Kyminasi Plants aumenta rese agricole riducendo acqua e chimica
Biotecnologia naturale per vite, ortaggi e frutteti: più produzione, meno acqua e zero chimica. Tutti i casi studio Kyminasi Plants
In un’agricoltura sempre più colpita da stress idrico, aumento dei costi e vincoli ambientali, cresce l’interesse verso soluzioni capaci di migliorare le rese senza aumentare l’uso di input.
La piattaforma Kyminasi Plants Crop Booster, sviluppata dal Gruppo K Project, si inserisce in questo scenario come biotecnologia naturale, autoalimentata e priva di chimica, con risultati documentati su numerose colture in diversi Paesi.
Dalla viticoltura all’orticoltura, dall’arboricoltura all’allevamento, le applicazioni sul campo mostrano un quadro ricorrente: incremento produttivo, miglioramento della qualità e maggiore efficienza nell’uso di acqua e risorse.
Viticoltura: più uva, raccolta anticipata e migliore qualità commerciale
A Paine (Cile), su 19 ettari di uva Scarlotta, l’installazione della tecnologia Kyminasi Plants ha portato a una produzione stimata di 60 tonnellate per ettaro, a fronte di un record nazionale di 47 t/ettaro.
La raccolta è iniziata con tre settimane di anticipo rispetto ai vigneti vicini e i grappoli hanno mostrato un calibro omogeneo superiore ai 19 mm, eliminando la necessità di selezione e consentendo un unico standard di confezionamento.
Kyminasi Plants aperimentazione su una Scarlatta in Perù
Sempre a Paine, su un ettaro di uva Thompson, l’applicazione della tecnologia negli ultimi 44 giorni prima della vendemmia ha determinato un aumento di 1.640 kg di produzione e un incremento di un grado Brix. Le analisi del tessuto vegetale hanno evidenziato un miglior assorbimento di azoto, ferro, fosforo e boro, con un effetto diretto sul valore commerciale dell’uva, che ha raggiunto un prezzo di vendita superiore del 23%.
A Casma (Perù), in un’annata caratterizzata da un deficit idrico del 30%, i vigneti di controllo hanno prodotto tra 21 e 24 t/ettaro, mentre il campo trattato con Kyminasi Plants ha raggiunto 42 t/ettaro. Il risultato equivale a un aumento del 75% della produzione a parità di acqua disponibile.
Ortaggi: aumento produttivo e riduzione degli agrofarmaci
Nel distretto di Viru (Perù), su 2,5 ettari di asparagi, la tecnologia Kyminasi Plants ha consentito un aumento del 49% della produzione rispetto al campo di controllo, mantenendo identiche condizioni agronomiche e storicità produttiva.
Kyminasi Plants: tecnologia su asparagi
Pomodori e paprika – Colombia
In serre della Valle del Cauca, l’adozione della tecnologia ha anticipato la raccolta del pomodoro di due settimane e portato a una produzione composta esclusivamente da ortaggi di prima qualità. In entrambi i casi non si è reso necessario l’uso di agrochimici, grazie all’assenza di parassiti e patologie.
Nella coltivazione di paprika, in particolare, la produzione della prima raccolta è raddoppiata rispetto allo standard locale, senza ricorso ad agrochimici per la prima volta dopo 17 anni.
Cocomeri – Perù
Uno studio condotto dall’Universidad Nacional Agraria La Molina ha confrontato un campo trattato con Kyminasi Plants con un campo di controllo, registrando 57,9 t/ettaro contro 45,7 t/ettaro. Il dato corrisponde a un aumento del 27% della resa.
Kyminasi sulla coltura del cocomero
Arboricoltura: più produzione, meno acqua
A Buín in Cile, un campo di ciliegi dotato di tecnologia Kyminasi Plants ha ottenuto un incremento produttivo del 25% e un prezzo medio più elevato, generando un profitto aggiuntivo stimato in circa 47.000 dollari per ettaro rispetto al campo di controllo.
Noci e mandorli – Cile
In appezzamenti colpiti da salinità e stress idrico, la tecnologia ha permesso di ridurre il consumo di acqua del 46% e aumentare la produzione di noci del 30%. Nei mandorleti si è osservato un miglioramento marcato della permeabilità del suolo, con un’efficienza di infiltrazione idrica superiore del 200% e una riduzione del consumo d’acqua del 66%.
Foraggio e allevamento: più latte con la stessa superficie
In Ecuador, su un ettaro di foraggio destinato a un allevamento da latte, il ciclo di crescita dell’erba è stato ridotto da 30 a 16 giorni. Questo ha portato a un aumento progressivo e stabile della produzione di latte, fino a 80 litri in più al giorno dal secondo mese, con un miglioramento della qualità riconosciuto dal caseificio acquirente.
Kyminasi Plants si distingue per l’assenza di input chimici ed energetici e per un approccio che stimola i meccanismi biofisici naturali delle piante e del suolo.
Colture estensive e sistemi biologici
Le applicazioni su patate in Bolivia, spinaci, cavoli ed erba medica in Sudafrica e grano triticale in Messico hanno mostrato incrementi produttivi compresi tra il 15% e il 32%, accompagnati da maggiore vigore vegetativo, densità colturale più elevata e migliore risposta a condizioni ambientali difficili.
Una tecnologia agricola basata sulla biologia
Kyminasi Plants si distingue per l’assenza di input chimici ed energetici e per un approccio che stimola i meccanismi biofisici naturali delle piante e del suolo. I risultati raccolti indicano che è possibile aumentare la redditività agricola migliorando al contempo l’efficienza nell’uso dell’acqua e riducendo la dipendenza dagli agrochimici.
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