EIMA 2026 conquista il mondo: 14.000 incontri d'affari
EIMA International 2026, ICE, FederUnacoma: 830 operatori da 120 Paesi e 14.000 incontri B2B alla Fiera di Bologna
EIMA International arriva alla 47ma edizione confermando una vocazione sempre più mondiale: la fiera della meccanica agricola, in scena alla Fiera di Bologna dal 10 al 14 novembre, ha superato quota 830 operatori economici selezionati dall'ICE, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, per il programma di incontri business-to-business. Il dato è emerso nella conferenza di presentazione tenuta a Roma presso la sede dell'ente, dove sono stati illustrati anche i numeri della partecipazione estera e il programma di convegni dedicati ai mercati emergenti.
Rispetto all'edizione 2024, quando le delegazioni ufficiali contavano 450 operatori da 85 Paesi, la crescita è netta: gli 830 operatori di quest'anno arrivano da 120 Paesi diversi. Le industrie espositrici estere già confermate sono 650, su un totale di 1.800 aziende partecipanti, in rappresentanza di 45 Paesi.
Delegazioni internazionali in crescita
Le sedi ICE distribuite nel mondo hanno selezionato operatori specializzati che saranno in fiera nei primi tre giorni della rassegna, con un calendario di incontri già pianificato in base all'interesse manifestato per specifiche categorie di prodotto. Le delegazioni daranno vita a non meno di 14mila incontri d'affari, ospitati in un padiglione dedicato all'interno del quartiere fieristico bolognese e supportati da servizi di interpretariato e assistenza contrattuale.
A completare il quadro dell'accoglienza internazionale, FederUnacoma, la Federazione di Confindustria che rappresenta il settore dell'agromeccanica e organizza la rassegna, ha attivato il sistema "Special Guest" riservato a circa 1.000 operatori non inseriti nelle delegazioni ufficiali ICE. Sul fronte dei visitatori, l'edizione 2024 aveva registrato oltre 63mila presenze estere da 150 Paesi su un totale di 350mila presenze complessive, e per il 2026 è atteso un ulteriore incremento della componente estera.
Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma, ha inquadrato così la strategia della manifestazione: "Per favorire il 'matching' fra domanda e offerta di tecnologie, la rassegna aumenta la sua dimensione internazionale e mette in campo iniziative specifiche per gli operatori economici esteri potenziando il sistema di servizi orientati al business". Secondo Rapastella, lo scenario dei mercati per il settore agromeccanico resta frammentato e disomogeneo, il che spinge le industrie costruttrici a operare in modo selettivo nei contesti più ricettivi.
Convegni su clima, mercati emergenti e agenda europea
Il salone EXTEND di EIMA è stato concepito per ospitare istituzioni pubbliche, associazioni professionali e i soggetti delle filiere agroalimentari e agroindustriali. Il programma dei convegni comprende diversi appuntamenti centrati su singoli Paesi e aree geografiche: tra questi il convegno "Siccità nell'agricoltura africana, costi economici e sociali", promosso da FederUnacoma e Internationalia, dedicato alle emergenze climatiche e ambientali del continente africano e alle loro ricadute economiche e sociali.
Tra gli eventi di rilievo figura anche la Giornata italo-indiana, organizzata da FederUnacoma insieme a Ficci, ICE e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), che prevede un convegno su "Europa-India: i mercati dell'agromeccanica nell'area di libero scambio". Di attualità anche il convegno "America Latina: la mappa dei commerci nell'accordo Europa-Mercosur", promosso da FederUnacoma sulle potenzialità del mercato latinoamericano, e il 35mo Meeting del Club of Bologna, dal titolo "Agricultural Technologies for Emerging Countries", articolato in tre sessioni su meccanizzazione africana, agricoltura conservativa e gestione delle risorse idriche.
Agenda politica e temi sociali
Sul fronte politico, l'incontro "Agricoltura e agromeccanica: l'agenda di Bruxelles" sarà animato dai componenti della delegazione di europarlamentari presenti alla rassegna, con particolare attenzione alla nuova Politica Agricola Comune e al rapporto tra il sistema europeo e le altre economie mondiali. Rapastella ha aggiunto che l'evento "guarda anche al contesto macro-economico, per mettere a fuoco le variabili che possono avere influenza sul settore della meccanica agricola, e al contesto politico, decisivo sia per lo sviluppo di strategie di settore nelle diverse aree del mondo, sia per l'individuazione di strumenti finanziari che possano sostenere gli investimenti nei prossimi anni".
Tra gli appuntamenti di interesse tecnico e sociale è annunciata la presentazione di un'indagine su opportunità e criticità nell'utilizzo di mezzi meccanici da parte delle agricoltrici, realizzata in collaborazione con le rappresentanze femminili delle organizzazioni professionali agricole. Chi segue le anticipazioni sull'evento può trovare ulteriori dettagli su numeri e novità dell'edizione 2026 in un approfondimento dedicato alla crescita del mercato fieristico, oltre alle indicazioni pratiche raccolte in una guida all'organizzazione della visita in fiera.
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