Energia in agricoltura: perché in Italia costa di più
Energia in agricoltura (oltre che nel civile e nell'industriale): perché in Italia costa di più e le possibili soluzioni
Il costo dell’energia in Italia rappresenta una sfida sempre più gravosa per le imprese agricole, che devono fare i conti con tariffe nettamente superiori rispetto a quelle pagate dai concorrenti europei.
Secondo un recente studio di Confindustria, le imprese italiane pagano l’elettricità fino all’87% in più rispetto alla Francia, il 70% in più rispetto alla Spagna e quasi il 40% in più rispetto alla Germania.
Questo divario ha un impatto significativo su settori energivori come l’agricoltura, dove l’uso di macchinari, impianti di irrigazione e sistemi di refrigerazione incide pesantemente sui costi operativi.
L’Italia è tra i paesi con il livello di tassazione energetica più alto d’Europa
Le cause dell’alto costo dell’energia in agricoltura
Uno dei motivi principali è la tassazione. L’Italia è tra i paesi con il livello di tassazione energetica più alto d’Europa: nel primo semestre del 2024, le imposte sulle bollette delle imprese hanno inciso per il 27,5% del costo finale, quasi il doppio della media europea. Questo si traduce in una maggiore spesa per gli agricoltori, che spesso non riescono a compensare l’aumento dei costi con il prezzo dei prodotti venduti sul mercato.
Un altro fattore chiave è la forte dipendenza dell’Italia dal gas naturale per la produzione di energia elettrica. Sebbene il settore delle rinnovabili sia in crescita, nel 2023 il 54% dell’elettricità italiana è stato ancora generato da fonti fossili, di cui il 45% dal gas. Di conseguenza, il prezzo del gas determina il costo finale dell’energia anche per chi utilizza fonti più economiche come il fotovoltaico e l’eolico. In paesi come la Spagna, dove quasi il 60% dell’energia proviene da rinnovabili, il prezzo medio dell’elettricità è molto più basso rispetto all’Italia.
Le conseguenze sul settore agricolo
Per gli agricoltori italiani, l’alto costo dell’energia significa margini di profitto ridotti e una competitività inferiore rispetto ai produttori esteri. I settori più colpiti includono l’irrigazione, in quanto l’energia elettrica è essenziale per il funzionamento dei sistemi di pompaggio e distribuzione dell’acqua; la conservazione e trasformazione, poiché serre, celle frigorifere e impianti di essiccazione richiedono grandi quantità di energia; e la meccanizzazione agricola, dato che l’uso di trattori, mietitrebbie e altri macchinari elettrici aumenta il fabbisogno energetico.
Il risultato è che molte aziende agricole si trovano costrette a tagliare i consumi, riducendo l’uso di impianti essenziali o rimandando investimenti in nuove tecnologie.
Molte aziende agricole si trovano costrette a tagliare i consumi, riducendo l’uso di impianti essenziali o rimandando investimenti in nuove tecnologie
Scappatoie per il settore agricolo
Per ridurre il peso dell’energia sulle imprese agricole, sarebbe fondamentale aumentare la produzione da fonti rinnovabili, semplificando le autorizzazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici nei terreni agricoli. Inoltre, sarebbe necessario rivedere la struttura fiscale dell’energia, abbassando la tassazione sulle imprese agricole per allinearla alla media europea.
Un’altra soluzione efficace potrebbe essere la promozione di contratti di fornitura a lungo termine, che consentano agli agricoltori di acquistare energia rinnovabile a prezzi più stabili e vantaggiosi. Infine, migliorare l’efficienza energetica incentivando l’uso di sistemi di stoccaggio e ottimizzazione dei consumi rappresenterebbe un passo decisivo.
In attesa di riforme strutturali a livello europeo, l’adozione di strategie mirate potrebbe rappresentare una via concreta per ridurre l’impatto del costo dell’energia sul settore agricolo e garantire una maggiore sostenibilità economica e ambientale per le imprese del comparto.
Consigliati per te
Imprese agricole miste: polizze catastrofali o tutele agricole?
Aiuti Ue fino al 70% per gasolio e concimi agricoli: le regole
Quale taglia scegliere per un impianto di biometano agricolo?
Foton Lovol M904 Euro V: cosa sapere prima di comprarlo in Italia
Esproprio terreno agricolo 2026: come difendere il valore
Riso italiano: Ue conferma dazi zero, a rischio 4 miliardi
Patto di famiglia agricoltura il passaggio generazionale