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Bando MASAF, fino all'80%: cosa finanzia davvero?

MASAF, vigneti 2026/2027, fino all’80%: droni, sensori e atomizzatori; domanda entro il 30 novembre 2026

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Foto di: OmniTrattore.it

Il nuovo intervento MASAF «Investimenti per la sostenibilità dei vigneti» per la campagna vitivinicola 2026/2027 mette sul tavolo contributi fino all’80% dei costi ammissibili per droni, sensori, atomizzatori e altre tecnologie di precisione. La misura nasce nel Piano Strategico della Politica Agricola Comune 2023-2027 e punta a ridurre impatto ambientale e consumi nel vigneto.

Il decreto ministeriale prevede un termine nazionale per la presentazione delle domande fissato al 30 novembre 2026, con sistema informatico aperto almeno 60 giorni prima. Per molte aziende vitivinicole è una finestra di investimento rilevante su meccanizzazione, digitalizzazione e sostenibilità del vigneto, ma richiede attenzione a requisiti, tempistiche e vincoli di mantenimento degli investimenti.

Bando MASAF vigneti: contributi fino all’80% su droni
Il nuovo intervento MASAF per la sostenibilità dei vigneti può finanziare fino all’80% dei costi ammissibili per tecnologie e attrezzature di precisione OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Bando MASAF vigneti sostenibili

Il decreto sugli «Investimenti per la sostenibilità dei vigneti» sostiene interventi materiali e immateriali destinati a mitigazione e adattamento climatico, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento della sostenibilità produttiva. Rientrano quindi sia attrezzature di campo sia soluzioni digitali di monitoraggio e gestione dati per il vigneto.

Il sostegno può arrivare fino all’80% dei costi ammissibili quando gli investimenti sono collegati in modo diretto agli obiettivi climatici e ambientali indicati dal MASAF. Le Regioni possono comunque fissare percentuali inferiori, soglie minime e massime di spesa, durata dei progetti e ulteriori condizioni di accesso a livello locale, con margini di differenza tra territori.

Per inquadrare questo intervento nel quadro più ampio della meccanizzazione sostenibile torna utile l’esperienza maturata su agricoltura 4.0 e guida pratica agli incentivi, che ha già spinto l’adozione di soluzioni digitali in diversi comparti.

Chi può accedere al nuovo intervento

Tra i beneficiari previsti dal decreto rientrano imprenditori agricoli singoli e associati, cooperative agricole che conducono direttamente vigneti, società di persone e di capitali con attività agricola e scuole pubbliche di vitivinicoltura che svolgono anche attività viticola. Il perimetro è quindi ampio e copre sia aziende piccole sia realtà strutturate.

Condizione essenziale è la conduzione di vigneti con varietà di uve da vino, oltre al rispetto della normativa sul potenziale viticolo e la regolarità nelle dichiarazioni vitivinicole. Restano escluse le imprese considerate in difficoltà secondo la disciplina europea, aspetto che impone attenzione allo stato economico-finanziario nel momento della domanda e alla documentazione di supporto.

Droni, sensori e atomizzatori finanziabili

Tra gli interventi citati a titolo esemplificativo nel decreto figurano l’acquisto di sensori, droni e atomizzatori. I sensori possono riguardare monitoraggio di suolo, umidità, stato vegetativo e microclima; i droni permettono rilievi multispettrali, mappature di vigore e supporto alla difesa; gli atomizzatori rientrano per l’ottimizzazione dei trattamenti e la riduzione della deriva.

Le tecnologie richiamate si inseriscono nel filone dell’agricoltura di precisione che già interessa altri comparti, come mostrano gli investimenti citati per la fienagione in agricoltura di precisione e le opportunità di rinnovo parco macchine legate al bando ISMEA 2026 per trattori. Nel vigneto il focus resta su riduzione di acqua, fitofarmaci e carburante, con conseguenze dirette sui costi variabili.

Un esempio pratico riguarda un’azienda con colline parcellizzate: l’introduzione coordinata di droni per il rilievo, sensori per l’umidità del suolo e atomizzatori a recupero consente di mirare gli interventi e di documentare in modo tracciabile i risultati ottenuti in termini di risparmio idrico e minor impiego di prodotti.

Scadenza 30 novembre 2026 e tempi operativi

Per la prima annualità il termine nazionale di presentazione delle domande è fissato al 30 novembre 2026, mentre il sistema informatico dovrà essere aperto almeno 60 giorni prima. È inoltre previsto, in alcuni documenti applicativi, un passaggio preliminare di manifestazione di interesse entro il 30 agosto 2026, utile per la programmazione delle risorse.

Gli investimenti finanziati devono rimanere nella proprietà del beneficiario per almeno cinque anni dalla domanda di pagamento del saldo finale, con vincolo che interessa in modo diretto macchine e attrezzature. In parallelo altre misure, come il bando sicurezza ISMEA per i trattori o gli incentivi ai parchi agrisolari con fotovoltaico sui tetti, mostrano come i tempi tecnici tra apertura dei portali, istruttoria e realizzazione lavori siano spesso stretti rispetto ai cicli colturali.