PAC 2028-2034: l’Italia guida il fronte contro il fondo unico UE
PAC 2028-2034: l’Italia guida il fronte contro il fondo unico UE. Agricoltura e pesca chiedono risorse dedicate
L'Italia e altri 15 Stati membri dell’Unione Europea hanno preso posizione netta contro l’idea di unificare i finanziamenti destinati all’agricoltura con quelli di altri programmi nel prossimo bilancio UE 2028-2034.
Durante il recente Consiglio dei ministri europei dell’Agricoltura, i rappresentanti di questi Paesi hanno chiesto alla Commissione Europea di mantenere una linea di bilancio separata e stabile per il settore agricolo e della pesca.
L’obiettivo è chiaro: difendere la struttura attuale della Politica Agricola Comune (PAC), fondata su due pilastri, e garantirle risorse autonome e sufficienti per affrontare le sfide future. La posizione è stata sottoscritta in un documento ufficiale, in cui si sottolinea la necessità di evitare accorpamenti che potrebbero indebolire la centralità dell’agricoltura nelle politiche europee.
Il ministro italiano dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida
Lollobrigida: “Equità e coerenza nei pagamenti diretti”
Il ministro italiano dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha ribadito la posizione del nostro Paese durante il vertice:
La PAC deve restare una priorità e ricevere un finanziamento adeguato all’interno del bilancio europeo. È fondamentale anche garantire una ripartizione equa dei fondi agricoli, coerente con gli obiettivi dei pagamenti diretti e attenta al ricambio generazionale.
In questo senso, la richiesta italiana va oltre la difesa del budget agricolo: si parla di equilibrio nella distribuzione delle risorse tra Stati membri e di maggiore efficienza nell’utilizzo dei fondi, elementi essenziali per rafforzare il reddito degli agricoltori e sostenere la competitività del settore primario.
Anche Bruxelles prende posizione: "No al fondo unico"
Un segnale forte è arrivato anche dal nuovo commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, che ha espresso contrarietà al fondo unico:
La Politica Agricola Comune ha dimostrato la sua efficacia per oltre sessant’anni. È quindi essenziale salvaguardarne anche la capacità finanziaria per il futuro.
Il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen
La proposta ufficiale della Commissione Europea per il bilancio 2028-2034 è attesa per il 16 luglio, e sarà un momento decisivo per il futuro della PAC e per i lavoratori del comparto agricolo europeo.
Anche sulla deforestazione l’Italia chiede più equilibrio
Oltre al tema finanziario, l’Italia ha firmato con altri dieci Paesi una richiesta di semplificazione o ulteriore rinvio del regolamento UE contro la deforestazione, già posticipato al 2025. L’obiettivo è garantire norme più sostenibili e praticabili per le filiere produttive europee, evitando di gravare ulteriormente sugli agricoltori e i trasformatori.
Un fondo unico rischierebbe di ridurre l’autonomia finanziaria dell’agricoltura europea, mettendo a repentaglio la sicurezza alimentare, il sostegno al reddito agricolo e la sovranità produttiva. La posizione dell’Italia e degli altri 15 Paesi serve a difendere gli interessi di migliaia di agricoltori e allevatori, e a garantire una PAC solida, equa e pronta ad affrontare le crisi future.
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