Fertilizzanti: crisi prezzi e import, allarme per l'Europa
Il Copa-Cogeca lancia l'allarme: import fertilizzanti crollato dell'80% e prezzi in rialzo del 25%. A rischio la produzione agricola Ue
L'agricoltura europea è sotto pressione. Il Copa-Cogeca, l'organizzazione che rappresenta le associazioni e le cooperative agricole del continente, ha lanciato un allarme senza precedenti sul fronte dei fertilizzanti, denunciando un cortocircuito normativo che sta mettendo a rischio la produzione primaria e la sicurezza alimentare dell'Unione europea.
Import crollato, prezzi alle stelle
All'origine della crisi vi sono due fattori convergenti: i dazi sull'importazione di fertilizzanti da Paesi extra-Ue e l'entrata in vigore, a gennaio, del meccanismo Cbam (Carbon Border Adjustment Mechanism), che applica una tariffa aggiuntiva sui prodotti importati in base alle emissioni di CO₂ generate nella loro produzione. Il risultato è stato immediato e devastante: le importazioni di fertilizzanti sono crollate dell'80%.
Fertilizzanti: crisi prezzi e import, a allarme per l'Europa e soprattutto per la stagione 2026 italiana
I dati parlano chiaro: a gennaio di quest'anno l'import Ue di concimi azotati — i più penalizzati dal Cbam — si è fermato a 179mila tonnellate, contro gli 1,1 milioni di tonnellate registrati nello stesso mese del 2025. Nel frattempo, con la riduzione dell'offerta esterna, i prezzi dei fertilizzanti prodotti in Europa sono schizzati del 25% nel giro di un solo mese.
Un rischio concreto, non teorico
Quando le importazioni precipitano di oltre l'80%, i prezzi continuano a salire e la disponibilità diventa incerta, non si tratta più di un timore astratto», sottolinea il Copa-Cogeca.
È un rischio immediato per la produzione agricola e per la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari nell'Ue.
Le imprese agricole si trovano così strette in una morsa: costi crescenti e materie prime sempre più difficili da reperire, proprio nel pieno della stagione produttiva.
Annunci senza seguito
A gennaio il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida aveva anticipato che Bruxelles stava valutando una riduzione dei dazi sull'import extra-Ue di fertilizzanti e una sospensione temporanea delle tariffe Cbam. A
distanza di oltre un mese, tuttavia, queste misure restano lettera morta. E il quadro rischia di aggravarsi ulteriormente: con la prossima revisione delle sanzioni nei confronti di Russia e Bielorussia, potrebbero inasprirsi anche i dazi sull'importazione di ammoniaca da quei Paesi, eliminando un'altra fonte strategica di approvvigionamento per il settore.
Con la riduzione dell'offerta esterna, i prezzi dei fertilizzanti prodotti in Europa sono schizzati del 25% nel giro di un solo mese
Le richieste al Copa-Cogeca
Di fronte a questo scenario, il Copa-Cogeca ha chiesto alla Commissione europea la sospensione immediata del Cbam sui fertilizzanti, per scongiurare ulteriori distorsioni di mercato. L'organizzazione ha ribadito la necessità di misure strutturali di lungo periodo per garantire la disponibilità di fertilizzanti sul mercato interno europeo.
La preoccupazione è palpabile, ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e del Copa.
Nonostante gli annunci sull'abbattimento dei dazi e sulla sospensione del Cbam, la Commissione non ha ancora adottato alcun atto legislativo. In alternativa, sarebbe almeno necessario rendere più rapido e flessibile il rinnovo delle autorizzazioni sugli agrofarmaci, per offrire agli agricoltori opzioni alternative concrete.
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