Papa Francesco: il pontefice che amava gi agricoltori
Papa Francesco Bergoglio amava e rispettava agricoltori e mondo agricolo. Costante il suo richiamo alla centralità della terra
Papa Francesco è stata una voce forte per il mondo agricolo. Tra i tanti tratti che hanno contraddistinto il pontificato di Papa Francesco, uno dei più sinceri e profondi è stato il suo costante richiamo alla centralità della terra, del lavoro agricolo e alla dignità di chi ogni giorno coltiva e custodisce la “casa comune”.
In questi giorni di commozione, tra i tanti messaggi di cordoglio giunti dal mondo economico e produttivo, particolarmente sentita è stata la voce delle organizzazioni agricole, che hanno riconosciuto nel Santo Padre una guida spirituale, un amico e un alleato.
L’impegno per l’ambiente e per chi lavora la terra
Papa Francesco ha saputo coniugare spiritualità, coraggio e attenzione per le sfide contemporanee.
È quanto sottolineato da Confagricoltura, ricordando come Bergoglio abbia sempre dimostrato “profonda attenzione per le sfide del nostro tempo”. Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha parlato di lui come di una «guida per la costruzione di un mondo più giusto», sottolineando il suo impegno verso i più deboli e per la tutela del creato.
Papa Francesco:ha sempre ascoltato le voci degli agricoltori
L’enciclica “Laudato si’”, pubblicata nel 2015, rimarrà probabilmente il documento più rappresentativo di questo pensiero. In essa, il Papa chiama l’intera umanità a una conversione ecologica, a un cambio di rotta nella gestione delle risorse naturali, denunciando lo sfruttamento della terra e di chi la lavora.
Rivolgendosi proprio agli agricoltori, li ha definiti “custodi della creazione”, riconoscendo il valore insostituibile del loro lavoro nel mantenere viva la relazione tra l’uomo e la natura.
Gli incontri con il mondo agricolo
Durante il suo pontificato, Papa Francesco ha incontrato più volte delegazioni di agricoltori, allevatori e pescatori, ascoltando le loro difficoltà, specialmente legate ai cambiamenti climatici, alla perdita di biodiversità e alle crisi economiche. In uno di questi incontri, il Papa ricordò:
L’agricoltura è una delle vocazioni più nobili. Il contadino sa cosa significa faticare con le mani, rispettare i tempi della terra e vivere nella gratitudine e nella fatica. Bisogna proteggerli, perché senza di loro non esisterebbe futuro per nessuno.
Il simbolo “Orbis” e la presenza di Edimotive in Vaticano
Un episodio significativo di questo dialogo tra Papa Francesco e il mondo della sostenibilità — agricola e ambientale — è avvenuto proprio durante l’udienza papale dedicata alla quinta edizione di “From 100 to 5%”, la più grande prova comparativa europea per auto elettriche, organizzata da Motor1.com e InsideEVs, brand del gruppo Edimotive, di cui fa parte anche Omnitrattore.it.
In questa occasione, il Papa ha ricevuto “Orbis”, una scultura simbolica disegnata da Pininfarina, rappresentante il Pianeta e il concetto di circolarità, principio cardine per affrontare le sfide della transizione ecologica.
Papa Francesco: l’udienza papale dedicata alla quinta edizione di “From 100 to 5%” a cui ha partecipato Motor1
Una delegazione del settore automotive ha incontrato il Santo Padre, condividendo l'impegno per un futuro più sostenibile, in perfetta sintonia con il messaggio di “Laudato si’” e con la sensibilità che Francesco ha sempre riservato a chi lavora con e per la terra.
La vicinanza nelle difficoltà
Anche nei momenti più difficili, come durante la pandemia di Covid-19, Francesco ha rivolto pensieri e preghiere a chi continuava a lavorare nei campi, garantendo il cibo e la continuità di un settore fondamentale per la vita di tutti. Ha più volte richiamato i governi a sostenere i piccoli produttori, le cooperative e le imprese familiari, riconoscendo il loro valore non solo economico, ma anche sociale e culturale.
Una voce che continuerà a ispirare
Come ha scritto Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, «il suo esempio continuerà a ispirare le nostre coscienze».
E il settore agricolo, oggi più che mai, sente di aver perso non solo un pontefice, ma un compagno di cammino, capace di ascoltare, comprendere e difendere chi vive di terra, di stagioni e di fatica.
Il vuoto che lascia Papa Francesco è grande, ma la sua voce resterà. Continuerà a indicare la strada di un’agricoltura giusta, sostenibile, rispettosa dell’ambiente e delle persone. Un’eredità morale che parla non solo ai credenti, ma a tutti coloro che hanno a cuore la terra e il futuro delle prossime generazioni.
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