CIAME 2021 e i trattori cinesi con EIMA 2021 aprono nuovamente il calendario degli appuntamenti fieristici dedicati all'agromeccanica. Bisogna volare per circa 15 ore per passare da Bologna a Qingdao, una città sub-provinciale nell'est della provincia dello Shandong, Cina, Tsingtao oggi è un importante porto, base navale e centro industriale.

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È anche sede del birrificio Tsingtao. Fu uno dei centri in cui nel 2019 la pandemia del Covid-19 ebbe inizio. Ed è lì che poco più di due mesi fa (dal 26 al 28 ottobre) si è svolta la mostra internazionale delle attrezzature agricole, il CIAME 2021, a cui OmniTrattore non ha ovviamente potuto partecipare a causa delle restrizioni per l’attuale situazione pandemica.

Il CIAME è l'EIMA dell'Asia

Per chi non lo conoscesse il CIAME è l’evento in cui confluiscono tutte le novità di rilievo per quanto concerne l’agromeccanica asiatica. Un appuntamento con cadenza annuale organizzato congiuntamente dalla China Agricultural Machinery Distribution Association (CAMDA), dalla China Agricultural Machinery Association (CAMA) e dalla China Agricultural Machinery Manufacturers Association (CAAMM). Il CIAME, che ha una storia di 61 anni che ormai ha consolidato la qualifica di "fiera centrale dei macchinari agricoli per l’Asia".

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In occasione dell’edizione 2021 sono state quasi 2.000 le aziende espositrici, per un’area interessata di 210.000 m2. Hanno partecipato produttori di macchine agricole e aziende di componenti. Trattori, macchine per la lavorazione del terreno e per i trattamenti fito, mietitrebbiatrici, tecnologie per la coltivazione del riso, propulsori e fine componentistica e tantissime altre tipologie di attrezzature specializzate trainate e portate, hanno fatto del CIAME una ricca compagine per tutta l’agromeccanica made in China.

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L’edizione 2021 del CIAME è stata visitata da oltre 150.000 persone (cinesi e stranieri), provenienti da 50 nazioni. La crescita è evidente. Dalla prima edizione del 1959) CIAME è cresciuta in termini qualitativi e logistici ma anche numerici: nel 2008 l’area espositiva contava 135.000 m2, gli espositori presenti erano 1.816 e i visitatori 101.000.

Agricoltura cinese in pillole

Dati a parte, rivedere gli stand di Qingdao dopo due anni, ha rappresentato un’ottima occasione per monitorare sul brevissimo periodo i cambiamenti di offerta, livello tecnologico, stati d’animo e  in generale di stato dell’agricoltura cinese, per quanto possa essere possibile tracciare un profilo di un settore primario, quello cinese, che conta 9,6 milioni di chilometri quadrati di superficie, e che si classifica al 3 ° posto nel mondo.

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L’agricoltura cinese serve la più grande popolazione del mondo (1,4 miliardi), di cui circa il 50% è popolazione rurale, che si trova a lavorare “solo” 1.225 milioni di km2 di terreni arabili poichè più della metà dei territori cinesi sono montuosi e collinari.

Le principali colture alimentari della Cina sono il grano, riso, mais e patate, ed economico le colture includono cotone, arachidi, colza, soia, canna da zucchero e così via. Frutta e anche le verdure sono piantate ovunque Cina. A oggi, la produzione cinese di grano, cotone, colza, tabacco, carne, uova, prodotti acquatici e verdure è al primo posto nel mondo.

Con il miglioramento della vita standard di residenti, domanda fresca per proteine, come le verdure di stagione e carne, uova e latte, è molto forte. Pertanto, l'area di impianto di verdure, frutta e foraggio verde si sta espandendo anno per anno.

Dall'anno del 2016, la centrale Governo della Cina menzionato esplicitamente l'ottimizzazione della produzione agricola struttura e layout regionale, ed è elencato come uno dei compiti principali nel promuovere la riforma strutturale del lato dell'offerta agricola. Nell'anno di Nel 2014, le colture alimentari hanno rappresentato due terzi della struttura produttiva della Cina.

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Trattori cinesi: tutto è possibile

Con il CIAME è possibile tenere sotto controllo di anno in anno la costante crescita dell'agricoltura cinese è strettamente correlata a il significativo aumento del livello di meccanizzazione agricola che 10 anni è passata dal 34,3% al 61,6%.

Nel corso dell'ultimo secolo, le macchine agricole cinesi sono state pensate e progettate per piccole aziende familiari: macchine di piccole dimensioni, basse potenze, limitata varietà, allestimenti scarni e, soprattutto, pessima efficienza e qualità...

Tuttavia con lo sviluppo e adeguamento strutturale dell'agricoltura cinese, la varietà di macchine agricole si è espansa rapidamente. Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica cinese, numero costruttori agromeccanici con un fatturato annuo superiore 20 milioni RMB (circa 3 milioni di dollari USA) era di 2.207 nell'anno 2015.

Oggi, la produzione complessiva dell'industria cinese delle macchine agricole è la prima al mondo con circa 4.000 modelli commercializzati su tutto il mercato asiatico; stiamo parlando di una flotta di macchinari infinita che tra l’atro comprende 23.17 milioni di trattori e 1,9 milioni di mietirebbiatrici operanti sul suolo cinese.

