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JCB, record Hydromax e investimenti in Texas

Gli impianti in Staffordshire e Texas, il motore a idrogeno Hydromax e i conti 2025 ridisegnano la strategia industriale globale di JCB

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

JCB accelera sugli investimenti industriali e tecnologici dopo aver stabilito il nuovo record mondiale di velocità su terra per veicoli a idrogeno: 406,320 mph, pari a 653,909 km/h. Il costruttore britannico ha annunciato in parallelo un cambio ai vertici della governance familiare e la pubblicazione dei risultati finanziari 2025, che confermano un fatturato di 6,7 miliardi di euro e 113.498 macchine vendute nonostante le turbolenze dei mercati internazionali.

Il gruppo, guidato dalla famiglia Bamford, sta trasformando lo stabilimento storico nello Staffordshire e si prepara ad aprire il più grande impianto mai realizzato dall'azienda, a San Antonio, in Texas. A questo si affianca l'annuncio che George Bamford diventa co-presidente a fianco del padre Lord Bamford dal 1° ottobre, il primo avvicendamento al vertice del gruppo in oltre cinquant'anni.

Governance e conti 2025

Il passaggio di consegne nella leadership coincide con la pubblicazione dei risultati consolidati dell'esercizio 2025. JCB ha chiuso l'anno senza indebitamento netto e con una quota di mercato globale in crescita, pur in presenza di una domanda stagnante in Nord America e di un calo del 12% nel mercato indiano. L'azienda, tra i maggiori produttori privati britannici con 23 stabilimenti e oltre 20.000 dipendenti nel mondo, mantiene la proprietà interamente nelle mani della famiglia Bamford.

L'amministratore delegato Graeme Macdonald ha commentato così l'andamento dell'anno: "Sebbene il 2025 sia stato un anno impegnativo, caratterizzato da condizioni di mercato contrastate in tutto il mondo, JCB ha registrato nel complesso una performance solida. Le vendite di macchine hanno subito un calo di circa il 5%, ma il fatturato è rimasto sostanzialmente stabile grazie a un mix favorevole di mercato e di prodotti.

Nonostante una crescita pari a zero in Nord America e una contrazione del 12% in India, entrambi mercati importanti per JCB, nel 2025 abbiamo aumentato la nostra quota di mercato globale il che rappresenta un risultato incoraggiante. Le prospettive per il 2026 indicano una crescita moderata, nonostante il perdurare dell'incertezza geopolitica. Con l'entrata in funzione dei nuovi impianti in Texas ed in Inghilterra, siamo nella posizione ideale per cogliere le opportunità offerte dal mercato."

120 milioni per lo Staffordshire, un miliardo di dollari per il Texas

Nel Regno Unito il progetto principale riguarda la riqualificazione della sede centrale nello Staffordshire, quartier generale dell'azienda dal 1950, quando il fondatore Joseph Cyril Bamford vi trasferì la produzione da un ex caseificio a Rocester. L'investimento, pari a 120 milioni di euro, comprende un nuovo impianto di verniciatura a polvere completamente automatizzato da 65 milioni di euro e la modernizzazione delle aree produttive dove oggi si realizzano movimentatori telescopici e terne, a sostegno di oltre 8.000 posti di lavoro britannici.

Negli Stati Uniti JCB si prepara ad avviare lo stabilimento di San Antonio, in Texas, frutto di un investimento da un miliardo di dollari e destinato a diventare il più grande sito produttivo del gruppo al mondo, con una superficie di circa 93.000 metri quadrati. L'impianto produrrà sollevatori telescopici e altri modelli per il mercato nordamericano, il principale al mondo per le macchine da costruzione, e dovrebbe generare 1.500 nuovi posti di lavoro nei prossimi cinque anni.

Dal motore a idrogeno al record Hydromax

Parallelamente agli investimenti industriali, JCB ha destinato 120 milioni di euro allo sviluppo di un proprio motore a combustione interna alimentato a idrogeno, oggi arrivato alla fase produttiva. Secondo l'azienda, si tratta della prima realtà al mondo nel settore delle macchine da costruzione a portare sul mercato un motore a idrogeno omologato secondo gli attuali standard di emissioni, una tecnologia già approfondita in un approfondimento sulla terna 3CX a idrogeno.

La stessa tecnologia ha permesso al veicolo speciale JCB Hydromax, equipaggiato con due motori a idrogeno di serie prodotti nello stabilimento di Foston, nel Derbyshire, di raggiungere i 406,320 mph (653,909 km/h) alle Bonneville Salt Flats, nello Utah, guidato dal pilota Andy Green OBE. Il risultato ha più che raddoppiato il precedente record mondiale per veicoli a idrogeno e, a vent'anni di distanza, ha superato anche il primato stabilito da JCB Dieselmax, come raccontato nel servizio sul record di velocità. Il progetto è stato sviluppato in appena 18 mesi.

Le dichiarazioni dei vertici e la formazione interna

Commentando il nuovo assetto e gli investimenti, il presidente Lord Bamford ha dichiarato:

L'anno scorso JCB ha festeggiato il suo 80° anniversario e, guardando al futuro, stiamo investendo massicciamente nell'azienda: dalla trasformazione della nostra sede centrale nello Staffordshire e dalla tecnologia all'avanguardia basata sull'idrogeno, fino al nostro nuovo stabilimento in Texas. Nell'ambito di questo nuovo capitolo, sono lieto che mio figlio George diventi co-presidente di JCB.

Il neo co-presidente George Bamford ha aggiunto:

JCB Hydromax ha mostrato al mondo ciò che l'ingegneria britannica è in grado di realizzare. L'investimento record che stiamo effettuando nei nostri stabilimenti e nei nuovi prodotti è una buona notizia per la Gran Bretagna e una buona notizia per JCB.

Accanto agli investimenti industriali, l'azienda continua a sostenere la JCB Academy, il percorso formativo promosso da Anthony Bamford per colmare il divario di competenze ingegneristiche nel Regno Unito. Quest'anno 708 studenti hanno fatto domanda per 314 posti disponibili e, dall'apertura nel 2010, la struttura ha formato circa 3.750 giovani con un tasso del 100% di inserimento lavorativo o prosecuzione degli studi. Nello stesso periodo sono entrati in JCB 116 nuovi apprendisti e laureati, selezionati tra oltre 6.300 candidati, un dato che si inserisce nel percorso di crescita già descritto in occasione dei 100 milioni investiti per l'80° anniversario del gruppo.