Lanterna maculata nell’Ue: primo focolaio confermato in Ungheria
Nébih conferma Lycorma delicatula in Ungheria: primo focolaio Ue, quarantena attiva e l’ombra della Pennsylvania 2014
L'agenzia ungherese per la sicurezza alimentare Nébih ha confermato il primo ritrovamento della lanterna maculata (Lycorma delicatula) sul territorio dell'Unione europea. L'identificazione è stata verificata in laboratorio dall'autorità fitosanitaria ungherese, che ha già attivato le procedure di quarantena previste per gli organismi da quarantena prioritari.
L'insetto, originario dell'Asia, è considerato tra le minacce più gravi per la viticoltura a livello mondiale. Negli Stati Uniti, dove è arrivato nel 2014 in Pennsylvania diffondendosi poi in diversi Stati del nord-est, il Dipartimento dell'Agricoltura statunitense ha documentato perdite di produzione di uva fino al 90% nelle aree più colpite.
Dove è stato confermato il primo caso nell'Ue
Il ritrovamento ungherese segue una traiettoria di avvicinamento all'Europa che i tecnici del settore osservavano da tempo. Un esemplare isolato era già stato segnalato in Spagna nel 2024, mentre nel 2026 la specie è comparsa anche a Chisinau, in Moldavia, ai confini orientali del continente.
Il caso ungherese è il primo a essere confermato ufficialmente all'interno dei confini dell'Unione, con tanto di verifica di laboratorio da parte di un'autorità fitosanitaria nazionale. Questo aspetto lo distingue dagli avvistamenti precedenti, più isolati e non sempre seguiti da conferme istituzionali formali.
Le fonti disponibili non specificano ancora l'esatta localizzazione geografica del ritrovamento all'interno del Paese, né il numero di esemplari individuati. Restano da chiarire anche i dettagli operativi sull'estensione dell'area sottoposta a monitoraggio rafforzato.
Vite e alberi da frutto tra le colture più esposte
La lanterna maculata si nutre succhiando la linfa da un ampio ventaglio di piante ospiti, tra cui la vite e diversi alberi da frutto. Il danno diretto indebolisce la pianta, ma non è l'unico problema: le punture ripetute producono melata, un residuo zuccherino che favorisce lo sviluppo della fumaggine sulle superfici vegetali colpite.
Per i vigneti l'impatto può diventare severo quando le infestazioni si concentrano su impianti già in produzione, come dimostra l'esperienza nordamericana. Il rischio riguarda in prima battuta le aree viticole più esposte agli scambi commerciali internazionali, dove il materiale vegetale e gli imballaggi possono veicolare uova o esemplari.
Al momento non risultano segnalazioni della specie in Italia, e le fonti disponibili non permettono di anticipare tempistiche o modalità di un'eventuale diffusione verso altri Paesi membri. Il quadro resta quello di un singolo focolaio confermato, sotto osservazione diretta delle autorità ungheresi.
Quarantena e controlli avviati in Ungheria
L'identificazione della lanterna maculata ha fatto scattare in Ungheria le contromisure previste per gli organismi nocivi da quarantena: delimitazione dell'area interessata, monitoraggio intensificato e restrizioni sulla movimentazione di materiale vegetale a rischio. Si tratta della prassi standard applicata dalle autorità fitosanitarie europee di fronte a un nuovo focolaio confermato.
Il precedente statunitense resta il riferimento più solido per capire la posta in gioco: da un singolo focolaio in Pennsylvania nel 2014, la specie si è diffusa in pochi anni su un'area molto più ampia del nord-est del Paese. Un percorso che le istituzioni europee osservano ora con attenzione, mentre proseguono le verifiche sul caso ungherese.
Il tema si inserisce in un quadro fitosanitario europeo già sotto pressione per più fronti, dagli effetti della Xylella in Calabria sull'olio alla diffusione della flavescenza dorata nei vigneti. Anche gli effetti della Popillia japonica sulla vendemmia 2026 mostrano quanto gli organismi da quarantena possano incidere sulle filiere produttive in tempi rapidi.
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