CTS HALF TRACK di Camso: prima di parlarne è d'obbligo una premessa sulla tecnica della semicingolatura. Nonostante sia ancora una tecnologia “giovane” e poco diffusa sul nostro territorio, la cingolatura in gomma, applicata sull’asse posteriore delle trattrici rappresenta un’alternativa importante a livello agronomico che, come dimostrato attraverso vari studi e prove, consente di trarre una serie di vantaggi assolutamente non trascurabili.

Campo CTS HALF TRACK

Uno dei più importanti e tra i più discussi è sicuramente il compattamento del suolo. Stiamo assistendo sempre più a cambiamenti climatici che ci impongono di effettuare lavorazioni importanti in tempi brevi, per questo nasce la necessità di poter ridurre le tempistiche di intervento, salvaguardando però il suolo.

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Camso, azienda facente parte del gruppo Michelin, grazie alla sua esperienza decennale nel settore è diventata un’azienda leader nella costruzione di sistemi di cingolatura in gomma sia per trattrici che macchine da raccolta.

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Pensato per le medie potenze

Abbiamo visto al lavoro un sistema di semi-cingolatura marchiato Camso per trattrici di media potenza, che prende il nome di CTS Half Track ed è stato ingegnerizzato per convertire facilmente ed in tempi rapidi una vasta gamma di trattori da gommati in semi-cingolati, con potenze da 110 a 165 CV circa.

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Grazie a questa tecnologia è possibile anticipare i tempi delle lavorazioni ed entrare anche in terreni umidi, non in tempera, senza affondare, grazie all’impronta al suolo lasciata dal cingolo in gomma che in questo caso raggiunge una larghezza di 340 mm nella versione più stretta e 450 mm in quella più larga.

Questa applicazione incrementa notevolmente le doti di galleggiamento, stabilità e trazione della macchina. Inoltre, consente di poter lavorare all’interno di interfila ristretti come nel caso delle coltivazioni orticole, ma anche nelle più tradizionali come cereali in genere, a grande richiesta mais o soia, fagiolino, anche se seminati a 45 cm di interfila.

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Soia e mais a 75 cm e fagiolino a 45 cm di interfila sono stati gli scenari a cui abbiamo assistito durante le fasi di test. Dall’utilizzo è emerso che sia per quanto riguarda semina e fresatura del mais che per il trattamento del fagiolino il cingolo rientrava perfettamente all’interno dell’interfila della coltivazione, evitando di calpestarla durante il passaggio e consentendo all’azienda un intervento quasi tempestivo, fattore molto importante quando bisogna effettuare alcuni trattamenti e, grazie a questa soluzione, è stato possibile entrare in campo con condizioni di terreno molto umido.

Campo CTS HALF TRACK

Struttura geniale

Per spiegare nel dettaglio come si compongono la struttura e le varie componenti del cingolo abbiamo avuto modo di intervistare Giuseppe Tratta di Camso:

il sistema si attacca al mozzo ruota della trattrice, ma il moto di rotazione non è diretto, ma viene filtrato da un moltiplicatore di velocità, che è la caratteristica che consente di installarlo, con i dovuti adattamenti, sulle trattrici da 110 a 165 CV in commercio, senza adattare parti della trasmissione di ogni singolo trattore.

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Inoltre sono presenti due ruote laterali montate su mozzi con lubrificazione a bagno d’olio e una sospensione composta da due ruotini in gomma, che migliorano il contatto a terra sui terreni irregolari e quindi trasferiscono meglio la potenza al suolo”.

 

I test dell'ateneo

Parlando sempre di riduzione del calpestamento, abbiamo potuto osservare alcuni studi condotti assieme all’Università Cattolica di Piacenza, che evidenziano le enormi differenze rispetto all’utilizzo delle ruote strette. Con l’utilizzo di queste ultime, a 20 cm di profondità nel terreno viene esercitata una pressione di 1,2 kg/cm2 e di 0,5 kg/cm2 a 40 cm, mentre con l’utilizzo del cingolo in gomma al posteriore (mantenendo invariata la ruota anteriore) questo valore scende a 0,5-0,6 kg/cm2 a 20 cm e arriva a toccare 0,3 kg/cm2 a 40 cm di profondità.

Con questi dati abbiamo dimostrato che ridurre il compattamento è possibile, le tecnologie ci sono e da ora anche con un investimento economico accessibile per la maggior parte degli agricoltori. Speriamo che il mercato sia in grado di recepire bene questa tecnologia, perché salvaguardare il suolo è ormai un aspetto fondamentale che, al giorno d’oggi non vale più la pena trascurare, anche in vista dei benefici produttivi che inevitabilmente ritornano nelle tasche dell’agricoltore” conclude Giuseppe Tratta.
  

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Parola a Camso

Abbiamo deciso di sviluppare il CTS Half Track perché ci siamo resi conto che sul mercato vi erano molte trattrici cingolate sia al di sotto dei 110 CV, sia sopra i 250 CV, lasciando un buco non indifferente per quanto riguarda la media potenza, ovvero la maggior parte dei trattori presenti nelle aziende agricole medie europee. Durante tutto lo sviluppo e la realizzazione del progetto abbiamo seguito due linee guida molto importanti; il sistema di cingolatura doveva essere rapido da installare su diverse trattrici e doveva avere un costo abbordabile per quasi tutti gli agricoltori. Il risultato è il CTS Half Track, un prodotto polivalente e realizzato con materiali robusti e componenti che necessitano di poca manutenzione, il tutto unito ad un sistema di sospensioni volte a migliorare il comfort per l’operatore.

Fotogallery: Camso CTS HALF TRACK