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Planet Farms partnership con Swiss Life per l'agritech

Planet Farms spinge sull’acceleratore dell’agritech: al via la partnership da 400 milioni con Swiss Life

Planet Farms partnership con Swiss Life per l'agritech
Foto di: OmniTrattore.it

Planet Farms, eccellenza italiana nel settore dell’agricoltura a ambiente controllato, avvia una nuova fase di crescita con l’ingresso di un partner d’eccezione: Swiss Life Asset Managers. L’accordo strategico tra le due realtà punta a trasformare lo scenario europeo dell’agritech attraverso lo sviluppo e la gestione di infrastrutture agricole indoor di nuova generazione.

La joint venture, che potrà contare su una dotazione potenziale di fino a 400 milioni di euro, prevede un investimento diretto di 125 milioni da parte di Swiss Life, affiancato dal contributo di Planet Farms e da finanziamenti bancari in fase di finalizzazione.

Da Cirimido fino all'Europa

Nel cuore dell’operazione anche l’impianto di Cirimido (Como), una delle più grandi vertical farm d’Europa con 20.000 mq di superficie coltivabile, già attiva nella distribuzione a catene del retail e del food service in Italia e Svizzera. Questo modello sarà replicato in almeno cinque nuovi impianti in tutta Europa entro tre anni.

Planet Farms partnership con Swiss Life per l'agritech

Nel cuore dell’operazione anche l’impianto di Cirimido (Como), una delle più grandi vertical farm d’Europa

Foto di: OmniTrattore.it

Le prime aree target? Regno Unito e Scandinavia, con possibili espansioni in Olanda, Svizzera e Medio Oriente.

Vogliamo creare una piattaforma scalabile con un partner unico per ogni impianto, in grado di velocizzare l’espansione e mantenere alta l’efficienza operativa, ha spiegato Daniele Benatoff, CEO e co-fondatore di Planet Farms.

Dal canto suo, Swiss Life AM – sbarcata in Italia da appena sei mesi – individua in questa iniziativa un esempio perfetto di investimento a lungo termine in infrastrutture sostenibili. Secondo Gianfranco Saladino, responsabile Infrastrutture Value-Add per il gruppo elvetico, l’operazione risponde a trend globali chiave come decarbonizzazione, resilienza delle filiere logistiche e urbanizzazione intelligente.

Non solo lattughe e basilico: il futuro guarda anche al cotone, caffè e ingredienti cosmetici, mentre sullo sfondo resta aperta l’ipotesi di una futura quotazione in Borsa.

Il Vertical Farming in costante grescita

Il vertical farming sta prendendo sempre più spazio sul mercato, posizionandosi come alternativa alle tecniche di agricoltura tradizionale. Questo metodo di coltivazione permette di produrre per 365 giorni l’anno colture fresche senza l’uso di pesticidi e certificati nickel-free, utilizzando fino al 95% di acqua e al 98% di suolo in meno rispetto ai metodi tradizionali.

Planet Farms partnership con Swiss Life per l'agritech

Il vertical farming permette di produrre per 365 giorni l’anno colture fresche

Foto di: OmniTrattore.it

Considerando i numeri a livello globale, il vertical farming riporta un’attesa di crescita rapida, stimando di passare dai 7,05 miliardi di dollari (pari a 6,5 miliardi di euro) del 2024 ai 9,8 miliardi di dollari nel 2025, con un incremento di quasi il 40 per cento.

Il valore di mercato stimato nel 2023 è stato di 25 milioni di euro e, in termini di nuovi investimenti privati nel 2024, circa il 60% dei 238 milioni di euro complessivi destinati al settore agri-tech è confluito nel vertical farming.

Nonostante i numeri positivi, non mancano le difficoltà

Gli investimenti per coprire i costi di avviamento sono ingenti. Emergono anche costi operativi importanti da sostenere, legati principalmente al dispendio d’energia e alla necessità di manodopera specializzata per continuare a innovarsi a livello tecnologico.

Uno dei temi più complessi del vertical farming è la scalabilità, sia in termini di dimensioni produttive, sia in termini di tipologie di colture. Al momento, infatti, il settore è principalmente focalizzato su ortaggi a foglia piuttosto che ortaggi a frutto, come il pomodoro.