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Lovol investe 420 milioni per la fabbrica da 100mila trattori

Lovol inaugura uno stabilimento hi-tech a Shandong: produzione record, trattori autonomi e ritorno nei mercati globali

Lovol investe 420 milioni per la fabbrica da 100mila trattori
Foto di: OmniTrattore.it

Lovol Intelligent Agricultural Machinery ha ufficialmente inaugurato un nuovo stabilimento a Shandong, in Cina, con un investimento di 420 milioni di dollari. L’impianto, completamente automatizzato e digitalizzato, promette di produrre un trattore ogni quattro minuti, raggiungendo una capacità annua di 100.000 unità.

Non si tratta soltanto di volumi: la nuova fabbrica segna un salto di qualità per la meccanizzazione agricola cinese, grazie all’integrazione di sistemi di guida autonoma, agricoltura di precisione e powertrain di ultima generazione.

Il cuore della nuova gamma

Tra i modelli destinati a guidare questa rivoluzione c’è il Lovol P7240 CVT, equipaggiato con il motore Weichai WP7 e predisposto per il lavoro in modalità autonoma, se collegato alla piattaforma digitale proprietaria. Un trattore pensato per un’agricoltura sempre più data-driven e sostenibile, capace di coniugare potenza e intelligenza artificiale applicata.

Lovol investe 420 milioni per la fabbrica da 100mila trattori

Lovol beneficia anche delle sinergie interne al gruppo Shandong Heavy Industry

Foto di: OmniTrattore.it

Il progetto beneficia anche delle sinergie interne al gruppo Shandong Heavy Industry, di cui Lovol fa parte: dai motori Weichai ai sistemi CVT, tutta la filiera produttiva è sotto controllo diretto, con vantaggi in termini di qualità, innovazione e rapidità di adattamento ai diversi mercati.

Il ritorno in Europa

Dopo le vicende legate a Goldoni-Arbos e la successiva acquisizione da parte del gruppo Weichai nel 2021, Lovol punta ora a rafforzare la propria presenza internazionale. In particolare, l’Europa è vista come un mercato strategico, dove la gamma potrà spaziare dai piccoli specializzati da 25 cavalli fino ai grandi trattori oltre i 200 CV, passando per le versioni derivate da ex modelli Arbos, ora aggiornati a standard Stage V.

Non più i trattori cinesi "Di una volta"

Il piano di espansione di Lovol rientra nella più ampia visione industriale della Cina, che punta a diventare leader tecnologico entro il 2049, centenario della Repubblica Popolare. Nel settore agricolo, questo significa ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, con il supporto diretto delle istituzioni e la possibilità di accelerare su automazione, connettività e propulsioni più efficienti.

Lovol investe 420 milioni per la fabbrica da 100mila trattori

Lovol registra 74 miliardi di RMB di fatturato nel 2020, più di 3.000 rivenditori in 120 Paesi

Foto di: OmniTrattore.it

Numeri che parlano da soli

Con oltre 74 miliardi di RMB di fatturato nel 2020, più di 3.000 rivenditori in 120 Paesi e il primato di esportatore cinese di trattori da 16 anni consecutivi, Lovol non è un outsider, ma un player ormai consolidato.

La nuova fabbrica di Shandong rappresenta quindi un tassello fondamentale per competere a pieno titolo con i marchi occidentali, in un settore dove innovazione e sostenibilità sono sempre più decisive.