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Sicurezza e agricoltura: infortuni in calo. Rischi e decessi alti

Sicurezza in agricoltura: infortuni in calo ma i rischi e decessi restano alti. Nel 2024, le morti sul lavoro sono aumentate del 4,7%

Sicurezza in agricoltura: infortuni in calo ma i rischi e decessi restano alti
Foto di: OmniTrattore.it

L'agricoltura e il settore Primario ancora sotto ri riflettori per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, a maggior ragione in occasione della Festa del Lavoro del 1° maggio 2025.

Nonostante l’introduzione di tecnologie sempre più avanzate e un apparato normativo in evoluzione, l’agricoltura resta tra i settori più pericolosi per i lavoratori italiani.

Tuttavia, i dati aggiornati dell’Inail per il quinquennio 2019-2023 segnalano un’importante tendenza al ribasso sia sul fronte degli infortuni che su quello dei decessi.

Meno incidenti, ma l’allarme è tutt'altro che rientrato

Nel 2023 sono stati 26.546 gli infortuni denunciati nel comparto agricolo, in calo del 19,7% rispetto al 2019. Ancora più significativo il dato sui decessi, scesi da 171 a 138 (-19,3%), raggiungendo il minimo del quinquennio.

Sicurezza in agricoltura: infortuni in calo ma i rischi e decessi restano alti

A differenza di settori come industria e servizi gli infortuni in itinere (cioè nel tragitto casa-lavoro) in agricoltura rappresentano appena il 6%

Foto di: OmniTrattore.it

Un segnale positivo, ma che non basta a far abbassare la guardia, soprattutto considerando i dati aggiornati del Cnel: nel 2024, infatti, le morti sul lavoro sono nuovamente aumentate del 4,7%.

L’agricoltura è diversa: qui si muore più spesso sul campo

A differenza di settori come industria e servizi, dove gli infortuni in itinere (cioè nel tragitto casa-lavoro) pesano anche per il 30%, in agricoltura rappresentano appena il 6%.

Questo perché spesso il luogo di lavoro coincide con la residenza o si trova nelle immediate vicinanze. Il vero pericolo si nasconde nel campo, tra macchinari, terreni accidentati e condizioni di lavoro complesse.

Una questione di età e status lavorativo

Un dato che fa riflettere: l’età media degli infortunati in agricoltura è di 49 anni, ben al di sopra dei 43 dell’industria. Ancora più allarmante è l’incidenza degli ultra 64enni, che rappresentano il 14% degli infortunati e addirittura il 40% dei deceduti.

Sicurezza in agricoltura: infortuni in calo ma i rischi e decessi restano alti

L’età media degli infortunati in agricoltura è di 49 anni, ben al di sopra dei 43 dell’industria

Foto di: OmniTrattore.it

A contribuire a questo scenario è l’alto numero di lavoratori autonomi, spesso proprietari di aziende agricole, che continuano a lavorare anche oltre l’età pensionabile, aumentando inevitabilmente l’esposizione al rischio.

Trattori obsoleti: ancora troppi senza protezioni

Tra le principali cause di morte sul lavoro in agricoltura c’è il ribaltamento dei trattori, spesso dovuto a errori di manovra o condizioni del terreno sfavorevoli. In questi casi, la presenza di strutture di protezione contro il capovolgimento (ROPS) e cinture di sicurezza può fare la differenza tra la vita e la morte.

Tuttavia, in Italia circolano ancora oltre 670mila trattori privi di rollbar e più di 1,2 milioni senza cinture (che spesso non vengono indossate) secondo i dati Federacma. L’associazione rilancia quindi la richiesta di una revisione obbligatoria per le macchine agricole, per accelerare la rottamazione dei mezzi obsoleti e incentivare l’adozione di soluzioni moderne.

Il contributo dell’Inail: incentivi a fondo perduto

Per promuovere la sicurezza, l’Inail ha destinato una parte del bando Isi proprio all’ammodernamento del parco macchine agricolo, finanziando l’acquisto di trattori e attrezzature dotate di tutti i dispositivi di sicurezza richiesti. Un’opportunità che le micro e piccole imprese agricole possono e devono sfruttare.

Rischio incendio: una minaccia sottovalutata

Tra le criticità meno visibili ma potenzialmente devastanti, c’è il rischio incendio. Le aziende agricole, con depositi di fieno, carburanti e fitofarmaci, sono ambienti ad alta combustibilità.

Materiali come la paglia possono auto-incendiarsi per fermentazione in condizioni di ventilazione insufficiente, trasformando un deposito in un pericolo mortale. Serve più prevenzione, con sistemi di rilevazione e compartimentazione attiva e passiva, spesso ancora assenti in molte realtà rurali.

Malattie professionali: in crescita, soprattutto al Sud

Le denunce di patologie professionali nel settore agricolo sono cresciute del 14,7% nel 2023, con oltre 11.400 casi, in gran parte legati a disturbi muscolo-scheletrici (78%).

Tra questi, dorsopatie e sindromi da sovraccarico, come il tunnel carpale, sono tra le più comuni. Il Sud Italia concentra quasi la metà delle denunce (49%), con Puglia, Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna tra le regioni più colpite.

Sicurezza in agricoltura: infortuni in calo ma i rischi e decessi restano alti

Le denunce di patologie professionali nel settore agricolo sono cresciute del 14,7% nel 2023

Foto di: OmniTrattore.it

La sicurezza non può aspettare

Ogni infortunio sul lavoro in agricoltura non è solo una tragedia personale, ma spesso segna la fine di un’intera impresa familiare. Per questo la sicurezza non può essere demandata al caso o affidata alla sola buona volontà. Come ha sottolineato Andrea Borio, presidente di Federacma:

Circolano ancora mezzi senza cinture e protezioni. È inaccettabile. L’obbligo di adeguamento è una scelta di civiltà che non può più essere rinviata.

Innovazione, formazione e controlli sono le parole chiave per costruire un’agricoltura più sicura. Un tema che riguarda non solo i lavoratori, ma l’intero sistema produttivo e sociale.