OXIR presenta in anteprima mondiale per il 2023 MOW, la versione scavallante della macchina progettata per effettuare trattamenti all’ozono in vigneto e frutteto, per un’agricoltura pronta a rispondere alle direttive europee in fatto di riduzioni di trattamenti chimici e raggiungere un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza. 

La nuova versione scavallante

Il buon successo ottenuto da G.R Gamberini e MET ozone experts, quest’anno con un’evoluzione di OXIR, la tecnologia green che sfrutta in ambito agricolo il potere sanificante dell’ozono in risposta alle nuove direttive europee. 

Con queste premesse G.R. Gamberini e MET ozone experts presenta il nuovo modello MOW scavallante di OXIR, progetto già vincitore del bando Horizon 2020.
 
La tecnologia che sfrutta la santificazione su base ozonante si conferma una soluzione all’alternativa nella riduzione della chimica nella lotta ai parassiti e alle infezioni, rispondendo alle nuove direttive europee volte a portare l’agricoltura a un nuovo livello di sostenibilità e sicurezza.

Un’applicazione che in ambito vitivinicolo si è dimostrata funzionale, sia in vigna, consentendo la sanificazione delle uve immediatamente prima della vendemmia, che sempre in vigna dopo la vendemmia, specie se fatta con mezzi meccanici, in quanto l’acqua ozonizzata cauterizza le ferite provocate della vendemmiatrice sui rami, impedendone la proliferazione di funghi e batteri che poi si ritroverebbero in primavera, attuando pertanto una vera e propria azione preventiva sulla stagione successiva.
 
I riscontri ottenuti a livello internazionale hanno spinto le due aziende bolognesi a realizzare una versione scavallante della macchina progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto con residuo zero sul terreno, nei frutti e nelle falde.

Oxir 2023: ozono in vigneto con la scavallante

Atomizzatori e ozono: il mix

MOW è la sintesi dell’esperienza costruttiva di G.R. Gamberini specializzato in atomizzatori e impolveratrici e della conoscenza e della competenza di MET ozone experts nel settore dei generatori a ozono, con la collaborazione di aziende italiane che in fase di prototipazione hanno testato l’efficacia del risultato.

La macchina, destinata al mercato nazionale e internazionale e omologata dall’ENAMA per la circolazione stradale, si afferma per importanti caratteristiche tecniche e per prestazioni che al momento non conoscono concorrenza.

Ha dimensioni estremamente compatte che non ostacolano con l’agilità di manovra tra i filari del vigneto e del frutteto grazie a due super ruote che garantiscono un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti che in dolce collina, mentre per i terreni più impervi e scoscesi occorrerà attendere gli upgrade successivi già in fase di studio.

È dotata di un serbatoio in acciaio inox, con capacità di 1.800 litri, al suo interno invece un rivestimento in materiale tecnico di ultima generazione mantiene la temperatura dell’acqua bassa e l’ottimale concentrazione di ozono. La componentistica si avvale di elementi di altissima gamma come il potentissimo generatore di corrente e la pompa elettrica ad alta capacità.

A questi elementi si aggiunge la progettazione del sistema diffusore che, convogliando l’aria, movimenta la foglia facendo meglio penetrare l’acqua ozonizzata.

Generatore di ozono 

Ulteriori plus, che fanno della macchina un prodotto top di gamma, si individuano nel generatore a ozono brevettato dalla MET, al momento il più performante disponibile sul mercato, nella possibilità di personalizzazione, nell’eventuale applicazione di un computer per l’agricoltura 4.0 e in un servizio di manutenzione premium che, oltre al collaudo e alla messa in campo, prevede l’intervento tempestivo dei tecnici in caso di problematiche, forti della cinquantennale esperienza di G.R. Gamberini, abbattendo i tempi di fermo macchina.

Infine, la macchina non conosce tempi morti e si presta ad essere utilizzata lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo la fase vegetativa, il post-raccolta, la potatura (come confermano recenti sperimentazioni effettuate in Abruzzo, l’acqua ozonizzata risulta efficace nel cauterizzare le ferite della potatura, inibendo così l’infezione da parte di microbi e batteri) e financo la sanificazione delle cantine e dei magazzini.

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Performance vs. oidio e peronospora 

Nella versione scavallante, MOW risulta ancora più performante contro oidio, peronospora, malattie fungine in generale e spore, abbracciando i filari e accrescendo la superficie irrorata, dimezzando i tempi del trattamento a base di acqua ozonizzata.

Anticipando i tempi rispetto alle recenti richieste dell’Europa che hanno destato non poche preoccupazioni nel settore agricolo, la tecnologia OXIR porta a una sensibile riduzione degli agenti inquinanti e alla presenza di residui che spesso compromettono la vendibilità del prodotto, oltre a rappresentare un forte rischio per la salute degli addetti ai lavori.

L’innovazione si traduce quindi non solo in ritrovati tecnologici di ultima generazione, ma anche in nuovi approcci a un’agricoltura sostenibile, volti a ridurre la deriva e l’impatto ambientale, generando un risparmio economico sui trattamenti fitosanitari, tra l’altro sempre più nel mirino della UE.

Anche nella versione scavallante il nuovo modello ha un costo facilmente ammortizzabile, – commenta Federico Ponti, titolare MET ozone experts. – poiché il ritorno dell’investimento è stimato addirittura nello stesso anno di acquisto per le aziende che dispongono di una superficie a partire da 50 ettari.

È un prodotto premium in grado di restituire un ritorno economico importante non solo a livello di risparmio sui prodotti convenzionali (su cui abbiamo un abbattimento veramente significativo), ma anche sulla salubrità in generale di tutto l’ambiente, dell’operatore, del frutto, del terreno e delle falde acquifere.

Oltre alla possibilità di utilizzo anche nella sanificazione di ambienti e macchinari di produzione vitivinicola, azione determinante per operare in condizioni ottimali.


 
Si tratta di un Made in Italy ad alto potenziale – conferma Luca Gamberini, titolare di G.R. Gamberini -  volto a favorire e la trasformazione dei processi agricoli, mediante le più moderne concezioni tecnologiche adottando i sistemi più avanzati, orientate al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni, al miglioramento gestionale, alla massima efficienza e al benessere degli utilizzatori.

Sono strumenti in linea con le finalità e i requisiti del piano nazionale Transizione 4.0 e oggi ancora più preziosi per un mondo agricolo che deve confrontarsi con le nuove direttive europee.