SaMoTer 2026: 42mila operatori, export macchine costruzioni +38%
SaMoTer 2026 chiude con 42mila operatori da 78 Paesi. Settore macchine costruzioni: 4 miliardi produzione, Italia terza in Europa
Si è chiusa la sorsa settimana a Veronafiere la trentaduesima edizione di SaMoTer, il Salone internazionale triennale delle macchine per costruzioni, con un bilancio che conferma il ruolo strategico della manifestazione come piattaforma di business e innovazione per un settore in forte evoluzione.
Quarantaduemila operatori professionali da settantotto Paesi hanno animato quattro giornate di incontri, dimostrazioni e aggiornamenti tecnici, superando i risultati del 2023 grazie a un formato più concentrato e costruito sulle esigenze concrete delle aziende espositrici.
Il dato più rilevante riguarda la partecipazione internazionale: le presenze estere crescono del trentotto percento, in linea con il lavoro di Veronafiere per rafforzare il posizionamento di SaMoTer nelle aree strategiche per il comparto, dall'Europa centrale e orientale al Medio Oriente, dall'Africa subsahariana ai Paesi scandinavi.
La trentaduesima edizione di SaMoTer ha registrato quarantaduemila operatori professionali provenienti da settantotto nazioni in quattro giornate, superando i risultati del 2023 grazie a un formato più concentrato e mirato alle esigenze delle aziende espositrici, con una crescita del trentotto percento delle presenze estere che conferma il posizionamento internazionale del Salone veronese come piattaforma strategica per il business del construction equipment
Costruzioni: un pilastro dell'industria italiana
Presentata nel corso della fiera da CER (Centro Europa Ricerche) per conto di Unacea, la ricerca sul settore delle macchine per costruzioni delinea un comparto dinamico e ad alta specializzazione, strettamente connesso alla trasformazione dei processi produttivi nel mondo delle costruzioni e alla modernizzazione del sistema infrastrutturale. Il valore complessivo della produzione è stimato a quattro miliardi di euro, con seimila addetti diretti che diventano ottantacinquemila considerando l'intero indotto.
Numeri che evidenziano non solo la dimensione economica, ma anche la capacità del settore di generare occupazione qualificata e diffusa sul territorio. A rafforzarne il posizionamento competitivo contribuisce una spiccata vocazione internazionale: nel 2025 il settore ha registrato 3,2 miliardi di euro di esportazioni, a fronte di 2,3 miliardi di importazioni, con un saldo commerciale positivo pari a 900 milioni di euro.
Quasi due terzi della produzione nazionale sono destinati ai mercati esteri, confermando la solidità tecnologica e la capacità delle imprese italiane di competere sui mercati globali.
settore italiano delle macchine per costruzioni vale quattro miliardi di euro di produzione e genera tre virgola due miliardi di export, con un saldo commerciale positivo di novecento milioni di euro e ottantacinquemila addetti considerando l'intero indotto, posizionando l'Italia come terzo mercato europeo per volumi venduti dopo Germania e Regno Unito con una quota di mercato continentale pari al quindici percento in netto aumento rispetto al nove virgola sei percento del 2019
L'Italia terza in Europa: crescita in controtendenza
Nel contesto europeo, la ricerca evidenzia con chiarezza il rafforzamento del ruolo dell'Italia nel mercato delle macchine per costruzioni. Nel 2025 il Paese si è posizionato come terzo mercato europeo per volumi venduti, dopo Germania e Regno Unito, superando la Francia e consolidando una quota sul mercato europeo pari a circa il quindici percento, in netto aumento rispetto al nove virgola sei percento del 2019.
Un risultato che riflette una dinamica di crescita in controtendenza rispetto agli altri principali Paesi: nel periodo 2019-2025 il mercato italiano ha registrato un'espansione del 38,8 percento, a fronte di una contrazione media europea del n9,4 percento e di cali significativi in Francia, Germania e Regno Unito.
L'Italia si conferma così l'unico tra i grandi mercati europei ad aver superato i livelli pre-Covid, rafforzando il proprio posizionamento competitivo e assumendo un ruolo sempre più centrale negli equilibri del settore a livello continentale.
Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità: i temi di SaMoTer 2026
Riguardo ai contenuti, il programma di SaMoTer 2026 ha contato cinquantasei appuntamenti tra convegni, workshop, seminari e incontri che hanno affrontato tematiche fondamentali per lo sviluppo del comparto: digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza, normative europee, infrastrutture, mercato, formazione e politiche industriali.
Il Cantiere Digitale di SaMoTer 2026 ha offerto dimostrazioni concrete dell'evoluzione tecnologica del cantiere con sistemi connessi, automazione, controllo da remoto e gestione dati applicati a efficienza, sicurezza e sostenibilità, mentre la SaMoTer Academy realizzata con Engim Veneto ha coinvolto duecento studenti in visite aziendali per avvicinare le nuove competenze al mondo delle macchine per costruzioni e rispondere al fabbisogno formativo del settore
Tra gli "special show", il Cantiere Digitale ha offerto una dimostrazione concreta e dinamica dell'evoluzione del cantiere, con sistemi connessi, automazione, controllo da remoto e gestione dei dati applicati a efficienza, sicurezza e sostenibilità.
Un format pensato per mostrare l'innovazione in azione, nel contesto d'uso, oltre la logica della sola esposizione statica. Novità del 2026 anche SaMoTer Academy, realizzata con Engim Veneto, nata per avvicinare studenti e giovani tecnici al mondo delle macchine per costruzioni e rispondere al fabbisogno di nuove competenze: nei quattro giorni di fiera, duecento studenti hanno partecipato a visite organizzate presso le aziende sponsor, incontrando imprese, tecnici e professionisti del settore.
Prospettive di mercato e sfide per il biennio 2026-2027
Per il 2026 è attesa una lieve contrazione delle vendite a venticinquemilacinquecento unità (-1,9%), in un contesto macroeconomico caratterizzato da crescita moderata del PIL e rallentamento degli investimenti in costruzioni, oltre che da pressioni inflazionistiche legate ai costi energetici. I rappresentanti dei top brand presenti a SaMoTer hanno evidenziato come il PNRR abbia favorito la crescita dei lavori infrastrutturali, ma come fattori contingenti continuino a influenzare le scelte di acquisto.
La vera sfida, secondo gli operatori, è riuscire a mantenere il livello di investimenti in connettività, digitalizzazione e sostenibilità, ambiti nei quali il ritorno è sempre vantaggioso. Esistono però criticità normative, soprattutto nel comparto delle macchine stradali, dove le autorizzazioni complesse e frammentate possono frenare la volontà di investire da parte del cliente finale.
La ricerca CER presentata a SaMoTer evidenzia come il mercato italiano delle macchine per costruzioni abbia registrato un'espansione del trentotto virgola otto percento nel periodo 2019-2025, in controtendenza rispetto alla contrazione media europea del nove virgola quattro percento, confermando l'Italia come unico grande mercato europeo ad aver superato i livelli pre-Covid grazie a investimenti in digitalizzazione, sostenibilità e innovazione tecnologica che oltre il trentacinque percento delle imprese realizza in ricerca e sviluppo
Verso SaMoTer 2029: partnership e continuità strategica
Nel corso di SaMoTer 2026, Veronafiere e Unacea hanno rinnovato la partnership in vista del prossimo appuntamento, in programma dal 9 al 12 maggio 2029, con l'obiettivo di proseguire il lavoro congiunto su programma tecnico, mercati esteri, promozione verso le imprese e iniziative di avvicinamento al Salone. Organizzato in partnership con Unacea e CECE, SaMoTer ha confermato il proprio ruolo di piattaforma di business e confronto per un'industria che in Italia vale 4 miliardi di euro di produzione e attiva, considerando l'indotto, 85mila posti di lavoro.
Per OmniTrattore.it, SaMoTer rappresenta un osservatorio privilegiato sulle tendenze che influenzano anche il settore della meccanizzazione agricola, dalla digitalizzazione dei cantieri alla sostenibilità operativa, temi sempre più trasversali tra construction equipment e agricoltura di precisione. Restiamo a disposizione per approfondimenti sulle innovazioni presentate a Verona e sulle implicazioni operative per le aziende agricole che investono in infrastrutture e meccanizzazione avanzata.
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