L'obbligo di assicurazione dei veicoli in aree private, non tocca i trattori (fortunatamente).

Le nuove regole sull’assicurazione obbligatoria Rc auto sono in vigore dal 23 dicembre, ed è già caos a livello di interpretazione della norma, soprattutto per i tanti dubbi applicativi.

È lecito pertanto chiedersi se la sua estensione tocchi in qualche modo il settore agricolo e il modo dei trattori.

Le novità, contenute nel Dlgs 184/2023 (che ha recepito la direttiva Ue 2021/2118), sono soprattutto nell’estensione dell’obbligo ai mezzi chiusi in aree private.

Le incertezze riguardano perimetro oggettivo, deroghe all’obbligo e disciplina della sua sospensione, sinistri causati da rimorchi, massimali, attestati di rischio e interventi del fondo di garanzia.

Molte nascono da un recepimento portato a termine solo all’ultimo momento e dalla mancanza di un periodo transitorio.

Assicurazione veicoli in aree private; non tocca i trattori

Le eccezioni all'obbligo

Ci sono alcune eccezioni all’obbligo. Una è nel comma 1 del nuovo articolo 122 del Codice delle assicurazioni: pur con formulazione non del tutto propria, limita l’obbligo ai veicoli che, al momento dell’incidente, siano utilizzati conformemente alla loro funzione di «mezzi di trasporto».

Ciò esclude quelli che, in quel momento, siano usati in altro modo. Il considerando 5 della direttiva aiuta con l’esempio di un veicolo in «uso in quanto fonte di energia industriale o agricola».

Dubbio sui carrelli elevatori?

La norma pare riguardare i mezzi polifunzionali, impiegabili anche come strumenti di lavoro o per altri fini. Come gli autocarri con gru e bracci meccanici per operazioni di carico (che la Cassazione - sentenza 8620/2015 – aveva invece ricompreso nella garanzia di legge).

Un po’ dubbi i casi come quello dei carrelli elevatori non targati, usati solo come mezzi di lavoro.

Ci sono anche i cosiddetti utilizzi anomali, come quelli per arrecare deliberatamente lesioni personali o per danni alle cose.

Qui la mancanza di una norma nazionale ad hoc – che preveda una forma alternativa ed equivalente di indenizzo – porta a ritenere (conside- rando 6 della direttiva) che il sinistro sia coperto.

Sarà soprattutto la giurisprudenza a chiarire cosa sia l’utilizzo “conforme”.

Assicurazione veicoli in aree private; non tocca i trattori

Altri mezzi, pur astrattamente soggetti all’obbligo, ne sono esclusi: il nuovo articolo 122-bis, comma 1 dispensa quelli formalmente ritirati dalla circolazione (in vista di demolizione o radiazione, previa riconsegna targhe) e quelli il cui uso è vietato, in via temporanea o permanente, dall’autorità competente (per esempio, con fermo amministrativo e, pare, divieti di circolazione in base alla classe ambientale).

Il caso più delicato è quello dei veicoli non «idonei all’uso» (artico- lo 122-bis, comma 2), che pare riguardare un’assoluta inservibilità (come mezzo di trasporto), diversa dal caso dell’articolo 122, comma 1, che guarda solo il momento del sinistro. (fonte: Il Sole 24 Ore)