Flavescenza dorata: giornata in vigneto a Canelli
Canelli, 31 luglio, Pierluigi Saracco: Scaphoideus titanus, trappole cromotattiche, Moscato bianco e Barbera nel focus
La Flavescenza dorata resta una delle emergenze fitosanitarie più critiche per i vigneti del Piemonte, in particolare per chi coltiva Moscato bianco e Barbera. Per aiutare i viticoltori a riconoscere per tempo la presenza della cicalina vettore e ad applicare correttamente le misure di contenimento, a Canelli è stato programmato un incontro di campo specifico sul tema “Flavescenza in vigneto, incontro di campo”, con visite tecniche direttamente tra i filari.
Data, luogo e obiettivi dell’incontro
Venerdì 31 luglio,, l’azienda vitivinicola Pierluigi Saracco, in Regione San Giovanni a Canelli, ospiterà l’evento divulgativo “Flavescenza in vigneto, incontro di campo”. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Canelli con il patrocinio della Regione Piemonte e si inserisce in un percorso di sensibilizzazione rivolto a chi gestisce vigneti nella zona. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per migliorare il monitoraggio in campo, riconoscere per tempo la presenza degli insetti vettori e intervenire sulle piante sintomatiche, riducendo così la pressione della malattia sulle principali varietà locali.
L’appuntamento rientra nel progetto pilota “Nicese e Val Tiglione”, nato per contrastare la diffusione della Flavescenza dorata della vite in un’area dove il rischio di propagazione della patologia è particolarmente sentito. Il taglio dell’incontro è operativo: i partecipanti verranno accompagnati tra i filari per esercitarsi sul riconoscimento degli adulti di Scaphoideus titanus, sulla valutazione delle popolazioni di altre cicaline presenti nei vigneti e sul corretto utilizzo di strumenti semplici ma fondamentali come le trappole cromotattiche per il monitoraggio.
Riconoscimento della cicalina e uso delle trappole
Durante la mattinata in vigneto, gli esperti presenti si concentreranno innanzitutto sul riconoscimento in campo degli adulti di Scaphoideus titanus, il principale vettore della Flavescenza dorata. Saranno illustrati i caratteri utili per distinguerlo dalle altre cicaline comunemente presenti sui vigneti, con osservazioni dirette sulle foglie e sui tralci. Questo tipo di allenamento visivo è cruciale per chi si occupa del monitoraggio, perché consente di intervenire in modo più tempestivo e mirato nelle fasi critiche della stagione.
Una parte dell’incontro sarà dedicata al corretto posizionamento delle trappole cromotattiche, strumento ormai diffuso ma non sempre utilizzato nel modo più efficace. Saranno discusse le altezze consigliate sui pali, le distanze tra una trappola e l’altra, i punti del vigneto più significativi da presidiare e i tempi di controllo utili per avere dati attendibili sull’andamento delle popolazioni. Per chi sta strutturando una strategia di difesa integrata, la gestione corretta del monitoraggio con trappole si collega alle pratiche già sperimentate nella difesa fitosanitaria della vite contro altri parassiti.
Sintomi su Moscato e Barbera ed eliminazione delle piante
Accanto al lavoro sul vettore, il programma prevede un focus specifico sulla lettura dei sintomi di Flavescenza dorata in vigneto. Gli esperti guideranno i partecipanti nell’individuazione delle piante sospette sui vitigni Moscato bianco e Barbera, due varietà di grande peso economico per l’area di Canelli e per le zone coinvolte dal progetto “Nicese e Val Tiglione”. Saranno evidenziati i segnali visivi più utili, dalle alterazioni fogliari ai problemi di lignificazione, per aiutare chi gestisce il vigneto a distinguere le piante da monitorare da quelle da eliminare.
Un altro aspetto chiave dell’incontro sarà la “corretta eliminazione” delle viti colpite, punto su cui spesso emergono dubbi operativi. Saranno fornite indicazioni pratiche sulle modalità di estirpazione delle piante sintomatiche e sulla gestione del materiale di risulta, così da ridurre il più possibile le fonti di inoculo nella parcella e nelle vigne limitrofe. Anche in questo ambito, la logica è quella di una difesa ragionata e integrata, in linea con quanto già applicato in altri contesti di gestione fitosanitaria supportata dai bollettini tecnici nelle colture specializzate.
Il commento dell’Assessore all’ambiente
A sottolineare il taglio pratico dell’iniziativa è l’Assessore all’ambiente del Comune di Canelli, Claudio Riccabone, che richiama l’attenzione sulla combinazione tra riconoscimento degli insetti, uso corretto delle trappole e gestione delle piante infette. La scelta di svolgere l’incontro direttamente in vigneto, presso l’azienda vitivinicola Pierluigi Saracco, va nella direzione di offrire indicazioni operative immediatamente applicabili da chi partecipa, con esempi concreti sulle varietà più rappresentative del territorio.
Consigliati per te
Fendt Dieselross Meeting 2026, raduno da 12.000 presenze
Come scegliere una seminatrice usata sui marketplace nel 2026
EIMA 2026: edizione record con l'Area Maserati a Bologna
Assale anteriore ammortizzato: quando diventa indispensabile
Enovitis in Campo 2026: tutte le novità tra i filari del Chianti
Banca dati che taglia fuori le aziende irregolari sul lavoro
Olmi a Enovitis 2026: attreezzature "delicate" per il vigneto

