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V.I.T.A., open innovation agricola tra agritech e IA

Campus Bio-Medico, Mercedes-Benz Italia, Agri Research & Teaching Center: V.I.T.A. punta su agritech, IA e novel food

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Foto di: OmniTrattore.it

Startup, ricercatori e studenti che lavorano su agritech e sostenibilità hanno da oggi una nuova finestra per testare le proprie idee in campo agricolo.

Il Campus Bio-Medico e Mercedes-Benz Italia hanno lanciato V.I.T.A. – Vision and Innovation for Technological Agriculture, programma di open innovation che raccoglierà candidature fino al 20 settembre con l’obiettivo di selezionare e sviluppare progetti su tecnologie per l’agricoltura, novel food e ambiente. Le iniziative prescelte saranno seguite in un percorso che punta alla sperimentazione concreta, anche attraverso progetti pilota nell’Agri Research & Teaching Center del Campus.

V.I.T.A.: obiettivi e ambiti del programma di open innovation

V.I.T.A. nasce come iniziativa congiunta tra Campus Bio-Medico e Mercedes-Benz Italia per creare, secondo i promotori, uno spazio strutturato di incontro tra ricerca, impresa e innovazione applicata al settore primario. Il programma è focalizzato su quattro ambiti principali: agritech, novel food, sostenibilità ambientale e tecnologie applicate all’agricoltura.

L’obiettivo dichiarato è trasformare le attuali sfide dell’agricoltura sostenibile – dall’efficienza d’uso di input e risorse alla riduzione dell’impatto ambientale – in soluzioni operative, integrando ricerca applicata, intelligenza artificiale e strumenti digitali. In questo quadro V.I.T.A. si colloca nel filone di iniziative che, come altri progetti universitari su guida autonoma e robotica in agricoltura trattati anche in lavori come l’analisi sui trattori a guida autonoma sviluppati in ambito accademico, puntano a collegare direttamente laboratori e aziende agricole.

V.I.T.A.: Campus Bio‑Medico e Mercedes per l'innovazione agricola
V.I.T.A.rappresenta un'opportunità concreta per integrare innovazione e sostenibilità nell'agricoltura contemporanea. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Secondo quanto dichiarato dai promotori, il cuore del programma è rappresentato dall’Agri Research & Teaching Center, struttura del Campus Bio-Medico in cui far convergere i progetti selezionati per la fase sperimentale. In questo contesto si punta a sviluppare prototipi e progetti pilota, con particolare attenzione alle applicazioni di IA e tecnologie avanzate nei sistemi di produzione agricola. Per chi opera sul campo – dagli agricoltori agli agromeccanici – il tema è potenzialmente rilevante sia per le prospettive di nuove soluzioni di campo sia per la possibilità di dialogare, in prospettiva, con startup e centri di ricerca impegnati su temi simili a quelli che emergono nei grandi appuntamenti dedicati all’innovazione agritech, come le prove di trattori e robot in vigneto e frutteto.

Chi può candidarsi, scadenze e come presentare i progetti

Il programma V.I.T.A. è aperto a tre categorie principali di soggetti: startup, ricercatori e studenti. A partire da oggi, e fino al 20 settembre, questi soggetti possono presentare la propria candidatura con un progetto ritenuto coerente con gli obiettivi del programma.

Non vengono specificati nel dettaglio i requisiti dimensionali o di anzianità delle startup, né i criteri di selezione, ma gli ambiti tematici indicati (agritech, novel food, sostenibilità ambientale, tecnologie per l’agricoltura) lasciano intendere un focus su soluzioni che possano trovare applicazione pratica in azienda agricola o lungo la filiera agroalimentare. Per gli operatori interessati a seguire o intercettare queste innovazioni, il programma potrebbe rappresentare un canale di osservazione privilegiato dell’offerta emergente, in linea con quanto si è visto in altre iniziative che mettono in contatto università e mondo agricolo, per esempio nelle esperienze di innovazione agritech sviluppate in collaborazione con atenei italiani.

Le candidature devono essere presentate attraverso una piattaforma web dedicata, accessibile all’indirizzo piattaforma V.I.T.A. open innovation. I promotori non forniscono, in questa fase, un calendario dettagliato dei passaggi successivi (selezione, eventuali bootcamp, sviluppo e test dei progetti pilota), ma chiariscono che l’orizzonte del programma è quello della ricerca applicata e non solo teorica. Viene inoltre specificato che V.I.T.A. si inserisce nel quadro di attività più ampio che comprende beVisioneers, programma globale con cui Mercedes-Benz sostiene giovani “changemaker” impegnati a generare impatto positivo nelle comunità locali. Per il comparto agricolo ciò significa che l’attenzione sarà verosimilmente puntata su proposte con potenziale di ricaduta concreta in termini di pratiche sostenibili, riduzione degli sprechi o nuove forme di produzione alimentare.

V.I.T.A.: Campus Bio‑Medico e Mercedes per l'innovazione agricola
Domenico Mastrolitto, Direttore Generale di Campus Bio-Medico SpA e Marc Langenbrinck, Presidente e Amministratore Delegato di Mercedes-Benz Italia OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Il ruolo di Mercedes-Benz Italia e il collegamento con beVisioneers

Mercedes-Benz Italia, attraverso le proprie attività di responsabilità sociale e innovazione, affianca il Campus Bio-Medico come partner industriale del programma V.I.T.A. L’azienda inquadra questa iniziativa nel solco di beVisioneers, definito come un programma globale di sostegno a giovani impegnati nello sviluppo di progetti a impatto sociale e ambientale.

L’estensione di questo approccio al comparto agricolo, con focus su agritech e novel food, indica un interesse a presidiare anche la trasformazione tecnologica delle filiere agroalimentari, in continuità con altre collaborazioni tra costruttori e mondo digitale viste, ad esempio, in progetti di integrazione tra macchine e sistemi di infotainment come quelli raccontati nell’accordo tra costruttori di mezzi agricoli e aziende tech per l’infotainment in cabina, oggetto di approfondimento in analisi dedicate quali l’intesa tra Fendt e ART sull’infotainment di bordo.

L’iniziativa V.I.T.A., pur non essendo direttamente collegata a macchine agricole o veicoli industriali, si colloca quindi in un contesto in cui l’automotive e il mondo della mobilità avanzata guardano con crescente interesse alle applicazioni dell’IA, dei dati e dei servizi connessi anche nelle attività di campo. Per le aziende agricole e i contoterzisti potrebbe aprirsi, nel medio termine, un canale di confronto con soluzioni nate in ecosistemi tecnologici vicini a quelli dell’auto connessa e dei veicoli intelligenti.

La scelta di concentrare i progetti nel laboratorio dell’Agri Research & Teaching Center segnala inoltre l’intenzione di testare le proposte in ambienti controllati ma orientati al trasferimento tecnologico, con possibili ricadute su mezzi, attrezzature e sistemi di supporto alle decisioni utilizzati quotidianamente nelle aziende agricole.