Maxi-ammortamenti e credito d’imposta per aziende agricole
Nuovo piano Transizione 5.0: incentivi fino al 220% e credito d’imposta 40% per le imprese agricole fino a giugno 2026
Il governo rilancia gli incentivi per le imprese con il nuovo piano Transizione 5.0, valido dal 1° gennaio 2026 al 21 dicembre 2026 oppure fino al 30 giugno 2027 se l’ordine è accettato entro la fine del 2026.
L’iniziativa, contenuta nel disegno di legge di bilancio, è concepita per sostenere investimenti in beni materiali e immateriali e promuovere progetti green, con particolare attenzione al settore agricolo.
L’obiettivo è stimolare le aziende a innovare, aumentare l’efficienza e favorire la transizione ecologica senza gravare immediatamente sul bilancio.
Maxi-ammortamenti e credito d’imposta per aziende agricole: l’iniziativa, contenuta nel disegno di legge di bilancio, è concepita per sostenere investimenti green
Maxi-ammortamenti fino al 220% per investimenti green
Le imprese che realizzano investimenti ecologici possono beneficiare di una maxi-deduzione fiscale che raggiunge il 220 per cento per importi fino a 2,5 milioni di euro.
La misura diminuisce progressivamente al 140 per cento per investimenti tra 2,5 e 10 milioni e al 90 per cento fino a 20 milioni.
Gli incentivi riguardano sia beni materiali e immateriali, inclusi software, sia impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, come impianti fotovoltaici ad alta efficienza.
Credito d’imposta per le imprese agricole
Le aziende agricole, escluse dalla possibilità di accedere al maxi-ammortamento, potranno comunque beneficiare di un credito d’imposta del 40 per cento sugli investimenti fino a un milione di euro.
Questa misura consente alle imprese del settore di modernizzare macchinari e attrezzature, sostenere la transizione energetica e ridurre i costi operativi, aumentando al contempo l’efficienza produttiva.
Questa misura consente alle imprese del settore di modernizzare macchinari e attrezzature in senso green
Obiettivi di efficienza e sostenibilità
Il piano premia inoltre i progetti che riducono i consumi energetici della struttura produttiva di almeno il 3 per cento o dei processi interessati dall’investimento di almeno il 5 per cento.
È prevista la possibilità di realizzare tali interventi tramite Energy Service Company (ESCO), sostituendo beni materiali con analoghi ammortizzabili su almeno due anni.
Processo attuativo e tempistiche
Gli investimenti dovranno essere comunicati e certificati attraverso la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici, che stabilirà le regole attuative entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
L’avvio operativo del piano è previsto indicativamente a fine gennaio 2026, salvo eventuali anticipazioni tramite emendamenti parlamentari.
Impatto sul settore agricolo italiano
Il nuovo piano rappresenta quindi un’importante opportunità per le aziende agricole di innovare in modo sostenibile e conveniente.
Grazie al maxi-ammortamento e al credito d’imposta, le imprese potranno investire in tecnologie più efficienti, ridurre l’impatto ambientale e migliorare la competitività, affrontando le sfide del settore agricolo con strumenti concreti e vantaggiosi.
Consigliati per te
Integrare drenaggio permanente e semina su sodo nei seminativi
Claas Arion 430: Test in campo CLASSIC
Perché inserire il colza nelle rotazioni 2025-2026?
Lombardia: rinnovabili, soglia 0,8% su terreni agricoli
Fertilizzanti Renure da reflui: aggiornare piani concimazione
Bosch Rexroth Power On 2026: idraulica smart su mezzi agricoli
Ristorni nelle cooperative: come contabilizzarli nel 2025