Amazone cresce dell'11%: 850 milioni e 30 novità 2026
Il gruppo Amazone chiude il 2025 con 850 milioni di fatturato, +11,4% sul 2024. Trenta nuovi prodotti 2026 e investimenti produttivi
Amazone cresce dell'11% con 850 milioni e 30 novità commercializzate nel 2026.
In un mercato agricolo europeo che nel 2025 ha vissuto mesi difficili — con ordini in calo per molti costruttori e una domanda frenata dall'incertezza economica — Amazone ha fatto esattamente il contrario. Il gruppo tedesco chiude l'anno fiscale 2025 con un fatturato totale di circa 850 milioni di euro, segnando una crescita dell'11,4% rispetto al 2024.
Un risultato che i co-presidenti e proprietari Christian e Justus Dreyer definiscono «ben al di sopra delle aspettative originali».
Crescita globale, con sorprese dall'Est
La performance di Amazone nel 2025 non è uniforme: è trainata in modo particolare da alcuni mercati internazionali che hanno registrato crescite superiori alla media. Polonia e Romania emergono come mercati in forte espansione, così come la Cina, dove il gruppo ha consolidato una presenza sempre più strutturata.
Il gruppo Amazone chiude il 2025 con 850 milioni di fatturato e una crescita dell'11,4%: un risultato che i proprietari Christian e Justus Dreyer definiscono ben al di sopra delle aspettative, ottenuto grazie alla forte performance in mercati internazionali come Polonia, Romania e Cina
Degno di nota anche lo sviluppo delle vendite in Ucraina, che nonostante le condizioni straordinariamente difficili legate al conflitto ha mostrato una dinamica positiva — segno della resilienza del settore agricolo in un Paese che rimane uno dei principali produttori cerealicoli mondiali.
Per il 2026, Amazone prevede di mantenere le vendite a un livello stabile e alto, senza attendersi accelerazioni ma con la fiducia di chi ha consolidato posizioni di mercato difficili da erodere.
2026: trenta nuovi prodotti in un colpo solo
Il risultato finanziario va letto insieme all'investimento in ricerca e sviluppo: Amazone destina ogni anno oltre il 5% del fatturato in R&D, e ad Agritechnica 2025 — la fiera di Hannover che ogni due anni detta l'agenda dell'innovazione per l'agromeccanica mondiale — il gruppo ha presentato 30 nuovi prodotti. Un numero che racconta bene l'ampiezza della gamma e la velocità di sviluppo del costruttore tedesco.
Tra le novità più rilevanti per il mercato italiano presentate ad Agritechnica figurano nuove soluzioni nel diserbo meccanico e nella distribuzione di precisione. Sul fronte delle seminatrici, Amazone ha ampliato la gamma Cirrus con nuove configurazioni per la semina su sodo e minima lavorazione, rispondendo alla crescente diffusione dell'agricoltura conservativa anche in Italia.
Novità significative anche per gli irroratori: la serie UX aggiornata propone nuove barre con sistemi di controllo individuale degli ugelli ancora più precisi, per ridurre la deriva e ottimizzare i consumi di prodotto fitosanitario per ettaro. Sul fronte della fertilizzazione, gli spandiconcime ZA-TS di nuova generazione integrano sistemi di dosaggio variabile compatibili con le principali piattaforme di agricoltura di precisione.
Amazone investe ogni anno oltre il 5% del fatturato in ricerca e sviluppo: un impegno che si traduce in macchine con tecnologie sempre più precise, meno sprechi di prodotto per ettaro e una compatibilità crescente con le piattaforme di gestione digitale dell'azienda agricola
Investimenti produttivi: due stabilimenti in espansione
La crescita del fatturato si accompagna a investimenti concreti sulle strutture produttive. Nello stabilimento di Lipsia sono stati completati nuovi capannoni produttivi, mentre nello storico plant di Bramsche — cuore manifatturiero del gruppo — è in partenza un'espansione da 12 milioni di euro per aumentare la capacità produttiva. «Con questi estesi progetti di modernizzazione e ampliamento stiamo mandando un segnale chiaro sul futuro dei nostri siti produttivi», dichiarano i fratelli Dreyer.
Il numero di dipendenti del gruppo è salito nel 2025 a circa 2.700 unità, a conferma di una crescita che non è solo finanziaria ma strutturale.
Dodici milioni di euro per espandere lo stabilimento di Bramsche e nuovi capannoni a Lipsia: Amazone investe sulla produzione mentre il numero di dipendenti sale a 2.700. Segnali concreti di un gruppo che punta a consolidare la propria posizione anche nei prossimi anni
Cosa significa per gli agricoltori italiani
Per chi utilizza macchine Amazone — irroratori, seminatrici, spandiconcime, erpici — la solidità finanziaria del costruttore è una garanzia indiretta ma concreta: significa continuità nell'assistenza, disponibilità dei ricambi, aggiornamenti software e sviluppo di nuove funzionalità per le macchine già in uso. Un gruppo che investe il 5% del fatturato in R&D e che espande gli stabilimenti è un fornitore su cui si può costruire una strategia di meccanizzazione a lungo termine.
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