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Bonus Mezzogiorno 2023 agricoltura: domande fino al 18 vovembre

Bonus Mezzogiorno 2023 per agricoltura: c'è ancora tempo per inoltrare la domanda per richiedere gli incentivi (fino al 18 novembre)

Agricoltura e pesca, salvo il bonus Sud Italia per gli investimenti 2023
Foto di: OmniTrattore.it

Bonus Mezzogiorno 2023 per agricoltura (e pesca): c'è ancora tempo  per inoltrare la domanda per richiedere gli incentivi.

Fino al 18 novembre, le imprese operanti nei settori dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura possono richiedere il Bonus Mezzogiorno per gli investimenti realizzati nel 2023.

Questo grazie al provvedimento n. 387400/2024 dell'Agenzia delle Entrate, emanato il 15 ottobre, che conferma l'accesso agli incentivi per tali comparti, contrariamente a quanto indicato in precedenza dalla piattaforma ufficiale.

Inizialmente, il software utilizzato per la presentazione delle domande (CIM23), rilasciato a giugno 2023, escludeva le richieste provenienti da aziende agricole e ittiche.

Agricoltura e pesca, salvo il bonus Sud Italia per gli investimenti 2023

Agricoltura e pesca, salvo il bonus Sud Italia per gli investimenti 2023

OmniTrattore.it

Ciò generava confusione, poiché la normativa vigente, stabilita dall'art. 1, comma 98, della Legge 208/2015, include espressamente agricoltura, pesca e acquacoltura tra i beneficiari del credito d'imposta, nel rispetto delle disposizioni europee sugli aiuti di Stato.

In sintesi, il Bonus Mezzogiorno 2023 rappresenta un'importante opportunità per le aziende del Sud Italia, favorendo investimenti strategici in settori cruciali come l'agricoltura e la pesca, e contribuendo al rilancio economico delle regioni interessate.

Le novità del Decreto Agricoltura (Dl 63/2024)

La situazione è stata chiarita dal Decreto Agricoltura (Dl 63/2024), che ha dato più tempo all'amministrazione finanziaria per recuperare gli aiuti di Stato concessi in modo non conforme, a causa della mancata registrazione del regime di aiuto nei registri ufficiali come RNA, SIAN e SIPA.

Questo passaggio è fondamentale per la validità degli aiuti, secondo il Dm 115/2017.

Per il 2024, sono stati stanziati 90 milioni di euro per coprire i costi derivanti dalla proroga del Bonus Mezzogiorno per gli investimenti nei settori agricolo, ittico e dell'acquacoltura.

Inizialmente, si era pensato che questa proroga potesse implicare la necessità di recuperare il bonus anche per gli anni precedenti, ma il provvedimento del 15 ottobre ha chiarito che le risorse aggiuntive serviranno a finanziare gli investimenti del 2023, senza implicare recuperi retroattivi.

Beneficiari e limiti del Bonus Mezzogiorno 2023

Il provvedimento specifica che potranno beneficiare dell'incentivo solo le imprese con redditi d’impresa, escludendo coloro che percepiscono redditi agrari, come già chiarito dalla Dre Puglia (risposta 917-753/2020) e dalla risposta all'interrogazione parlamentare n. 5-05072/2022.

La Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 stabilisce le intensità massime dell'agevolazione.

Agricoltura e pesca, salvo il bonus Sud Italia per gli investimenti 2023
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Per il solo anno 2023, il bonus è concesso secondo le regole del Temporary Crisis and Transition Framework, che fissa un tetto massimo di 280.000 euro per le imprese agricole e di 335.000 euro per quelle della pesca e acquacoltura.

Al termine della fase di presentazione delle domande, verrà determinata la percentuale di aiuto effettivamente spettante per ciascun richiedente, in base alla disponibilità delle risorse finanziarie.