Pala compatta articolata (MultiOne): perché sì e perché no
Alla scoperta la pala compatta articolata con MultiOne: manovrabilità e oltre 150 attrezzi per ogni lavoro in azienda agricola
Se si dice "pala meccanica", probabilmente si pensa subito a qualcosa di grande, pesante e costoso — un mezzo che ha senso solo su un grande cantiere o in aziende con superfici enormi da gestire. Eppure negli ultimi anni, in molte aziende agricole anche medio-piccole, sta arrivando una macchina che di quella logica non sa che farsene: la pala compatta articolata.
Ne parliamo, con i pro e i contro, attraverso le caratteristiche di una delle gamme di riferimento sul mercato: MulMultiOne ad Agritechnica 2025: tutte le novitàtiOne. Perché non è la macchina giusta per tutti — ma per chi ci rientra, cambia radicalmente il modo di lavorare.
Se la vostra azienda prevede lavori in spazi stretti, movimentazione frequente di materiali, necessità di attrezzi diversi nel corso della stagione, e volete una macchina che si trasporti facilmente da un sito all'altro, la pala compatta articolata merita una valutazione seria. Per chi ci rientra, il salto di produttività è reale
Cos'è una pala compatta articolata
Si tratta di una macchina operatrice semovente di piccole dimensioni, dotata di uno sterzo articolato — il mezzo si piega fisicamente in due parti per girare — e di un sistema idraulico che alimenta una testa multifunzione frontale. È progettata per fare: sollevare, spostare, scavare, spazzare, tagliare, caricare. Tutto con la stessa macchina, cambiando semplicemente l'attrezzo.
MultiOne offre una gamma che va dai modelli più compatti con portata da 350 kg fino alle versioni più robuste che superano i 1.500 kg di capacità di sollevamento, con motorizzazione diesel o elettrica e trasmissione idrostatica su tutti e quattro i mozzi ruota.
Manovrabilità e spazi stretti
La struttura articolata del telaio permette raggi di sterzata strettissimi, impensabili per qualsiasi trattore tradizionale. Le versioni più compatte di MultiOne hanno una larghezza che scende sotto il metro: un dato tecnico che nella pratica significa poter entrare da un normale portone a due ante senza smontare nulla. Per chi lavora in stalle, serre, cantine o magazzini, questo è spesso il fattore decisivo.
Sterzo articolato e larghezza sotto il metro: entra dove nessun trattore tradizionale può arrivare
Trasporto e spostamento
A seconda del modello, la pala compatta articolata pesa tra i 700 e i 3.500 kg. I modelli più leggeri possono essere caricati e trasportati con un normale rimorchio trainato dal trattore già in azienda, senza bisogno di mezzi speciali o autorizzazioni per trasporto eccezionale. MultiOne ha progettato la propria gamma pensando anche a questo: strutture compatte, baricentro bilanciato e punti di aggancio per il carico già integrati nel telaio.
Sollevamento e capacità di carico
Il braccio telescopico presente su gran parte della gamma MultiOne non permette solo di sollevare, ma di sollevare in avanti, raggiungendo scaffalature alte e cassoni elevati. L'altezza di sollevamento varia dai circa 2,5 metri delle versioni compatte fino a oltre 4 metri nelle versioni con braccio esteso — sufficiente per caricare un camion standard senza ausili aggiuntivi.
Idraulica e attacchi universali
Il vero segreto della versatilità di questa macchina non è la macchina in sé, ma ciò che si attacca davanti.
Il sistema idraulico di MultiOne alimenta la testa di attacco frontale con portate e pressioni sufficienti per un catalogo di oltre 150 attrezzi intercambiabili, dal forcolatosmo alla spazzola, dalla coclea alla benna. Il cambio attrezzo avviene rapidamente grazie al sistema di attacco rapido idraulico, e il circuito ausiliario consente di alimentare anche attrezzi con requisiti di portata elevati.
Braccio telescopico fino a oltre 4 metri di altezza e più di 150 attrezzi intercambiabili: una sola macchina, infiniti utilizzi
Comfort di cabina ed ergonomia
La cabina MultiOne è progettata per la giornata lavorativa completa. Il controllo degli attrezzi avviene tramite joystick multifunzione: sollevamento, inclinazione e attivazione del circuito idraulico ausiliario sono tutti accessibili senza togliere le mani dai comandi principali.
I limiti reali: quando non è la scelta giusta
La pala compatta articolata non è il mezzo giusto se la principale esigenza è lavorare su grandi superfici in campo aperto. Una vigna da venti ettari da trinciare richiede un trattore con trincia posteriore: i tempi di lavoro non sarebbero competitivi. Si tratta di uno strumento da lavoro ravvicinato e di precisione, non di un mezzo da campo aperto.
Inoltre, terreni molto sconnessi, fangosi o in forte pendenza possono mettere in difficoltà i modelli più leggeri. Per questi contesti sono consigliabili le versioni con trazione totale e pneumatici maggiorati, da valutare nella configurazione corretta già in fase di acquisto.
Fotogallery: Pala compatta articolata: perché sì e perché no
Consigliati per te
Jacto Hover 500: raccolta canna più efficiente e sostenibile
Alliance Agristar 2: due anni e 1300 ore sul Fendt 920
Massey Ferguson Activa S e Beta Next Edition 2027: le novità
Uccelli nel capannone: 10 metodi per proteggere i trattori
JCB: dai trattori al record velocità con motori a idrogeno
New Holland T4.110F SuperSteer: test CLASSIC
Mitsubishi Triton Raider 2026: arriva anche in Italia?