Vai al contenuto principale

Rinnovabili: l'agricolo ha installato 5 giga di energia verde

Il settore agricolo italiano ha compiuto progressi nell'adozione delle energie rinnovabili, installando circa 5 gigawatt di capacità

Agrivoltaico: installati 5 giga di energia in Italia
Foto di: OmniTrattore.it

Il settore agricolo italiano ha compiuto significativi progressi nell'adozione delle energie rinnovabili, installando circa 5 gigawatt di capacità. Questo impegno coinvolge diverse tecnologie, tra cui biomasse, fotovoltaico e idroelettrico, che complessivamente contribuiscono all'11% dell'elettricità nazionale.

Il potenziale di crescita per il settore è notevole, con l’obiettivo di raggiungere i 9 gigawatt entro il 2030, ma per farlo è fondamentale chiarire le regole e migliorare gli incentivi esistenti.

Agricoltura: 13 terawattora di energia elettrica rinnovabile

Le bioenergie, prodotte principalmente da biomasse e biogas, rappresentano una delle tecnologie più diffuse nelle attività agricole, con circa 2.000 impianti e una capacità di 2 gigawatt. Il settore idroelettrico, sebbene meno significativo, contribuisce con 35 megawatt, mentre il fotovoltaico gioca un ruolo cruciale, con circa 46.000 impianti che generano 3 gigawatt.

Agrivoltaico: installati 5 giga di energia in Italia

Agrivoltaico: il settore primario fornisce circa 13 terawattora di energia elettrica rinnovabile

Foto di: OmniTrattore.it

Grazie a queste fonti, l’agricoltura fornisce circa 13 terawattora di energia elettrica rinnovabile, una cifra che sottolinea il valore strategico di questo settore nella transizione energetica nazionale.

Il report di Confagricoltura, sviluppato con il supporto di Enel e EY, evidenzia come la maggior parte degli impianti agricoli sia concentrata nelle regioni della Pianura Padana, in particolare Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto.

Le coltivazioni preferiscono impianti di bioenergia di media e grande taglia, ma anche il fotovoltaico sta guadagnando terreno grazie alla sua capacità di distribuire in modo omogeneo la produzione di energia. Il settore dell’allevamento, invece, vede una diffusione di impianti fotovoltaici e bioenergie, soprattutto di media e alta capacità.

Per quanto riguarda la silvicoltura, le fonti predominanti sono le bioenergie e l’idroelettrico, con impianti di grande dimensione.

La crescita dell'energetico agricolo

Nel corso degli ultimi anni, la produzione agricola legata all’energia rinnovabile ha visto un notevole incremento, passando da 231 milioni a 2,59 miliardi di euro tra il 2010 e il 2023.

Un'indagine su 400 grandi aziende agricole evidenzia che una parte significativa di esse (tra il 60% e il 70%) sarebbe disposta ad ampliare la propria capacità installata, con la possibilità di sfruttare oltre 4.000 ettari di terreno inutilizzato, sufficienti per ospitare circa 6,8 gigawatt di impianti fotovoltaici o agrivoltaici.

Il report di Confagricoltura ha anche l’obiettivo di fornire una panoramica completa delle tecnologie rinnovabili adottate in agricoltura e di monitorare lo sviluppo del settore, con un'attenzione particolare alle politiche di incentivo e al quadro regolatorio.

Sebbene il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) preveda l'installazione di 102 gigawatt di capacità rinnovabile entro il 2030, il settore agricolo rischia di incontrare alcune difficoltà.

Agrivoltaico: nel 2030 22 Gigawatt installati in Italia
Foto di: OmniTrattore.it

Tra le criticità ci sono la gestione degli incentivi, come il decreto ministeriale 19 del 2024, e le incertezze sulle normative riguardanti l'installazione di impianti agrivoltaici. Se superate, queste sfide potrebbero portare il settore agricolo a contribuire con 9 gigawatt di capacità rinnovabile entro il 2030, un obiettivo ambizioso ma possibile.

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, sottolinea come l’agricoltura stia svolgendo un ruolo fondamentale nella transizione energetica e ecologica, contribuendo sia alla produzione di cibo che di energia. L’adozione delle agroenergie offre un'opportunità di diversificazione per le imprese agricole, che, tuttavia, necessitano di una strategia graduale per integrare efficacemente queste tecnologie nelle proprie attività.