JCB 3CX a idrogeno: la prima terna a zero emissioni di serie
JCB lancia la prima terna 3CX a idrogeno di serie: zero emissioni, stessa potenza del diesel e rifornimento rapido in cantiere
JCB 3CX a idrogeno è la terna che cambia il cantiere senza cambiare il modo di lavorare.
Nel mondo delle macchine movimento terra, cambiare tecnologia significa quasi sempre cambiare abitudini operative, formare nuovamente gli operatori e accettare compromessi in termini di prestazioni.
JCB ha deciso di ribaltare questo schema con il lancio ufficiale della 3CX Hydrogen, la prima terna a idrogeno prodotta in serie al mondo, capace di offrire le stesse prestazioni di un diesel tradizionale eliminando del tutto le emissioni di carbonio.
Investimento da 100 milioni di sterline diventato macchina da cantiere
JCB non è arrivata all'idrogeno dall'oggi al domani. L'azienda lavora su questa tecnologia da oltre cinque anni, con un investimento superiore a 100 milioni di sterline dedicato esclusivamente allo sviluppo del motore a combustione a idrogeno e delle macchine che lo montano.
Il percorso ha incluso test approfonditi in condizioni reali di cantiere, su sollevatori telescopici Loadall, gruppi elettrogeni e — naturalmente — sulla terna 3CX. Il risultato è un motore a idrogeno da 55 kW con omologazione completa UE per l'utilizzo su macchine mobili non stradali: un traguardo che nessun altro costruttore al mondo aveva ancora raggiunto su una macchina di serie.
JCB lancia la prima terna 3CX a idrogeno di serie: zero emissioni, stessa potenza del diesel e rifornimento rapido in cantiere.
Come funziona la 3CX Hydrogen: idrogeno sul tetto, diesel nelle mani
Salire sulla 3CX Hydrogen per un operatore abituato al diesel è un'esperienza sorprendentemente familiare. La macchina è riconoscibile in tutto — comandi, ergonomia, logica operativa — tranne che per i tre serbatoi di idrogeno montati sul tetto della cabina, realizzati in materiale composito e alimentati a una pressione di 350 bar.
Quella capacità è sufficiente a garantire un'intera giornata di lavoro senza rifornimento. Il motore a idrogeno eroga la stessa potenza e la stessa coppia del corrispondente diesel e richiede intervalli di manutenzione analoghi, senza elementi delle terre rare e senza la complessità tecnologica tipica dei sistemi a batteria.
Un'azienda coinvolta nei test ha dichiarato che i propri operatori non hanno notato alcuna differenza rispetto alla versione diesel, nemmeno nelle applicazioni più tipiche: carico su camion, utilizzo di forche pallet, livellamento del terreno.
Rifornimento in cantiere: niente attese, niente infrastrutture fisse
Uno dei punti critici delle macchine elettriche a batteria nei cantieri è la gestione della ricarica: tempi lunghi, necessità di infrastrutture dedicate, pianificazione operativa vincolata. La 3CX Hydrogen aggira questo problema grazie a un sistema di rifornimento mobile sviluppato in collaborazione con HyKit, appositamente progettato per operare direttamente in cantiere.
Nel Regno Unito la fornitura di idrogeno è garantita tramite il partner Ryze Power, consentendo alle imprese edili di integrare la macchina nelle proprie attività con modifiche operative minime. Il rifornimento è rapido e non richiede interventi sulla struttura del cantiere.
L'unità di rifornimento mobile sviluppata con HyKit permette di fare il pieno di idrogeno direttamente in cantiere, eliminando i lunghi tempi di ricarica delle macchine elettriche a batteria
Perché il motore a combustione a idrogeno e non la cella a combustibile
Lord Bamford, Presidente di JCB e promotore del progetto fin dall'inizio, ha spiegato la scelta tecnologica con chiarezza: il motore a combustione a idrogeno sfrutta la stessa tecnologia e gli stessi componenti dei motori diesel già in produzione.
Nessun elemento delle terre rare, nessuna tecnologia sperimentale, nessuna catena di fornitura da costruire da zero.
Il risultato è una macchina economicamente vantaggiosa, robusta e affidabile, basata su principi di combustione già collaudati su milioni di macchine edili e agricole in tutto il mondo. La differenza è che al posto del gasolio entra idrogeno rinnovabile — e dall'altra parte dell'equazione escono acqua e zero emissioni di carbonio.
JCB ha costruito oltre 150 motori a idrogeno nel processo di sviluppo, arrivando a presentare la tecnologia a Re Carlo III in occasione delle celebrazioni per l'80° anniversario dell'azienda.
Il motore a combustione a idrogeno JCB da 55 kW non contiene terre rare e condivide componenti e logica manutentiva con i motori diesel di serie: stesso know-how, zero emissioni di carbonio
JCB Finance abbassa la barriera d'ingresso
Adottare una tecnologia innovativa ha sempre un costo iniziale più alto rispetto al consolidato. JCB ha pensato anche a questo, strutturando un'offerta commerciale pensata per abbassare la barriera d'ingresso. Tramite JCB Finance, nel Regno Unito sarà disponibile un contratto di leasing operativo triennale che include assicurazione della macchina e assistenza completa.
Lo stesso schema si estenderà ai partner finanziari globali di JCB, garantendo alle imprese edili di tutto il mondo la possibilità di accedere alla 3CX Hydrogen con la stessa logica con cui oggi noleggierebbero o acquisterebbero una macchina diesel, senza dover affrontare da soli i rischi legati all'innovazione tecnologica.
L'operatore alla guida della 3CX Hydrogen non cambia il proprio modo di lavorare: comandi identici al diesel, stessa coppia e stessa potenza, con un contratto triennale che include assistenza completa.
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