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In pratica a fine 2016 il parco trattori cinese ammontava a 23,1 milioni di unità, in leggerissima diminuzione (-0,29% rispetto all’anno precedente) – di cui 6,4 milioni appartenenti al segmento “large and medium sized” – quelli delle trapiantatrici di riso e delle mietitrebbie a 7,7 e 1,9 milioni di unità rispettivamente.

Ma la crescita senza sosta ha subito un brusco arresto proprio durante il 2018, quando le vendite di trattori e macchine da raccolta si stimano possano essersi ridotte del 30% - 50% rispetto all'anno scorso. Una vera e propria crisi gli esperti economisti motivano con l’interruzione degli ingenti sussidi statali all’acquisto di macchinari nuovi che hanno eroso la domanda una volta terminati.

In realtà le motivazioni di tale botta d’arresto sembrano essere più profonde e legate alla trasformazione dell’intero comparto agricolo cinese che ha modificato la domanda di macchinari agricoli. Ne è un esempio l’abbandono massiccio delle colture destinate a mais che ha semplicemente spostato anche la domanda di meccanizzazione.

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La ristrutturazione agricola ha ridotto il mercato delle macchine, come decine di milioni di ettari di riduzione del mais, non andati incolti, ma semplicemente sostituiti con altre colture che hanno richiesto un adeguamento strutturale dell’offerta di macchine agricole da parte dell’industria cinese che, a differenza di quella occidentale, non ha ancora un impianto di ricerca e sviluppo consolidato e flessibile per far fronte a tale cambiamento.

I costruttori cinesi, soprattutto se di piccole dimensioni, hanno in definitiva minori capacità di adattarsi alle fluttuazioni del mercato agricolo resistere al mercato le fluttuazioni sono naturalmente più deboli, mentre le grandi imprese hanno generalmente un forte centro tecnologico, capacità di ricerca e sviluppo.

CIAME 2021: le novità

Al Ciame 2021 la tematica dominante è stata quella che ha interessato l’agricoltura intelligente e tutto il pool di soluzioni e tecnologie necessarie per raggiungerla, incluse l’automazione spinta, la sensoristica e e la guida assistita. Le novità più importanti sono state quelle relative alle nuove “tendenze” intraprese dai costruttori dedicate al mercato cinese.

I brand innanzitutto hanno investito ancora di più sul design, occidentalizzandolo e “ripulendo” tutti gli stilemi, come ZOOMLION o Huanghai Jinma. Non solo. Il segmento medio di potenza dei trattori è in ulteriore crescita, sia che si parli di trattori che di macchine da raccolta. Se lo scorso anno le potenze medie si aggiravano su tarature dai 100 ai 150 CV nell’edizione 2021 le potenze medie sono cresciute a 150 200 CV con picchi di 250.

CIAME 2021: trattori cinesi in mostra
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In merito ai brand cinesi internazionali presenti  da segnalare YTO e Lovol (in livrea della fu Arbos) hanno esposto i loro trattori CVT ad alta potenza. Zoomlion si è concentra sullo sviluppo di una full line. John Deere ha presentato il trattore 6E-1504 e la mietitrebbia S760.

CNH lancia il trattore Optum CVXDrive 3004. Deutz-Fahr e ZF hanno esposto insieme le loro ultime release in fatto di trattori e trasmissioni. Kubota lancia una nuova trapiantatrice e mietitrice di riso. I macchinari per il riso, le colture da reddito, nonché i macchinari per le aree collinari e montane sono i punti salienti di CIAME 2021. Le aziende internazionali presenti anche Fendt, Massey Ferguson, Claas, Yanmar, Lemken BCS e molte altre.

 Caccia alla rete

Tra le tematiche calde oggetto di molti convegni al CIAME 2021 c’è sicuramente quella legata alle reti vendita e assistenza. Il mercato dei dealer sta innanzitutto subendo un’evoluzione radicale. Si sta assistendo a un forte cambiamento dei rapporti tra case costruttrici e i pochi rivenditori di grandi dimensioni presenti su tutto il territorio cinese.

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La rete vendita in Cina si sta ampliando con la nascita di tanti rivenditori di dimensioni più piccole, guidata dalla necessità da parte di aziende agricole e cooperative di disporre di una rete vendita sempre più capillare per meglio rispondere alle necessità di acquisto di macchine nuove, usate e, soprattutto di servizi di assistenza post vendita.

Tra i dealer si sta inoltre affermando sempre di più un modello di aftermarket “integrale”.
In grado di includere servizi operativi tradizionali, servizi di manutenzione, fornitura di accessori, macchine agricole usate, demolizione e finanziamenti, noleggio e assicurazione, e così via completamente integrato al e alle nuove forme di business.

Trattori falsi a gogò

Nota dolente anche per il 2021, il “falsi, nemmeno troppo d’autore. Ce ne erano di tutti i colori… e di tutte le forme. Generalmente relegata alla parte del CIAME “open air”, si è assistito, anche durante questa edizione del CIAME a dei veri e propri “fake” di marchi occidentali blasonati. Il record dei più imitati quest’anno è andato a John Deere: ho contato almeno 10 espositori che nello stand avevano almeno un falso del “Cervo”.

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