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EIMA 2026: l'ingresso che ti fa risparmiare ore sui trattori

BolognaFiere si allarga verso Area Maserati, padiglioni 11 e 12 al centro dei trattori; 1.800 espositori, ingressi decisivi

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Foto di: OmniTrattore.it

EIMA 2026 a Bologna si presenta con una superficie espositiva ampliata, migliaia di macchine agricole in mostra e una novità logistica rilevante: l'estensione verso la nuova Area Maserati sul lato ovest del quartiere. Arrivare senza aver studiato ingressi e padiglioni significa sprecare ore in spostamenti e incroci affollati, soprattutto per chi punta a trattrici, componentistica o saloni tematici. Una pianificazione preventiva degli accessi, dei percorsi e dei saloni consente di concentrare il tempo di permanenza sui contatti e sulle macchine che contano davvero.

EIMA 2026: guida a padiglioni e ingressi della fiera
La pagina ufficiale EIMA dedicata alla pianta riporta la planimetria e i settori merceologici; è quindi la fonte migliore da utilizzare per il riferimento grafico alla disposizione dei padiglioni OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Date, orari e ingressi da scegliere prima

EIMA 2026 è in programma a Bologna nel mese di novembre, su cinque giornate consecutive dal martedì al sabato, con una fascia oraria estesa che copre l'intera giornata lavorativa. Nelle prime due giornate l'accesso è focalizzato sugli operatori professionali, mentre da metà settimana entrano in scena anche i visitatori generalisti, con un flusso di pubblico sensibilmente più intenso. Per la pianificazione degli appuntamenti con concessionari e costruttori di macchine agricole conviene quindi concentrare i meeting più tecnici nei primi giorni.

Il quartiere di BolognaFiere utilizza per EIMA gli ingressi Ovest Costituzione, Sud Aldo Moro, Est Michelino, Nord, Nuvolari e Nord Ovest Calzoni. La scelta dell'ingresso influenza direttamente il punto di partenza, soprattutto se l'obiettivo principale sono i padiglioni più periferici o la nuova Area Maserati sul lato ovest. Un accesso non coerente con il proprio itinerario può aggiungere diverse decine di minuti di percorrenza, considerando affollamento dei corridoi e dimensioni complessive della fiera.

Per chi arriva in auto o bus turistico, la posizione dell'ingresso va incrociata con quella dei parcheggi, in modo da evitare giri inutili intorno al quartiere. I precedenti provvedimenti del Comune di Bologna per EIMA, che hanno incluso navette dedicate e potenziamento del trasporto pubblico, mostrano come la manifestazione rientri tra gli eventi a traffico eccezionale e che, in occasione delle ultime edizioni, siano stati adottati piani specifici di accesso e sosta in zona fiera, come documentato dall'ordinanza sulla mobilità per EIMA 2024 pubblicata dal Comune di Bologna.

Padiglioni trattori, raccolta e lavorazioni del terreno

Per chi cerca trattrici, motocoltivatori, motoagricole e sollevatori telescopici, il riferimento principale è un asse esteso che coinvolge i padiglioni 14, 16, 19, 29, 33, 35 e 36, a cui si aggiungono i padiglioni temporanei 11 e 12 collocati nella nuova Area Maserati. È l'area più vasta di EIMA 2026, con espositori disposti su più corpi di fabbrica e corridoi lunghi. Partire dall'ingresso Ovest Costituzione o dal vicino accesso Calzoni consente di entrare praticamente in banchina sull'area esterna dedicata ai trattori e ridurre i tempi di attraversamento iniziali.

EIMA 2026: guida a padiglioni e ingressi della fiera
no scorcio dei padiglioni di EIMA International durante la manifestazione: la grande affluenza rende fondamentale pianificare il percorso di visita. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Le macchine da raccolta sono distribuite tra i padiglioni 14, 16, 19, 28, 29, 30, 34, 35 e 36, in parte sovrapposti con la zona trattrici. Questa intersezione crea una vera zona multisettore, dove i costruttori con gamma ampia affiancano mietitrebbie, trince e rotopresse alle gamme trattoristiche. Una visita pianificata può seguire una S continua su questi padiglioni, evitando di rientrare negli stessi blocchi più volte nell'arco della giornata, tipico errore che porta a perdere decine di minuti in corridoi già percorsi.

