZES non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni della contribuzione datoriale, e in particolare non si può combinare con la decontribuzione Sud — che peraltro le aziende agricole non possono nemmeno utilizzare — né con gli incentivi per l'assunzione di lavoratori disabili o percettori di NASPI.

Esistono però due eccezioni di compatibilità che le aziende agricole possono sfruttare. Il bonus ZES è cumulabile con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni prevista dalla Legge di Bilancio 2025, e con l'esonero collegato alla certificazione della parità di genere. Per le aziende agricole che hanno già ottenuto — o stanno perseguendo — questa certificazione, la combinazione con il bonus ZES offre una doppia leva di vantaggio fiscale e contributivo da non trascurare.

Sgravi contributivi 2026 per le aziende agricole nella ZES

Il bonus ZES è accessibile alle aziende agricole e si può cumulare con la maggiorazione per nuove assunzioni della Legge di Bilancio 2025 e con l'esonero per la parità di genere: due combinazioni che amplificano il beneficio complessivo per le imprese che ne hanno i requisiti.

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Bonus giovani 2026: fino a 650 euro mensili per under 35 nelle ZES

Per le aziende agricole che programmano assunzioni di lavoratori under 35 svantaggiati o molto svantaggiati, il bonus giovani 2026 previsto dal decreto Lavoro offre un incentivo potenziato nelle regioni ZES rispetto all'importo base nazionale.

Il limite massimo ordinario del bonus è di 500 euro mensili per ciascun lavoratore assunto con lo sgravio. Nelle sedi o unità produttive aziendali situate nelle regioni della ZES unica, questo importo sale a 650 euro mensili — un incremento del 30% che su base annua vale 1.800 euro in più per ogni giovane lavoratore assunto rispetto alla soglia base. Per un'azienda agricola del Mezzogiorno che pianifica di rinnovare o ampliare la propria forza lavoro stabile con personale giovane, questa maggiorazione territoriale rappresenta un vantaggio economico concreto e diretto.

Bonus donne 2026: fino a 800 euro mensili per le lavoratrici residenti nella ZES

Ancora più generoso è il potenziamento previsto per le assunzioni di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate residenti nella ZES alla data dell'assunzione. Il bonus donne 2026 prevede in questo caso un tetto di 800 euro mensili per ciascuna lavoratrice, in luogo dei 650 euro ordinari validi per le assunzioni al di fuori delle aree ZES.

Il vantaggio aggiuntivo rispetto all'importo base è di 150 euro al mese, che su base annua corrispondono a 1.800 euro in più per lavoratrice assunta — esattamente la stessa maggiorazione prevista per il bonus giovani, ma applicata a una platea diversa di lavoratrici. Il requisito determinante per accedere alla maggiorazione territoriale è la residenza della lavoratrice nella ZES alla data dell'assunzione: un dato da verificare con attenzione prima di procedere, perché condiziona direttamente l'accesso all'importo maggiorato rispetto a quello base.

Sgravi contributivi 2026 per le aziende agricole nella ZES

l bonus donne ZES raggiunge gli 800 euro mensili per le lavoratrici svantaggiate residenti nelle regioni ZES: la verifica della residenza alla data dell'assunzione è il requisito chiave per accedere alla maggiorazione territoriale rispetto ai 650 euro ordinari.

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Per le aziende agricole del Mezzogiorno — dove la componente femminile della manodopera è storicamente rilevante in molte fasi del ciclo produttivo — questo incentivo potenziato può rappresentare una leva significativa nella pianificazione delle assunzioni a tempo indeterminato.

Come orientarsi tra le misure accessibili

Per un'impresa agricola che opera nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno e pianifica assunzioni nel 2026, il perimetro delle agevolazioni realmente accessibili è più ristretto rispetto alle altre imprese, ma non privo di opportunità concrete.

La decontribuzione Sud è esclusa per definizione. Il bonus ZES è invece percorribile, con le regole di non cumulabilità che impongono di sceglierlo in alternativa ad altri esoneri contributivi eventualmente spettanti. I bonus per giovani under 35 e per donne svantaggiate sono disponibili con le maggiorazioni territoriali ZES, e rappresentano forse gli strumenti più interessanti per le aziende agricole che intendono investire in nuove assunzioni stabili di qualità nel corso dell'anno.

Una valutazione caso per caso con il proprio consulente del lavoro rimane indispensabile, sia per identificare la combinazione più vantaggiosa tra le misure accessibili, sia per verificare i requisiti specifici — in particolare la residenza nella ZES per il bonus donne e la classificazione dello svantaggio per entrambi i bonus specifici — prima di procedere con le assunzioni programmate.