Trattori a guida autonoma: 12 milioni per i test a Bologna
L'Università di Bologna inaugura il centro sperimentale di Cadriano con una pista dedicata ai trattori a guida autonoma
Il Centro didattico sperimentale di Cadriano, alle porte di Bologna, si dota di infrastrutture di ricerca tra le più avanzate d'Europa per la meccanizzazione agricola e le scienze vegetali.
L'investimento da 12 milioni di euro, gestito dall'Alma Mater Studiorum nell'ambito dello Spoke 3 del polo nazionale Agritech — finanziato con fondi PNRR — è orientato a due obiettivi distinti: sviluppare procedure standardizzate per la certificazione della sicurezza dei veicoli agricoli autonomi e creare ambienti controllati per studiare la risposta delle colture ai cambiamenti climatici.
Il Centro sperimentale di Cadriano è parte dello Spoke 3 del polo Agritech, coordinato dall'Università di Bologna e dedicato alle tecnologie abilitanti per la gestione intelligente dei sistemi agricoli. L'investimento complessivo da 12 milioni di euro è finanziato tramite fondi PNRR.
La pista per i veicoli autonomi e la camera semi-anecoica
Il laboratorio di Meccanica Agraria si è arricchito di una pista di prova dedicata ai trattori e veicoli a guida autonoma, progettata per riprodurre le condizioni operative reali di un'azienda agricola: ostacoli di diversa natura, variazione delle aree di lavoro assegnate, situazioni impreviste che richiedono rilevamento e reazione automatica.
I test condotti sulla pista consentiranno di elaborare procedure standardizzate per la valutazione delle prestazioni di sicurezza dei veicoli autonomi, un tassello oggi mancante nel quadro normativo europeo di settore e fondamentale per l'omologazione commerciale di queste macchine. Adiacente alla pista è stata realizzata una camera semi-anecoica per la misurazione dei campi elettromagnetici esterni: uno strumento essenziale per valutare i rischi di interferenza su sistemi elettronici e di controllo sempre più presenti nei trattori di nuova generazione.
Una camera semi-anecoica affianca la pista di prova per valutare le interferenze elettromagnetiche sui sistemi di controllo dei trattori autonomi: un aspetto critico per la sicurezza operativa dei veicoli tecnologicamente avanzati impiegati in agricoltura.
Sei bitroni climatici per simulare gli scenari dei cambiamenti climatici
Sul versante della ricerca vegetale, il progetto Agritech ha finanziato la realizzazione di un laboratorio biotroni composto da sei camere climatiche da 24 metri ciascuna. Ogni camera consente di riprodurre con precisione specifiche combinazioni di temperatura, ventilazione, umidità e concentrazione di CO₂, permettendo di simulare scenari climatici diversificati e studiare la risposta fisiologica e produttiva delle colture.
Trancesco Lollobrigida in occasione dell'inaugurazione
Si tratta di un'infrastruttura di ricerca che apre la strada a studi sistematici sull'adattamento varietale, sulla resistenza agli stress abiotici e sull'ottimizzazione dei protocolli agronomici in condizioni climatiche future. I risultati attesi hanno ricadute dirette sia sulla selezione varietale che sulla pianificazione delle strategie colturali a medio-lungo termine per gli agricoltori italiani ed europei.
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