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Guerra ai ladri in Puglia: assalti notturni alle aziende

Giovinazzo colpita due volte, camion d'uva rubato a Ruvo, mezzi ritrovati a Bitonto: Coldiretti Puglia chiede una regia per il 2026

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Nella provincia di Bari si moltiplicano furti e assalti alle aziende agricole: tra Giovinazzo, Bitonto, Terlizzi e Ruvo di Puglia le cronache locali registrano episodi ravvicinati nel giro di poche settimane. A Giovinazzo un'azienda è stata colpita due volte da ladri incappucciati che hanno forzato l'ingresso di notte, manomettendo l'allarme e la videosorveglianza prima di rubare un muletto e un generatore.

A Ruvo di Puglia, durante la vendemmia, un camion carico d'uva è stato sottratto mentre titolari e lavoratori erano presenti in azienda, poi usato per la fuga tra Terlizzi e Bitonto. Coldiretti Puglia ha chiesto alle Prefetture una cabina di regia interforze proprio alla vigilia della campagna olivicola 2026, quando il rischio per mezzi e raccolti si fa più concreto.

Allarme furti nelle campagne pugliesi
urante la vendemmia aumentano la presenza di mezzi nelle campagne e la movimentazione dei raccolti, fattori che secondo Coldiretti accrescono il rischio di furti OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Furti di mezzi nelle aziende agricole

Il muletto e il generatore rubati a Giovinazzo sono stati ritrovati abbandonati nelle campagne di Bitonto, un copione che si ripete spesso: i mezzi vengono utilizzati per il trasporto della refurtiva o per la fuga, poi lasciati in aree rurali isolate. Il camion sottratto a Ruvo di Puglia è stato recuperato a Palombaio grazie alle segnalazioni di altri agricoltori, segno di una rete di sorveglianza informale che spesso supplisce ai controlli ufficiali.

Il caso richiama altri episodi recenti riportati dalla cronaca agricola, come il furto di trattore avvenuto a Palo del Colle, che conferma come i mezzi da lavoro restino un bersaglio ricorrente per bande organizzate attive sul territorio pugliese. Le analisi ASAPS sui furti di veicoli confermano che i mezzi operativi, compresi quelli agricoli, rientrano stabilmente tra gli obiettivi di gruppi specializzati, un fenomeno già consolidato a livello nazionale.

Non si tratta solo di trattori e attrezzature da cantiere: il problema riguarda anche il patrimonio zootecnico, come dimostra il furto di 37 bovini in una notte a Montefelcino, con denuncia ai Carabinieri per furto aggravato. Il Codice penale qualifica come aggravati i furti commessi con effrazione, di notte o con danneggiamento dei sistemi di sicurezza, la stessa fattispecie contestata negli assalti pugliesi.

Assalti e intrusioni nelle campagne pugliesi

Gli interventi dei Carabinieri registrati a settembre 2026 mostrano pattugliamenti e arresti in più aree rurali della Puglia, segno di un'attenzione operativa crescente sul fenomeno. Le forze dell'ordine confermano che i reati predatori in ambito agricolo sono in aumento, con servizi di controllo del territorio programmati specificamente nelle zone più esposte a furti di mezzi e prodotti.

Per le aziende colpite la ricaduta immediata è duplice: il fermo macchina durante fasi critiche come la vendemmia o la raccolta delle olive, e i costi di ripristino di sistemi di sicurezza manomessi o forzati. Chi ha già subito un episodio, come nel caso di Giovinazzo, si trova a dover rafforzare le difese proprio mentre affronta un secondo assalto a distanza di poche settimane.

Sul fronte della prevenzione, casi come il furto di mezzi agricoli sventato grazie a un intervento tempestivo mostrano che la reattività aziendale può fare la differenza. Resta però il nodo strutturale sollevato da Coldiretti: senza una cabina di regia interforze che coordini le informazioni tra Prefetture e forze dell'ordine, gli agricoltori pugliesi continuano ad affidarsi soprattutto all'autotutela e alle segnalazioni reciproche.