Il passaggio carrabile per un fondo intercluso è uno dei casi più frequenti a livello di disciplina giuridica per quanto riguarda il diritto agrario, soprattutto nella materia che definisce quali siano i diritti del proprietario del fondo.

Per chiarire meglio gli aspetti di tale disciplina rispondiamo a una mail arrivata alla redazione di OmniTrattore.

Passaggio carrabile per un fondo intercluso

Gentile Redazione, sono proprietario di un fondo che non ha accessi alla strada pubblica che attualmente raggiungo tramite un passaggio pedonale realizzato sul fondo del mio vicino, che è situato su un pendio molto ripido. Avendo intenzione di costituire un’impresa agricola, avrei bisogno, per poter dare inizio alla relativa attività, di un accesso al fondo che mi permetta di passare agevolmente con mezzi meccanici; mi rivolgo a Lei per capire se a tale scopo posso servirmi del fondo di un altro mio vicino, adibito a giardino e, nel caso, come mi devo muovere. 

Il diritto sulle servitù di passaggio

Gentile Lettore di OmniTrattore, per rispondere alla sua domanda su passaggio carrabile, occorre fare riferimento alle norme del codice civile che disciplinano l’istituto che si applica al suo caso e cioè le servitù prediali e, in particolare, la servitù di passaggio.

In linea generale, la servitù è un diritto su cosa altrui il cui contenuto consiste nel peso imposto su un fondo, detto servente, per l’utilità di un altro fondo, detto dominante, appartenente ad un diverso proprietario (art. 1027 CC); tale diritto può essere costituito coattivamente (con sentenza del Giudice) o volontariamente (con contratto tra le parti), oltre che può costituirsi per usucapione ventennale e per destinazione del padre di famiglia.

Nello specifico, il diritto (o servitù) di passaggio è riconosciuto per legge (art. 1051 CC) al proprietario di un fondo c.d. “intercluso” ovvero che non ha sbocchi sulla pubblica via essendo circondato da fondi di altri proprietari oppure che, pur essendo adiacente alla pubblica via, non vi può agevolmente accedere a causa dello stato dei luoghi; tale diritto viene viene riconosciuto esclusivamente se il passaggio serve per la coltivazione e il conveniente uso del fondo dominante.

Passaggio carrabile per un fondo intercluso

Nel suo caso, risulta già, in favore del suo fondo e a carico di quello del suo vicino, una servitù di passaggio pedonale e ciò mi porta ad escludere che lei possa ottenere un’altra servitù di passaggio sul fondo del suo altro vicino, adibito a giardino; va infatti considerato che: in primo luogo, il già citato art. 1051 CC prevede, oltre al primario diritto alla servitù di passaggio, anche il diritto all’ampliamento coattivo di tale servitù, nel caso in cui ciò sia necessario per consentire il passaggio di veicoli a trazione meccanica.

In secondo luogo vi sono dei fondi e tra essi quelli adibiti a giardino, che, per la loro particolare destinazione sono per legge esenti dalla servitù, con la consguenza che su tali fondi non si può coattivamente costituire alcun diritto di passaggio; la finalità di questa disposizione, contenuta sempre nell’art. 1051 del codice civile, sta nella necessità ed opportunità di tutelare l’integrità delle case di abitazione e dei relativi accessori (cortili, giardini, aie).

Servitù: i casi di esenzione

La giurisprudenza ha poi precisato che tale esenzione dalla servitù si applica solo quando il fondo intercluso sia già collegato alla pubblica via tramite un’altra servitù di passaggio oppure quando potrebbe collegarvisi attraverso un altro fondo confinante che, per destinazione, non sia anch’esso esentato (ad esempio, non sia anch’esso adibito a giardino).

Nel caso invece di interclusione assoluta, e quindi nel caso in cui il proprietario del fondo intercluso non avesse altra possibilità per accedere alla pubblica via che quella di passare attraverso il confinante fondo adibito a giardino, l’esenzione verebbe meno in quanto si è ritenuto che l’interclusione assoluta di un fondo produttivo sia economicamente più svantaggiosa e presenti conseguenze più pregiudizievoli, rispetto al disagio costituito dal transito attraverso un giardino, un’aia o un cortile.

Passaggio carrabile per un fondo intercluso

Tornando al suo caso, caro Lettore, considerando che il suo fondo non è intercluso in modo assoluto essendo attualmente collegato alla pubblica via dalla stradina pedonale.

Considerando che il giardino del suo vicino beneficia dell’esclusione di cui abbiamo detto, le consiglierei di interpellare un tecnico al fine di verificare la possibilità di ampliare e di rendere praticabile agli automezzi, nonostante la forte pendenza del fondo su cui è situato, il passaggio pedonale già esistente trasformando così la servitù di passaggio pedonale in servitù di passaggio carrabile.

Peraltro, dal tenore letterale della sua domanda non è dato capire se tale trasformazione sia impedita dalla forte pendenza, ma tale possibilità è a mio avviso francamente molto remota. 

Nel caso di dubbi, domande, quesiti sul settore agricolo scrivete a redazione@omnitrattore.it