Vai al contenuto principale

Gasolio agricolo: 30 milioni di credito d'imposta fino a maggio

Aggiornamento: nel decreto taglia-accise approvato oggi 30 milioni per un credito d'imposta del 20% su gasolio agricolo per marzo 2026

Gasolio agricolo: 30 milioni di credito d'imposta fino a maggio
Foto di: OmniTrattore.it

Gasolio agricolo: c'è un aggiornamento rispetto alla notizia pubblicata ieri su OmniTrattore; il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto taglia-accise con una misura specifica per le aziende agricole

Come anticipato ieri, il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto taglia-accise sui carburanti. Il provvedimento contiene una misura attesa dalle organizzazioni agricole: 30 milioni di euro destinati a finanziare un credito d'imposta del 20% sul gasolio agricolo per il solo mese di marzo, a copertura parziale dei rincari delle scorse settimane che avevano di fatto azzerato le agevolazioni già previste dalla scorsa legge di bilancio.

Gasolio agricolo: 30 milioni di credito d'imposta fino a maggio

Credito d'imposta del 20% sul gasolio agricolo per marzo: 30 milioni a copertura dei rincari che avevano azzerato le agevolazioni annuali

Foto di: OmniTrattore.it

Il decreto: accise ridotte prorogate fino al 1° maggio

Il decreto legge proroga la riduzione di 24,4 centesimi al litro sulle accise dei carburanti dall'8 aprile fino al 1° maggio, per un costo complessivo di circa 500 milioni di euro. Le coperture arriveranno da due fonti: circa 200 milioni dall'extragettito IVA attraverso il meccanismo delle accise mobili, e i restanti 300 milioni dal congelamento temporaneo delle aste CO2, attingendo a una quota delle risorse incassate dal MEF — pari a circa 1,3 miliardi — senza incidere sui saldi di finanza pubblica.

I 30 milioni per l'agricoltura: come funziona il credito d'imposta

La misura specifica per il settore agricolo era stata richiesta con forza da Coldiretti. Il credito d'imposta del 20% sul gasolio agricolo copre il mese di marzo 2026, il momento più critico per le aziende agricole:

Stanno per cominciare le semine primaverili e le lavorazioni dei campi in vista dei prossimi raccolti. Si tratta di una fase clou nella quale è indispensabile poter utilizzare le macchine agricole. Altrimenti sarebbe a rischio l'intera annata agraria, sottolineano dall'organizzazione.

I rincari delle scorse settimane avevano di fatto vanificato il miliardo di euro stanziato annualmente dalla Finanziaria per le agevolazioni sul gasolio agricolo. Secondo un'analisi Coldiretti su dati del ministero dell'Ambiente, nel 2025 le vendite di gasolio agricolo hanno raggiunto 2,2 miliardi di litri, di cui circa il 90% destinato all'agricoltura e la restante parte alla pesca — altro settore incluso nel perimetro del provvedimento.

Gasolio agricolo: 30 milioni di credito d'imposta fino a maggio

Consiglio di Ministri: accise ridotte di 24,4 centesimi prorogate fino al 1° maggio: 500 milioni coperti da IVA e congelamento aste CO2

Foto di: OmniTrattore.it

La doppia emergenza: caro gasolio e fertilizzanti

Il provvedimento arriva in un momento particolarmente delicato. Alle difficoltà sul fronte del carburante si sommano i forti rincari dei fertilizzanti: come già documentato su OmniTrattore, un quarto dell'offerta globale di fertilizzanti proviene dal Medio Oriente, area oggi interessata da gravi tensioni che hanno bloccato i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. Le aziende agricole si trovano quindi a fare i conti con una compressione dei margini su più fronti simultaneamente, proprio nelle settimane di massima operatività in campo.

Transizione 5.0: il bonus sale al 90%

Nel medesimo decreto trova spazio anche un'altra misura attesa dalle imprese. Il credito d'imposta per gli "esodati" di Transizione 5.0 — oltre settemila aziende con progetti avviati ma rimaste senza fondi per l'esaurimento delle risorse — salirà dall'attuale 35% a circa il 90% per gli investimenti in beni strumentali delle tabelle A e B e per la formazione.

La norma prevede inoltre il ripristino dell'intera dotazione originaria di 1,3 miliardi prevista dalla legge di bilancio, in sostituzione dei 537 milioni legati al credito al 35%.

Coldiretti ha ringraziato il Governo per il provvedimento, chiedendo al contempo un'iniziativa analoga da parte dell'Unione Europea a sostegno dell'agricoltura europea in difficoltà.