John Deere 2027: non solo trattori ma mietitrebbie X9 e S7
John Deere aggiorna le mietitrebbie X9 e S7 per il 2027 con nuova automazione integrata. Per il 2026 focus su trattori 8R e 8RX
John Deere per il 2027 punterà sulle mietitrebbie X9 e S7, altamente ingefgrate sotto il profilo dell'automazione
Se i trattori 8R e 8RX — di cui abbiamo parlato in questo articolo e che vi raccontiamo nel video di questa settimana sul nostro canale YouTube — rappresentano il capitolo più potente della strategia John Deere per il 2026 sul fronte della trazione, le mietitrebbie X9 e S7 sono il secondo pilastro di una gamma che punta sempre più in alto sull'automazione per il prossimo anno.
L'obiettivo dichiarato dal costruttore americano è uno solo: portare la mietitrebbia a fare da sola il lavoro che oggi richiede un operatore esperto, in qualsiasi condizione di campo e di coltura.
I nuovi John Deere 8R e 8RX modello anno 2027 arrivano fino a 540 cv con il motore JD14: con il sistema Intelligent Power Management opzionale la potenza di picco sale a 634 cv per le applicazioni più impegnative su PTO, idraulica e trasporto
Harvest Settings Automation: 5 parametri in automatico
Il cuore delle novità per il 2027 è l'integrazione più stretta tra i due sistemi di automazione già presenti sulle X9 e S7: l'Harvest Settings Automation e il Predictive Ground Speed Automation, che fino al modello anno 2026 lavoravano in modo indipendente e ora comunicano tra loro in tempo reale.
Le mietitrebbie John Deere X9 e S7 modello anno 2027 integrano per la prima volta in modo coordinato i sistemi Harvest Settings Automation e Predictive Ground Speed Automation: i due sistemi comunicano tra loro in tempo reale per ottimizzare insieme qualità della trebbiatura e velocità di avanzamento.
L'Harvest Settings Automation gestisce automaticamente i cinque parametri fondamentali della trebbiatura: apertura del concavo, velocità del ventilatore, velocità del rotore, apertura del setaccio inferiore e apertura del crivello. L'operatore imposta le proprie priorità — perdita di granella, presenza di materiale estraneo, granella rotta — e il sistema regola continuamente i cinque parametri per mantenersi entro quei limiti, senza intervento manuale.
Fino al 2026 il sistema copriva mais, soia, frumento, orzo, colza e riso. Per il modello anno 2027 si aggiungono lenticchie, piselli, segale, triticale, avena e girasole: un ampliamento significativo che rende il sistema applicabile a una gamma di colture molto più vicina alla realtà delle aziende cerealicole europee e italiane in particolare.
Il nuovo algoritmo Green Crop Detection distingue le piante mature da quelle ancora verdi e regola automaticamente la velocità di avanzamento: una funzione sempre più utile nelle stagioni con andamento climatico irregolare, dove la maturazione non uniforme è ormai la norma piuttosto che l'eccezione
Predictive Ground Speed: ora vede anche il verde
Il secondo sistema aggiornato è il Predictive Ground Speed Automation, che controlla la velocità di avanzamento della mietitrebbia in base all'altezza e alla biomassa della coltura — rilevate con scansioni satellitari pre-raccolta e con telecamere montate in cabina — e alla mappatura del terreno, che permette di rallentare automaticamente in corrispondenza di fossi, scoline e terrazze.
La novità principale di John Deere per il 2027 è il Green Crop Detection: un algoritmo avanzato che distingue le piante mature da quelle ancora verdi e regola di conseguenza la velocità di avanzamento. Una funzione particolarmente utile nelle situazioni di raccolta non uniforme — tipiche delle stagioni con andamento climatico irregolare, sempre più frequenti anche in Italia — dove passare troppo veloce su una zona con piante ancora parzialmente verdi compromette la qualità della granella trebbiata.
Quando entrambi i sistemi sono attivi insieme, l'operatore può definire un obiettivo di portata come parametro aggiuntivo: la velocità di avanzamento viene così collegata dinamicamente alla qualità della granella, con aggiustamenti continui per mantenere le perdite entro i limiti accettabili.
Concavi modulari, coclea più lunga e serbatoio da 550
Sul fronte hardware, le X9 del 2027 adottano i nuovi concavi Tru-Thresh con regolazione remota del concavo e delle griglie separatrici, che permettono l'installazione modulare e migliorano la durata nel tempo. Pretagli predisposti nell'elevatore del grano pulito semplificano l'installazione del sistema HarvestLab per l'analisi qualitativa in tempo reale.
La coclea di scarico delle X9 guadagna 4 piedi di lunghezza, arrivando a 35 piedi totali per una maggiore portata laterale durante lo scarico in movimento. Il serbatoio del grano sale a 550 staia — aumentando il tempo tra uno scarico e l'altro e riducendo le interruzioni durante le fasi di massima produttività. Sia X9 che S7 adottano una scaletta a chiusura motorizzata.
L'Harvest Settings Automation gestisce automaticamente i cinque parametri fondamentali della trebbiatura in base alle priorità impostate dall'operatore. Per il 2027 il sistema si estende a sei nuove colture — tra cui lenticchie, piselli, avena e girasole — avvicinandosi alla realtà delle aziende cerealicole europee
Sul fronte della connettività, entrambi i modelli sono disponibili con ricevitore JD Boost di fabbrica per la connettività satellitare nelle aree con copertura mobile limitata o assente: una dotazione sempre più importante per chi lavora in zone collinari o comunque fuori dalla copertura dei principali operatori.
La testata: 27 file di mais a 50 cm
John Deere ha annunciato anche una nuova testata mais a 27 file con interfilare da 20 pollici (circa 50 cm) e struttura pieghevole. L'automazione opzionale della testata controlla in modo indipendente la spaziatura delle piastre di smontatura e la velocità degli alberi posteriori, migliorando la produttività e riducendo le perdite di granella su tutte le teste modello anno 2027.
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