I trattori rumeni IRUM Tagro 102 e TAF 690 S5: possono essere l’esempio di come si possa realizzare mezzi molto semplici ed essenziali rispettando gli standard prestazionali dei mezzi “occidentali”?

Tra marchi più conosciuti di trattori prodotti nell’Est europeo ci sono i russi di Rostselmash e di Kirovets, i Belarus fabbricati in Bielorussia, e i più noti Ursus e Zetor assemblati rispettivamente in Polonia e Repubblica Ceca

Ma non tutti sanno che c’è un marchio storico di mezzi agricoli discretamente diffuso in Europa dell’Est e praticamente sconosciuto in Italia: il suo nome è IRUM e viene fabbricato il Romania.

Trattori rumeni IRUM Tagro 102 e TAF 690 S5

La storia di IRUM

Fondata nel 1953, IRUM nasce come fabbrica di Stato per mezzi agricoli e solo nel 1999 IRUM diventa un'azienda privata principalmente dedicata ai mezzi forestali, e arrivando solo nel 2010 a produrre trattori agricoli.

Questo grazie all’inaugurazione del Centro di Ricerca e Sviluppo di macchine agricole e forestali a capitale rumeno del Paese, a cui spetta il merito del lancio nel 2021 della più recente attrezzatura forestale, la TAF 690 S5, oltre all'immissione sul mercato del trattore rumeno con un nuovo motore, il Tagro Stage V l’anno successivo.

Trattori rumeni IRUM Tagro 102 e TAF 690 S5

Il Tagro 102: lo utility rumeno

Il Tagro 102 Stage V è un trattore strategico per IRUM una macchina semplice ed efficiente pensata per gli agricoltori di piccole e medie dimensioni, e destinato sia al mercato rumeno che a quello di altri Paesi europei grazie a un rapporto qualità-prezzo competitivo.

Soprattutto un un trattore compatto e facile da usare, con trasmissione meccanica e di facile manutenzione.

Il motore del TAGRO è un'unità FPT da 102 CV, nello specifico si tratta dell’F36 con 4 cilindri in linea, common rail, emissionato allo Stage V grazie all’impiego di AdBlue per l’Scr.

Il trattore si inserisce così di diritto nella nella classe di potenza 80-110 CV, quella degli utility entry level, anche grazie a una trasmissione meccanica molto semplice a 12 marce e inversore meccanico, trazione integrale, sterzo idrostatico e impianto frenante a dischi multipli.

Trattori rumeni IRUM Tagro 102 e TAF 690 S5

L'idraulica che serve

Basico anche l'impianto idraulico con una pompa da 60 l/min. e un totale di 3 sezioni idrauliche controllate meccanicamente attraverso le leve della consolle destra della cabina.
Sufficienti per alimentare gli adatti a questa classe di trattore.

Completamente manuale anche l’attacco a 3 punti di classe II, con comando in cabina e all'esterno, controllo della posizione e della forza.

Cabina spartana ma ben assemblata

Essenziale la cabina che esternamente merita una menzione, assieme a tutto il design della trattore, per risultare gradevole ai gusti occidentali, mantenendo l’identità di un mezzo semplice ma robusto.

Trattori rumeni IRUM Tagro 102 e TAF 690 S5

All’interno è apprezzabile lo sforzo per offrire condizioni di sicurezza e comfort, partendo da una struttura allineata agli standard ROPS e FOPS, una protezione di categoria II e con un’ottima visibilità.

Del pacchetto allestimenti di serie fanno parte l’aria condizionata e ventilazione automatica con sistema di filtraggio, lunotto posteriore con sbrinatore e sedile operatore pneumatico con riscaldamento. Interessante il pacchetto fari da lavoro anteriori/posteriori incluso nell’allestimento di serie.

Lo skidder TAF 690 S5

Il secondo modello di punta che abbiamo scelto per parlare di IRUM è la nuova versione della macchina più apprezzata in Romania, il TAF 690 S5, uno skidder dedicato al settore forestale.

Il nuovo trattore forestale di IRUM è stato pensato per il mercato rumeno, ma la strategia del brand è quella di renderlo appetibile anche per quello europeo e americano.

Trattori rumeni IRUM Tagro 102 e TAF 690 S5

La nuova versione si presenta con un design più cattivo, con una cabina ridisegnata per renderla più confortevole e sicura, ma anche con molti miglioramenti nell'area tecnica.

Inglese il propulsore

Sotto al cofano ad esempio pulsa il nuovo motore Perkins, Stage V, che con 4 cilindri 3 litri e 6 raggiunge i 136 Cavalli risulta più potente del 40% rispetto al precedente

Nuova anche la possibilità di scegliere tra due possibili trasmissioni: un cambio PowerShift della Allison 6+1 o un manuale Eaton 5+1.

Completano la struttura tecnica dello skidder rumeno lo sterzo articolato con angolo di 36°, gli assali posteriori da 9,5 o 14 tonnellate, i freni a multidisco in bagno d’olio per una massa totale a terra di 9,3 tonnellate.

Trattori rumeni IRUM Tagro 102 e TAF 690 S5

Cabina per l'impiego in silvicoltura

Votata all’essenzialità, anche in questo caso, la cabina che ovviamente, visto l’impiego, ha omologazione ROPS, OPS, FOPS.

All’interno il sedile riscaldato con sospensione pneumatica, le vetrature in policarbonato antigraffio e l’aria condizionata solamente in optional.

Sul cluster principale la strumentazione è basica con tachimetro con contaore di funzionamento, temperatura del liquido di raffreddamento. Sullo schermo secondario con pressione dell'aria del veicolo, stato del cambio, carico del motore.

Trattori rumeni IRUM Tagro 102 e TAF 690 S5

Tanti gli optional operativi

Interessante invece la lista degli optional disponibili per l’impiego specifico di questa macchina.

Ce ne sono di tutti i tipi: dalla lama anteriore montata su telaio, alle protezioni "scudo" posteriore mobili o fisse con lama di ancoraggio sotto il telaio.

E ancora le opzioni per le attività in silvicoltura tra le quali spiccano la pinza posteriore, l’argano radiocomandato o gli artigli di serraggio per le lame anteriori.