Vai al contenuto principale

Droni gratis? Lo Stato paga fino all'80% per i vigneti

Masaf, vigneti sostenibili, agricoltura di precisione: droni, sensori e atomizzatori finanziabili fino all’80% entro il 2026

droni-gratis-lo-stato-paga-fino-all80-per-i-vigneti
Foto di: OmniTrattore.it

Il nuovo intervento nazionale «Investimenti per la sostenibilità dei vigneti» del Masaf parte già dalla campagna vitivinicola 2026/2027 e lega il contributo pubblico a scelte tecniche concrete in campo. Al centro non ci sono nuovi impianti, ma attrezzature, sensoristica e strumenti gestionali che riducono impatti ambientali e consumi in vigneto.

La misura introduce una scadenza unica per tutto il Paese, fissata al 30 novembre 2026, e un’intensità di aiuto che può arrivare fino all’80% dei costi ammissibili. Per le aziende viticole questo significa poter finanziare una quota rilevante di droni, sensori, atomizzatori e software collegati, a condizione di impostare investimenti coerenti con mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Vigneti sostenibili, cosa finanzia il bando Masaf

Il bando Masaf per i vigneti sostenibili sostiene investimenti materiali e immateriali che migliorano la sostenibilità del sistema vigneto. Rientrano attrezzature che riducono consumi idrici ed energetici, limitano l’uso di agrofarmaci, migliorano la gestione del suolo e supportano decisioni agronomiche con dati oggettivi di campo.

Bando vigneti sostenibili Masaf: droni e sensori fino all’80%
Tablet e piattaforme digitali integrano i dati raccolti in vigneto e aiutano l’azienda a programmare irrigazione, difesa e altre operazioni colturali. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Tra gli esempi richiamati dal decreto compaiono sensori, droni e atomizzatori, in un’ottica di integrazione con l’agricoltura di precisione. In molte aziende questi strumenti si sommano a soluzioni già note, come piattaforme di agricoltura 4.0 e sistemi di gestione dati aziendali, creando una rete digitale che collega vigneto, cantina e ufficio tecnico.

Droni, sensori e atomizzatori tra le spese ammissibili

Nel dettaglio, tra le spese ammissibili rientrano sensori di campo per umidità del suolo, stato idrico della pianta, microclima del filare e, in generale, dispositivi utili a modulare irrigazione, difesa e nutrizione. Rientrano anche droni con payload per rilievi multispettrali o termici, collegati a piattaforme di analisi per mappe di vigore e prescrizione.

Il riferimento agli atomizzatori apre alla sostituzione o integrazione di modelli con sistemi che migliorano distribuzione, riducono deriva e perdite e si collegano a sensori o mappe. In prospettiva, l’evoluzione normativa su droni per fitofarmaci potrà incidere su come questi investimenti verranno sfruttati in vigneto, affiancando la distribuzione tradizionale.

La logica è quella già sperimentata in altri comparti con sensori per irrigazione di colture industriali o sistemi di agricoltura di precisione in fienagione: i dati di campo diventano la base per ridurre input e ottimizzare passaggi, con un impatto diretto su emissioni, consumi di gasolio e salute del vigneto.

Beneficiari e requisiti dei vigneti

Il decreto individua come beneficiari imprenditori agricoli singoli e associati, cooperative agricole che conducono vigneti propri, società di persone e di capitali che esercitano attività agricola e scuole pubbliche di vitivinicoltura con attività effettiva di viticoltura. In tutti i casi è richiesto che i vigneti ospitino varietà di uve da vino.

Per accedere al sostegno occorre inoltre essere in regola con le dichiarazioni vitivinicole e con la normativa sul potenziale viticolo, senza pendenze su superfici o diritti di impianto. La domanda dovrà descrivere in modo puntuale l’investimento, con singole operazioni, costi e tempi di realizzazione, impostando il progetto in coerenza con gli obiettivi climatici e ambientali previsti dalla misura.

Esperienze già attive su agricoltura di precisione e uso di nuovi agrofarmaci in vigneto mostrano come, nella pratica, questi requisiti si traducano in progetti che combinano innovazione digitale e miglioramento della gestione fitosanitaria.

Scadenze, intensità di aiuto e vincoli

La scadenza nazionale per la presentazione delle domande è fissata al 30 novembre 2026, con l’intervento operativo dalla campagna vitivinicola 2026/2027. Le spese risultano ammissibili solo se avviate dopo la presentazione della domanda, quindi l’avvio anticipato di acquisti o lavori non potrà essere coperto dal contributo.

Il livello massimo di sostegno pubblico può raggiungere l’80% dei costi ammissibili quando l’investimento è direttamente collegato agli obiettivi climatici e ambientali previsti. Le Regioni mantengono comunque la facoltà di fissare percentuali inferiori e definire priorità territoriali, ad esempio premiando aree a maggior rischio climatico o progetti con contenuto digitale più elevato.

Un ulteriore vincolo riguarda la durata dell’investimento: beni e attrezzature finanziate devono restare nella disponibilità del beneficiario per almeno 5 anni. Chi pianifica anche il rinnovo del parco macchine, magari integrando altri incentivi per la meccanizzazione, deve quindi coordinare tempi di ammortamento, vincoli di mantenimento e cicli di sostituzione delle attrezzature.