Zes, credito d'imposta sugli investimenti in agricoltura
Zes: entro il 17 gennaio si devono comunicare investimenti agevolabili e credito d’imposta spettante per progetti avviati nel 2024
Gennaio è un mese cruciale per le imprese del settore agricolo, forestale, pesca e acquacoltura, soprattutto per quelle localizzate nelle Zone Economiche Speciali (ZES).
La combinazione di incentivi fiscali e opportunità di investimento offerte dalla legge di bilancio e dal piano Transizione 5.0 rende questo momento strategico per pianificare e avviare progetti di crescita e innovazione.
Vantaggi per imprese agricole
Le ZES offrono vantaggi significativi per le imprese. Tra questi, spiccano i crediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali e immobili, semplificazioni amministrative che accelerano i processi di approvazione dei progetti e una serie di vantaggi fiscali che possono essere cumulati con altri incentivi.
Zes, credito d'imposta sugli investimenti in agricoltura
Un elemento distintivo di queste agevolazioni è la possibilità di integrarle con i benefici previsti dal piano Transizione 5.0. Questo consente alle aziende di ottenere un risparmio sugli investimenti in digitalizzazione, innovazione tecnologica e sostenibilità che può arrivare fino al 100% della spesa complessiva, offrendo un’opportunità unica per migliorare la competitività.
Le agevolazioni sono più significative
La Transizione 5.0 introduce inoltre agevolazioni più elevate rispetto al precedente piano Industria 4.0. L’aliquota massima per il credito d’imposta raggiunge il 45% della spesa, mentre nelle regioni del Mezzogiorno – come Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – questa aliquota può arrivare al 60%.
Tuttavia, è necessario ridurre tali percentuali per rientrare nel limite massimo del 100% dei costi ammissibili. Per le micro, piccole e medie imprese (MPMI) del settore agricolo, ciò rappresenta un’occasione per rinnovare macchinari obsoleti senza l’obbligo di monitorare i consumi energetici, semplificando così la modernizzazione delle attività produttive.
Le date da segnare a calendario
Per massimizzare i benefici, è fondamentale rispettare alcune scadenze chiave. Entro il 17 gennaio 2025, le imprese devono comunicare gli investimenti agevolabili e il credito d’imposta spettante per progetti avviati nel 2024 nelle ZES del Mezzogiorno
Un’altra data da ricordare è il 30 gennaio 2025, termine entro il quale è possibile inviare le comunicazioni per accedere al credito d’imposta nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).
L’anno inizia con una corsa ai fondi disponibili. Il plafond complessivo per Industria 4.0 ammonta a 2,2 miliardi di euro, mentre le agevolazioni maggiorate di Transizione 5.0 possono essere richieste per progetti superiori a 2,5 milioni di euro, fino a un massimo di 10 milioni. Inoltre, le imprese agricole possono puntare su investimenti strategici come l’installazione di impianti fotovoltaici, che migliorano la sostenibilità e contribuiscono a ridurre i costi operativi.
Consigliati per te
Irrigare mais o prati foraggeri nel 2026 con poca acqua
Perché nel 2026 gli ibridi mais a taglia bassa hanno reso di più
Sorgo e agricoltura di precisione: dai sensori alle mappe di resa
Programmare la fertirrigazione del mais con ala gocciolante 2026
Raccolta olive 2026: la formazione sicurezza diventa obbligo
CLAAS TORION 537e SINUS: pala telescopica elettrica da 16 ore
Quando esternalizzare il QDCA a consulenti esterni