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32 milioni per 115 aziende lombarde: chi incassa il bonus

Le misure dell’intervento SRD02 sostengono cantieri su stalle, reflui e benessere animale, con obblighi di destinazione fino a 10 anni.

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Foto di: OmniTrattore.it

Oltre 32 milioni di euro a fondo perduto sono appena diventati disponibili per 115 aziende agricole lombarde: lo prevede il provvedimento di scorrimento della graduatoria dell'intervento SRD02, pubblicato il 31 agosto 2026 sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Con questo stanziamento il totale complessivo dell'intervento SRD02 in Lombardia sale a 216 progetti finanziati per oltre 101 milioni di euro.

La cifra esatta del nuovo scorrimento è di 32.068.233 euro, con 32 interventi destinati al comparto suinicolo e gli altri 83 distribuiti su diversi settori zootecnici. Le aziende beneficiarie potranno avviare cantieri su stalle, impianti reflui e sistemi di benessere animale, con vincoli di destinazione agricola che accompagnano l'investimento per anni.

SRD02 Lombardia, numeri e destinatari dei nuovi fondi
Una moderna azienda zootecnica della pianura lombarda: gli investimenti SRD02 finanziano interventi strutturali destinati a migliorare efficienza, ambiente e condizioni di allevamento OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

SRD02 Lombardia, cosa prevede il nuovo stanziamento da 32 milioni

Lo scorrimento della graduatoria SRD02 privilegia i territori di pianura a forte vocazione zootecnica, e la distribuzione provinciale lo conferma chiaramente. Mantova guida con 11,68 milioni di euro per 49 progetti, seguita da Brescia con 9,06 milioni per 22 interventi. Pavia riceve 3,63 milioni per 14 progetti, Bergamo 3,10 milioni per 7 interventi.

Cremona completa il gruppo delle province più finanziate con 2,60 milioni di euro per 11 progetti, mentre Lodi ottiene 996.539 euro per 3 interventi e Lecco 434.752 euro per un solo progetto. Questa distribuzione conferma la concentrazione delle risorse nelle aree a maggiore densità di allevamento, dove il fabbisogno di adeguamento strutturale è più diffuso.

L'assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha collegato lo stanziamento anche alla prevenzione sanitaria: "Investire significa anche rafforzare la biosicurezza e rendere le aziende più preparate nella prevenzione della Peste Suina Africana". Un aspetto che pesa in particolare per le 32 aziende suinicole finanziate.

Ambiente, clima e benessere animale: gli investimenti ammessi con SRD02

L'intervento SRD02, definito nel Piano Strategico della PAC 2023-2027 come "Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale", finanzia tre linee principali: tutela delle risorse naturali, efficienza degli impianti irrigui e interventi strutturali per il benessere degli animali. La maggior parte dei progetti lombardi ammessi riguarda la ristrutturazione di edifici di stalla e degli impianti per la gestione dello stoccaggio e dello spandimento dei reflui zootecnici.

Chi programma questi cantieri deve tenere conto dei vincoli temporali stabiliti dal manuale Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) sugli investimenti PAC, adottato con le Istruzioni operative Agea n. 77/2026 per i controlli in loco ed ex post sugli interventi del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale esclusi dal Sistema integrato di gestione e controllo: le opere e gli impianti fissi finanziati mantengono l'obbligo di destinazione per 10 anni, mentre le dotazioni mobili restano vincolate per 5 anni, salvo diversa indicazione del bando specifico. Lo stesso principio di durata è già stato applicato agli edifici zootecnici di stalle montane finanziate con i bandi 2026, dove la destinazione agricola deve restare compatibile con un'attività zootecnica effettiva.

Sul piano dei controlli, il Regolamento (UE) 2021/2115 sul Piano Strategico della PAC stabilisce che i pagamenti per investimenti strutturali devono rispettare obblighi di condizionalità e verifiche ex post. Le aziende che riceveranno i fondi SRD02 affronteranno quindi controlli in loco annuali, per accertare che l'investimento corrisponda al progetto approvato e non abbia subito modifiche sostanziali nella destinazione d'uso, un impianto di controllo simile a quello già applicato al piano da 4,8 milioni contro la peste suina in Lombardia.