Meloni e task force ministri sui dazi a Palazzo Chigi
Meloni e task force ministri sui dazi a Palazzo Chigi. Lollobrigida rilancia su risorse UE, il governo e le misure per difendere l'agri
Mentre l’economia rallenta e i mercati reagiscono con nervosismo, il governo Meloni affronta in queste ore una fase cruciale per il futuro del settore agroalimentare italiano, uno dei più colpiti dalle tensioni globali e dalle regole europee sul commercio e la sostenibilità.
Nella riunione della task force convocata a Palazzo Chigi, alla presenza della premier Giorgia Meloni e dei ministri chiave, tra cui Francesco Lollobrigida (Agricoltura), si è discusso delle strategie per rilanciare la competitività delle filiere produttive, con un focus sempre più urgente sull’agroalimentare
. Il comparto, già provato da inflazione, crisi climatica e norme ambientali stringenti, si trova ora di fronte a un nuovo rischio: l’entrata in vigore, il prossimo 15 aprile, dei dazi europei in risposta alla politica protezionista degli Stati Uniti.
Lollobrigida punta a che Bruxelles escluda prodotti strategici dalla lista dei dazi
Lollobrigida: “Serve una linea italiana in UE per l'agroalimentare”
Il ministro Lollobrigida ha espresso con fermezza la posizione del governo:
Non possiamo accettare che misure pensate per colpire economie esterne si trasformino in un boomerang contro i nostri agricoltori e trasformatori.
L’Italia, ha sottolineato, ha chiesto formalmente a Bruxelles di escludere prodotti strategici dalla lista dei dazi, per evitare danni auto-inflitti all’export agroalimentare, fiore all’occhiello del Made in Italy.
In linea con la premier Meloni, il ministro ha ribadito l’opposizione a una “guerra commerciale” che non conviene né all’Europa né agli USA, spingendo invece per una semplificazione normativa a livello comunitario e per una revisione ideologica del Green Deal, giudicato troppo penalizzante per il modello agricolo italiano.
Transizione 5.0: rimodulazione fondi per sostenere le imprese agri?
Tra le opzioni sul tavolo del governo, emerge anche l’ipotesi di reindirizzare una parte delle risorse stanziate per la Transizione 5.0, i cui fondi da 6,5 miliardi del PNRR finora risultano scarsamente utilizzati a causa della complessità delle regole.
Secondo fonti vicine al ministero delle Imprese, si starebbe valutando una rimodulazione per sostenere investimenti innovativi nel comparto agroalimentare, in particolare per la digitalizzazione, l’efficienza energetica e la tracciabilità delle filiere.
Una misura auspicata da tempo anche da Coldiretti e Confindustria, che potrebbe diventare realtà se l’Unione Europea concedesse margini di flessibilità nella riallocazione delle risorse.
Meloni la prssima settimana sarà a Washington
Il nodo USA e la visita alla Casa Bianca
Sul piano geopolitico, cresce l’attesa per la visita della premier Meloni a Washington prevista per la prossima settimana. Un vertice che potrebbe rivelarsi decisivo per rafforzare la cooperazione transatlantica e scongiurare una spirale di dazi e contro-dazi che rischierebbe di colpire proprio i settori più strategici come quello alimentare.
Serve una strategia comune con gli USA che tuteli le nostre eccellenze e promuova scambi più equi, non ostacoli commerciali,
ha dichiarato Lollobrigida, che non esclude l’apertura di un dialogo anche sul modello di un'area di libero scambio agricolo tra le due sponde dell’Atlantico.
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