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CCNL allevatori, arriva la richiesta shock: +6,5% in busta

+6,5% nel 2027-2028, CCNL Allevatori 2027-2030 al primo sì: Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Confederdia alzano il tiro

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Il rinnovo del CCNL Allevatori 2027-2030 ha superato il primo passaggio formale: il 28 settembre 2026 l'attivo unitario di Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Confederdia ha approvato l'ipotesi di piattaforma da presentare alla controparte datoriale. Il testo propone un aumento salariale del 6,5% nel biennio 2027-2028, giustificato con la necessità di tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori del comparto zootecnico.

Oltre alla parte economica, la piattaforma tocca contrattazione decentrata, indennità per condizioni di lavoro particolari, permessi e formazione. Per le aziende zootecniche significa mettere in agenda una trattativa che, se confermata nei contenuti, cambierà voci di costo e organizzazione del lavoro già dal prossimo biennio contrattuale.

CCNL Allevatori 2027-2030: la proposta approvata

Il documento sindacale nasce da un lavoro comune tra le quattro sigle e punta a rafforzare la contrattazione decentrata, lo strumento che permette di adattare le regole nazionali alle specificità organizzative, produttive e territoriali delle singole realtà zootecniche. È un punto centrale perché un allevamento di bovine da latte in pianura padana ha esigenze diverse da un'azienda ovicaprina di montagna.

CCNL allevatori 2027-2030, proposta di aumento del 6,5%
Il rinnovo del CCNL Allevatori 2027-2030 entra nella fase negoziale con una proposta di aumento salariale del 6,5% per il biennio 2027-2028 OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

La piattaforma chiede anche di valorizzare percorsi di carriera e professionalità attraverso il riconoscimento di competenze, responsabilità ed esperienza maturata sul campo. Tra le richieste specifiche figurano nuove indennità per il tutoraggio di personale meno esperto e per chi lavora in condizioni di disagio, comprese quelle legate a esposizione a condizioni climatiche particolari.

Le organizzazioni sindacali sottolineano il ruolo strategico del comparto: secondo Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Confederdia, l'approvazione della piattaforma «rappresenta un passaggio fondamentale per sostenere il rilancio di un settore che svolge un ruolo essenziale a livello occupazionale, per l'economia dei territori, la sicurezza alimentare, i servizi di controllo della qualità e della tutela della salute pubblica». Il tema si inserisce in un percorso di rinnovi contrattuali agricoli che ha visto, poco prima, l'accordo sul rinnovo del CCNL agricoli con aumento del 5,1%.

Aumento del 6,5% nel biennio 2027-2028

L'incremento salariale proposto per il 2027-2028 è pari al 6,5%, una cifra che le sigle sindacali collegano direttamente all'andamento del costo della vita registrato negli ultimi periodi contrattuali. Si tratta al momento di una richiesta della piattaforma, non ancora di un accordo firmato con le associazioni datoriali del settore zootecnico.

La piattaforma inserisce l'aumento salariale in un quadro più ampio che comprende anche l'ampliamento di permessi e tutele individuali e familiari, con riferimento esplicito alla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. La formazione continua viene indicata come elemento centrale, insieme al rafforzamento della partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori nelle scelte organizzative aziendali.

Per le aziende del comparto, questi elementi si aggiungono al capitolo economico e concorrono a definire il costo complessivo del lavoro nei prossimi anni, in un contesto già segnato da altre pressioni sui bilanci, dai costi dei mangimi alla gestione degli obblighi di trasparenza salariale nei campi introdotti dalla normativa recente.