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Grano duro, anno nero: crolla il prezzo salgono i costi in Italia

Grano duro: un anno trementdo il 2024 in cui crolla il prezzo e salgono i costi, mentre le le superfici coltivate in Italia si riducono

Grano duro: crolla il prezzo salgono i costi
Foto di: OmniTrattore.it

Grano duro: la situazione che vede la produzione crollare nel prezzo mentre si innalzano i costi di di produzione fa dubitare gli addetti ai lavori della bontà di investire su questa coltura.

La quotazione aggiornata a qualche giorno fa parla infatti di un nuovo calo di 16 euro a tonnellata del prezzo del duro, per il triste primato della quotazione più bassa degli ultimi 4 anni.

Con la valutazione di mercato al 10 luglio 2024 a 315-320 euro si sono eguagliati i dati negativi del 2021.

Grano duro: crolla il prezzo salgono i costi

Grano duro: crolla il prezzo salgono i costi

OmniTrattore.it

È uno scenario sconfortante, tutto al ribasso: assieme alla quotazione scendono le rese per ettaro a causa della siccità, sono diminuite le superfici coltivate, è in picchiata la redditività per i cerealicoltori; insomma diminuisce tutto tranne i costi di produzione che aumentano e costringono gli agricoltori a produrre in perdita.

La riduzione delle superfici coltivate

La produzione di grano duro scenderà quest’anno sotto i 3,5 milioni di tonnellate (rischiando di essere ricordata come la più bassa degli ultimi 10 anni) per effetto appunto della riduzione delle superfici coltivate, causata dalla concorrenza di prodotto straniero, e della siccità che ha colpito le regioni del Sud Italia. 

Le superfici coltivate si sono ridotte per il grano duro dell’11% rispetto all’anno precedente, scendendo sotto gli 1,2 milioni di ettari – spiegano Coldiretti e Cai – con punte del 17% nelle aree del Centro Sud, da dove viene circa il 90% del raccolto nazionale. 

Grano duro: crolla il prezzo salgono i costi

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Incubo mietitura

In Italia così è in corso una trebbiatura da incubo: in molte zone della Puglia, in particolare nella provincia di Foggia, si registrano molto spesso rese per ettaro anche di soli 15 quintali per ettaro.

A livello di rese la media del calo nel granaio d’Italia, la Puglia, si aggira intorno al 20%, con punte del -50% in alcune aree.

Che questa campagna agraria per il grano duro si aprisse con quotazioni in flessione era, purtroppo, già scritto.

Un paradosso, considerando che questo raccolto sarà probabilmente il peggiore degli ultimi venti anni.

C’è un problema di produttività e di competitività.

La prima va migliorata, ad esempio, fronteggiando le avversità che sono la principale causa, assieme al calo delle semine, della riduzione della produzione che avremo in questo 2024. 

Grano duro: crolla il prezzo salgono i costi
OmniTrattore.it

I ricavi, infatti, si sostengono non solo con i prezzi ma anche con le quantità prodotte.

In secondo luogo servirebbe valorizzare il grano duro nazionale nazionale con accordi interprofessionali e di mutuo vantaggio tra agricoltori e trasformatori; e monitorando anche le importazioni che, complice la situazione di mercato, sono aumentate notevolmente (+65% le importazioni di grano duro nel 2023 rispetto allo scorso anno).

Il grano duro italiano per qualità, vale a dire riguardo agli indici del contenuto proteico e del peso specifico, vale quanto quello canadese, eppure quest’ultimo si attesta a una quotazione di circa 370 euro alla tonnellata.

Il “Fino” che è stato duramente deprezzato dalle ultime quotazioni ha un contenuto proteico minimo del 12,5% e un peso specifico di 80 kg/hl.

Nel 2022 veniva quotato 557-562 euro alla tonnellata, vale a dire 242 euro in più di oggi.

L'elemento siccità

A causa dell’intensa e prolungata siccità che ha caratterizzato l’Italia, in special modo Puglia e Sicilia, le rese per ettaro quest’anno sono in picchiata.

Si produrrà meno grano duro italiano nel 2024. Al contrario, sono previsti abbondanti raccolti in Nord America, Russia e Turchia, proprio i principali Paesi, assieme al Kazakistan, dai quali negli ultimi due anni sono arrivati nei porti italiani i maggiori quantitativi di frumento importato.

Anche a livello globale la produzione di grano duro è prevista in aumento.