Competenze digitali in agricoltura: le figure più richieste
Nel 2025 il 28% delle assunzioni richiede skill digitali avanzate. Scopri come l'IA e le nuove tecnologie cambiano il lavoro agricolo.
Nel 2025 quasi una assunzione su quattro richiede competenze digitali avanzate. Un dato che non riguarda solo i settori tecnologici tradizionali: anche il comparto agricolo e agromeccanico è investito in pieno da questa trasformazione, con una crescente domanda di profili capaci di integrare automazione, intelligenza artificiale e gestione digitale dei processi produttivi.
Il quadro nazionale: i dati Excelsior 2025
Secondo l'indagine Excelsior di Unioncamere, elaborata in vista dell'Osservatorio sull'adozione di sistemi di IA nel mondo del lavoro, le competenze digitali avanzate richieste dalle imprese si articolano in tre grandi aree: uso di tecnologie internet e strumenti di comunicazione visiva e multimediale; utilizzo di linguaggi e metodi matematici e informatici; capacità di gestire soluzioni digitali per innovare e automatizzare i processi.
Nel 2025 il 28% delle assunzioni richiede competenze digitali avanzate: una su quattro figure cercate dalle imprese deve saper lavorare con tecnologie, dati e automazione
Il 15,1% delle entrate programmate (circa 875.000) riguarda posizioni per cui è sufficiente una sola competenza digitale avanzata, mentre il 12,8% — circa 743.000 figure — richiede la padronanza di un ventaglio più ampio di skill digitali integrate, tipicamente associate a ruoli con maggiore complessità tecnica e gestionale.
Più del 40% delle imprese prevede un impatto elevato dell'intelligenza artificiale sull'efficienza operativa del proprio personale.
Il mismatch: le figure introvabili
Il mercato del lavoro sconta un pesante divario tra domanda e offerta. Le difficoltà di reperimento più acute riguardano i profili STEM e si concentrano su alcune figure specifiche: matematici, statistici e analisti dei dati (difficoltà fino all'81,7%), progettisti e amministratori di sistemi informatici (79,7%), ingegneri dell'informazione (79,4%), analisti e progettisti di software (69%), tecnici del risparmio energetico e delle energie rinnovabili (90,1%).
Quest'ultimo dato è particolarmente rilevante per il settore agricolo: i tecnici dell'efficienza energetica sono figure sempre più centrali nelle aziende agromeccaniche e negli allevamenti, dove la gestione dell'energia e delle fonti rinnovabili è diventata una leva competitiva fondamentale.
Cosa significa per il settore agricolo e agromeccanico
L'agricoltura di precisione, la robotica agricola, la gestione dei dati telematici dei trattori e delle macchine operatrici richiedono tutte competenze digitali avanzate, oggi difficili da trovare sul mercato. Le figure professionali più rilevanti per la filiera agromeccanica includono manutentori e riparatori di apparati elettronici industriali (difficoltà di reperimento al 72%), tecnici della conduzione di impianti produttivi in continuo (89,7%), ingegneri elettrotecnici (91,8%) e disegnatori industriali (70,9%).
Per il comparto agricolo, l'IA si traduce concretamente in ottimizzazione delle operazioni colturali tramite algoritmi predittivi, manutenzione predittiva delle macchine, analisi dei dati raccolti da sensori IoT in campo e gestione intelligente dell'irrigazione e della fertilizzazione.
Ingegneri elettrotecnici, manutentori di apparati elettronici, tecnici delle energie rinnovabili: sono i profili più difficili da trovare, con tassi di irreperibilità che superano il 90%
Formare le competenze del futuro agricolo
Il ritardo nella formazione di queste figure rappresenta oggi uno dei principali freni all'innovazione del settore primario. Le imprese agricole e agromeccaniche che vogliono rimanere competitive devono investire su due fronti: la formazione interna del personale già operativo, con percorsi su software gestionali e telematica delle macchine, e le partnership con ITS Academy e istituti tecnici agrari, per attrarre giovani con profili ibridi capaci di combinare conoscenze agronomiche e competenze digitali.
Chi non inizia oggi a costruire queste competenze rischia domani di non trovare le figure di cui avrà bisogno. In un settore come l'agromeccanico — dove la precisione fa la differenza tra un raccolto ottimale e uno sprecato — la posta in gioco è altissima.
Fonte: Unioncamere – Indagine Excelsior 2025 / Osservatorio sull'adozione di sistemi di IA nel mondo del lavoro
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