Seminatrice Agrisem Boss: modularità per semina diretta
Seminatrice Agrisem Boss: l'attrezzo francese distribuito da Fiaccadori offre configurazioni versatili da 3 a 13 metri
La seminatrice Boss del costruttore transalpino Agrisem, commercializzata nel nostro Paese attraverso la rete Fiaccadori, rappresenta una soluzione progettuale orientata alla versatilità operativa. L'attrezzo è stato concepito per affrontare differenti strategie agronomiche, dalla lavorazione superficiale con gestione dei residui organici fino agli interventi più profondi finalizzati all'ottimizzazione della struttura del suolo.
Il sistema si caratterizza per la capacità di adattarsi a diverse condizioni pedologiche e modalità di semina, dalla tecnica diretta agli approcci convenzionali o semplificati, mantenendo costanti gli standard qualitativi di deposizione del seme.
Doppio disco inclinato: il cuore tecnologico
L'elemento distintivo della seminatrice Boss risiede nel suo disco a doppia inclinazione, una configurazione che minimizza la forza necessaria per l'apertura del solco. Questo assetto progettuale favorisce la penetrazione nel terreno riducendo contestualmente i fenomeni di compattazione laterale, aspetto critico nelle tecniche conservative.
La seminatrice Agrisem Boss nella configurazione a tramogge multiple: il sistema modulare permette di adattare l'attrezzo alle diverse esigenze aziendali, da 3 fino a 13 metri di larghezza operativa con gestione idraulica della profondità di semina
L'elemento seminatore è installato su un parallelogramma dotato di regolazione idraulica della profondità. Il doppio disco opera con meccanismo a strappo, garantendo un'azione netta sul terreno. Il complesso ruota di profondità e ruota di chiusura, posizionata posteriormente, completa il ciclo operativo dell'elemento.
Sistema di controllo pressione e gestione residui
La ruota di contenimento laterale, montata su sospensione elastica, svolge una duplice funzione: mantiene la posizione della terra mobilizzata e provvede alla pulizia continua del disco. Un sensore di sforzo applicato su questo componente dialoga con il sistema idraulico di controllo profondità, realizzando una gestione automatica della pressione esercitata.
Questa architettura di controllo permette alla Boss di operare efficacemente in condizioni operative differenziate: terreni asciutti o umidi, con o senza residui colturali, in semina diretta o con preparazione preliminare del letto di semina. Per situazioni con elevata presenza di residui è disponibile come optional una ruota dentata per l'allontanamento dei detriti, denominata "chasse-débris" nella terminologia del costruttore.
Configurazioni modulari da 3 a 13 metri
L'offerta commerciale della seminatrice Boss si articola su diverse configurazioni dimensionali. Le versioni compatte spaziano da 3 a 4 metri di larghezza operativa e possono essere equipaggiate con zero fino a tre tramogge. Le soluzioni intermedie coprono il range da 3 a 7 metri, mentre le versioni ad alta produttività raggiungono i 13 metri con la possibilità di montare fino a quattro tramogge.
L'aspetto innovativo risiede nella modularità costruttiva: ogni modello può essere successivamente riconfigurato per modificare larghezza di lavoro o dotazione di tramogge, adattandosi all'evoluzione delle esigenze aziendali senza richiedere la sostituzione dell'intera macchina.
La particolare geometria elemento seminatore con doppio disco inclinato riduce la pressione necessaria per l'apertura del solco, mentre la ruota di contenimento laterale garantisce pulizia continua e controllo automatico della profondità
Adattabilità alle strategie agronomiche aziendali
La flessibilità della seminatrice Boss risponde alle dinamiche evolutive, dove le strategie agronomica di semina evoluta miche possono variare in funzione delle rotazioni colturali, delle condizioni climatiche stagionali e degli obiettivi di sostenibilità ambientale. La possibilità di modificare la configurazione e massimizzare gli investimenti in funzione delle reali necessità operative
Il sistema di controllo idraulico della profondità, combinato con il doppio calibro esclusivo, consente di mantenere uniformità di semina anche in presenza di variabilità pedologica all'interno dello stesso appezzamento, aspetto determinante per l'emergenza uniforme delle colture e la conseguente resa produttiva.
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