Le attrezzature per lavorazione del terreno, semina e concimazione trovano posto nei padiglioni 14, 16, 19, 25, 26, 30, 31, 32, 35 e 36, oltre che negli stessi padiglioni temporanei 11 e 12 in Area Maserati. La concentrazione di produttori di aratri, erpici, combinati di semina e spandiconcime è tale che proprio questa merceologia, insieme a raccolta, irrigazione e componenti, ha saturato per prima gli spazi disponibili. Chi deve valutare più marchi di attrezzature in chiave di meccanizzazione aziendale può impostare una giornata quasi interamente concentrata lungo questa dorsale, integrando solo alla fine le aree dedicate alla protezione delle colture nei padiglioni 25, 30, 34, 35 e 37.

Saloni tematici e aree specializzate

La classificazione ufficiale di EIMA in quattordici settori merceologici viene affiancata da sette saloni tematici, che rappresentano un vero strumento di orientamento per chi opera in segmenti specifici. Il Salone della Componentistica occupa i padiglioni 15, 18, 18A, 20, 21, 22, 23 e 37, con il padiglione 15 tradizionalmente focalizzato sui motori. Qui si concentrano motori industriali, ricambi, idraulica e accessori, punto di interesse diretto per officine, contoterzisti e responsabili tecnici che gestiscono flotte di trattori e attrezzi.

EIMA Green, dedicato al giardinaggio, alle macchine per il verde pubblico e agli attrezzi motorizzati di piccola taglia, coinvolge i padiglioni 33, 34, 36 e 38. L'irrigazione, con tubazioni, pivot, ali piovane e sistemi di filtrazione, è concentrata nel Salone Idrotech, collocato nei padiglioni 21, 22 e 23, gli stessi che ospitano una quota significativa di componentistica. Questa combinazione permette a chi segue impianti irrigui e forniture di ricambi di pianificare un'unica tappa tecnica, con cambi di padiglione limitati e passaggi diretti tra stand complementari.

EIMA 2026: guida a padiglioni e ingressi della fiera
L'ingresso di EIMA International a Bologna: l'edizione 2026 si svolgerà dal 10 al 14 novembre OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Un capitolo a parte è EIMA Digital, il percorso dedicato a droni, guida assistita, sensoristica e agricoltura di precisione. Si tratta di un salone trasversale, non legato a un singolo numero di padiglione, ma distribuito tra stand in diverse aree e contraddistinto da una segnaletica specifica. Per chi vuole concentrarsi su agricoltura digitale, la soluzione più efficiente è appoggiarsi alla mappa ufficiale e all'app della manifestazione, seguendo i percorsi tematici indicati anziché muoversi solo in base alla numerazione dei padiglioni.

Pianificare spostamenti, mezzi e giornate di visita

Una visita efficace a EIMA 2026 richiede di combinare l'organizzazione interna ai padiglioni con la logistica di accesso al quartiere. Le esperienze delle ultime edizioni mostrano come, in occasione delle grandi fiere bolognesi, il Comune predisponga misure straordinarie di accessibilità e sosta, con adeguamenti di viabilità e parcheggi per gli eventi a forte afflusso, EIMA inclusa, come evidenziato dal piano di misure straordinarie adottato per le manifestazioni rilevanti nell'area Fiera dalla Giunta del Comune di Bologna. Chi arriva da fuori città può quindi contare su collegamenti potenziati tra stazione, aeroporto e quartiere espositivo.

Per le aziende agricole e i contoterzisti che intendono visitare sia i saloni più tecnici sia le grandi gamme di trattrici e raccolta, suddividere il programma su due giornate permette di evitare corse affrettate tra padiglioni lontani. Una strategia frequente prevede una prima giornata dedicata a Componenti, Digital e Idrotech e una seconda a Green, Energy e alle novità dei padiglioni esterni e delle aree dimostrative. In questo quadro, l'accesso via trasporto pubblico o navetta riduce l'incognita del parcheggio in superficie, spesso critico nelle ore di punta.

Per EIMA 2026 le iscrizioni sono state chiuse già nelle prime settimane successive all'apertura, con circa 1.800 imprese espositrici confermate e oltre cento aziende in lista d'attesa. In questo contesto, integrare le informazioni ufficiali sulle aree tematiche con una mappa aggiornata di padiglioni e ingressi consente di arrivare in quartiere con un percorso già definito, concentrando la presenza in fiera sui contatti commerciali e sulle soluzioni tecniche utili per la prossima stagione agronomica.